La musica per ripartire
Musica per far musica. Sembra un gioco di parole, ma è il concetto che sta alla base del concerto benefico organizzato dalla Fondazione Amadeus in collaborazione con il Touring Club Italiano. Un concerto per le cose e per gli uomini, perché se è vero che è necessario ricostruire i palazzi crollati, è anche vero che dopo un terremoto devono essere ricostruite soprattutto le vite. E per i musicisti la vita è suonare. Per questo il 16 ottobre alla Scala di Milano la grande musica salirà sul palco per raccogliere fondi per la ricostruzione del Teatro comunale dell’Aquila e per sostenere l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, che in quel teatro ha la sua casa.
“L’idea è maturata subito dopo il 6 aprile”, racconta Gaetano Santangelo, presidente della fondazione Amadeus. Un’idea che va ben oltre la semplice raccolta di fondi per ricostruire un teatro lesionato dal sisma. “Una volta andati oltre l’emergenza, il quotidiano della gente si rivela altrettanto complicato. E il quotidiano per chi lavora è poter trovare le condizioni per riprendere la propria attività”, spiega Santangelo.
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Sostenere la vita quotidiana dell'orchestra
Una considerazione che vale per tutti e a maggior ragione per l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, che il 6 aprile ha perso il suo teatro e tutte le altre strutture, dalla sala prove all’archivio musicale, e ha visto sospendere la sua attività concertistica. “Sostenere in maniera concreta l’attività dell’orchestra ci è parso un motivo in più per spingerci ad abbracciare e sostenere con tutti i nostri mezzi quest’iniziativa”, commenta il presidente del Tci, Roberto Ruozi. Proprio per questo la serata della Scala vedrà sul palco l’Orchesta Sinfonica Abruzzese al completo, affiancata dai primi fiati dell’istituzione milanese. Un modo, il miglior modo possibile allo stato dei fatti, per mantenere viva l’attività dell’orchestra e permetterle di non interrompere le attività concertistiche. Per l’occasione a condurre sarà Giancarlo De Lorenzo, direttore principale dell’Orchestra del Teatro olimpico di Vicenza. “Per ideare quest’evento abbiamo sfruttato l’esperienza pregressa”, spiega Santangelo. Da pochi mesi infatti era stata allestita una registrazione con l’orchestra aquilana per realizzare un cd, che coinvolgeva il maestro De Lorenzo sul podio. L’incisione, prevista per il 2010, uscirà in allegato al numero di Amadeus di novembre. Ma sarà possibile acquistarla assieme al programma della serata durante il concerto milanese e in tutte le altre date che verranno allestite dalla fondazione Amadeus in collaborazione con il Touring. Un altro modo per raccogliere fondi, che si affianca ai tanti già messi in atto a favore del teatro aquilano: dal concerti Donne per l’Abruzzo, che si è tentuo a Milano, a quello dei Cantanti a Roma, alle donazioni di privati, comprese promosse sempre dalla fondazione Amadeus e dal Tci. Il progetto discografico comprendeva anche Fabrizio Meloni, primo clarinetto della Scala, che da subito si è adoperato per la riuscita dell’evento. “Conosco tutti gli orchestrali dell’Aquila, con cui da poco avevo concluso le registrazioni alla sala Baratelli all’interno del Castello del capoluogo, anch’esso gravemente danneggiato dal terremoto. Una volta appurato che tutti stavano bene e che anche gli strumenti erano stati portati in salvo, abbiamo pensato di fare qualcosa di concreto. Fortunatamente abbiamo avuto subito l’appoggio di Lissner e della sua assistente, la signora Brunazzi, che nel calendario strapieno della Scala hanno trovato una data per noi”, racconta Meloni.
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In tour per il teatro
L’evento milanese non sarà un’operazione isolata. La Fondazione Amadeus e il Tci hanno infatti lanciato l’appello ad altri teatri per ospitare l’orchestra abruzzese per una data. “Avevamo già previsto una tournée per promuovere il disco e l’orchestra. Una tournée che adesso si sta allargando”, spiega il maestro De Lorenzo. “Alle cinque date spagnole previste tra marzo e aprile, se ne sono aggiunte altre in Italia e con altre istituzioni musicali stiamo trattando”. Punto fermo di questi concerti – che al momento sono in cartellone a Trieste, Brescia, Verona e Vicenza – è la presenza sul palco dei solisti delle orchestre ospitanti. “È un gemellaggio simbolico molto importante”, commenta Fabrizio Meloni.
Così, al concerto del 16 ottobre sul palco ci saranno anche Fabien Thouand, primo oboe; Valentino Zucchiatti, primo fagotto e il primo corno Danilo Stagni. La scelta del programma per la serata ha voluto sottolineare la collaborazione tra i primi fiati della Scala e l’Orchestra Sinfonica Abruzzese. “Abbiamo deciso di eseguire il Concerto per clarinetto e orchestra di Aaron Copland per legarci al cd che verrà venduto durante le serate, essendo un pezzo compreso nella registrazione”, spiega il direttore De Lorenzo. “Mentre la scelta della Sinfonia concertante per oboe, fagotto, clarinetto e corno di Mozart è il segno della collaborazione con le orchestre ospitanti. La Quinta di Schubert è stata scelta perché permetterà di ammirare il grande lavoro svolto dall’orchestra abruzzese”, illustra De Lorenzo. Un’ulteriore conferma che questa non è solo un’idea che nasce dalla spinta emotiva. “Ma un progetto di grande valore artistico, oltreché simbolico, che vale il biglietto di per sé”, conclude il direttore. E allora musica.
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Informazioni
- Pubblicato il: 01 settembre 2009
- Autore: Tino Mantarro
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