Biarritz: Allure imperiale
Biarritz ha un animo femminile. Un animo da imperatrice. Come Eugenia de Montijo, la bella moglie di Napoleone III, cui questa cittadina basca sul versante francese dei Pirenei deve alla metà del XIX secolo l’ascesa fra il bel mondo. Niente stravaganze da jet set annoiato qui, niente eccessi e scandali gratuiti. Chic e schiva, Biarritz conosce la vera eleganza, quella non ostentata, sommessa, priva di orpelli, che toglie più che aggiungere. Sontuosa, indulgente, regale, dispensa bellezza con la leggerezza gioiosa, la sicurezza pacata di un passato glorioso. Una bellezza diretta, non decadente e fine a se stessa, ma vitale e vigorosa grazie ai tanti sportivi che punteggiano con i loro surf le onde dell’Atlantico su cui si affaccia la Grande plage e solcano i molti campi da golf che le fanno corona.
Biarritz sa vivere, il vento nei capelli, il mare negli occhi, il sole sul viso. Si riappropria di tempi lenti e pigri, mescola con nonchalance stili architettonici diversi, negozietti e grandi firme, occulta ville sonnacchiose fra giardini gonfi di ortensie, ristorantini discreti e piccoli musei. Sorseggia aperitivi su terrazze assolate, dominate dalle guglie appuntite della neogotica cattedrale di Sainte-Marie di Bayonne, pranza con prosciutto e formaggio nei locali del vecchio porto, cena sontuosamente con trionfi di ostriche e frutti di mare in ristoranti ricercati. E sfoggia il décolleté generoso della Grande plage, luminosa, regno di cani scatenati e bambini, sabbia e dune, onde lunghe e tende a strisce bianche e verdi.
I primi reali avventori
Modesto borgo di pescatori acquattato nell’ansa del vecchio porto, Biarritz sale alla ribalta del bel mondo nel 1854, quando la coppia imperiale la elegge a proprio luogo di villeggiatura. Memore di soggiorni infantili, Eugenia, di origine spagnola, spinge il marito ad acquistare due ettari di dune di fronte all’oceano, in un luogo chiamato Lou-Sablacat, e a erigere un’elegante villa, attualmente sede del sontuoso Hôtel du Palais, oltre a una cappella in stile moresco-bizantino. Per una dozzina d’anni il treno imperiale della compagnia Paris-Orléans conduce ogni estate Eugenia e Napoleone a Biarritz, inaugurando così la stagione delle feste e dei balli. Nel 1870 le proprietà talassoterapiche della cittadina sono ormai acclamate, tanto che il cancelliere prussiano Otto von Bismarck non fatica a farsi prescrivere una cura di balnoterapia per presunti problemi di salute e poter comodamente incontrare qui la sua amante, Katharina Orloff-Troubetzkoy.
In pochi anni attorno al villaggio baleniero cresce un centro turistico. Nascono un casinò, hotel lussuosi, gli stabilimenti balneari Napoléon e Darricarrére, le terme (le prime della costa basca). Tra il 1890 e il 1930 la parte nordest dell’abitato si popola di palazzi e ville di tutti gli stili.
From Biarritz with love
Dopo aver conquistato il cuore della volitiva andalusa, la cittadina cattura anche quello di altre teste coronate – Isabella II di Spagna, la famiglia reale inglese, l’irrequieta Sissi, Leopoldo II del Belgio –, nobili e intellettuali, come Flaubert e Mérimée. Nel dopoguerra dagli Stati Uniti calano le star del cinema e i miliardari. Nel 1916 Coco Chanel apre un atelier vicino al casinò, mentre la Cadillac arriva a battezzare un proprio modello Eldorado Biarritz.
Quello fra la città e il surf è invece un amore datato 1957, quando lo scrittore americano Peter Viertel arriva qui con alcune tavole da surf e la moglie Deborah Kerr per le riprese del film Il sole sorgerà ancora, allenandosi sulla Grande plage ed entusiasmando gli spettatori. Nel 1964 nasce la Federazione surf e poco dopo questo sport entra a far parte del programma scolastico della locale scuola superiore. Oggi il surf è parte integrante dell’immagine di Biarritz, che vanta competizioni come il Roxy Jam (10/14 luglio), dieci scuole, negozi specializzati e un volume d’affari di 900 milioni di euro, mentre la Grande plage è considerata uno dei migliori luoghi europei per praticarlo.
Sport, hotel e tanto charme
Ma “Biarritz la bella” si tiene in forma anche con altri sport. Come il rugby, giocato già nel 1887 vicino al faro, e che ha visto l’Olympique vincere il campionato francese nel 1935, 1939, 2002, 2005; la pelota basca, che qui è praticata nella versione della cesta punta, introdotta in Francia trent’anni fa; e soprattutto il golf. Il primo green, Le Phare, è inaugurato nel 1888, sulla falesia che domina l’Hôtel du Palais, e oggi la città offre nel raggio di 30 km dieci campi da golf a 18 buche e un centro di allenamento, Ilbarritz, disegnato da Pierre Thevenin e aperto nel 1988, unico in Europa: più di 26 ettari sul mare.
Importante centro talassoterapico, oltre alle sue sei spiagge sabbiose per un totale di quasi quattro chilometri, Biarritz, con circa 2.300 stanze d’albergo e sei hotel a quattro stelle, non dimentica le esigenze del turismo di oggi, soprattutto quelle legate al benessere e al fitness. Da provare l’Impérial spa dell’Hôtel du Palais, con piscina coperta, jacuzzi, un centro fitness con cardio-training, due saune, due hammam, un bar tisaneria e una sala relax. Completano l’offerta un parrucchiere associato all’Istituto del capello Leonor Grey e un’area per cure viso e corpo con prodotti di Guerlain, connubio non casuale. Già nel lontano 1853 infatti Pierre François Guerlain creò per Eugenia l’eau de Cologne Impériale, ottenendo così il titolo di fornitore della corte.
Saint-Jean-de-Luz la regale
Se Biarritz è legata all’amore di una coppia imperiale, la vicina Saint-Jean-de-Luz, più sobria e raccolta, amata dai turisti per la sua inconfondibile atmosfera e oggetto di un vero e proprio boom edilizio negli anni 1960-80, lo è a quella di una reale. Nella chiesa di Saint-Jean-Baptiste di questo antico porto di pescatori di tonno e di balene, davanti ai suoi tre ordini di gallerie in legno e al suo superbo retablo barocco dorato, nel 1660 Luigi XIV sposò Maria Teresa di Spagna. Questa cittadina dalla trama serrata delle viuzze, ricche di negozi di gastronomia e artigianato basco, e dalle tipiche case con le imposte bianche e rosse, è stretta fra il porto e una lunga spiaggia. Amata da Maurice Ravel, nato nella vicina Ciboure, conserva, sulla piazza centrale, il municipio eretto nel 1656 e rimaneggiato nel 1960, e la dimora costruita da un armatore che ospitò il re francese, venuto a siglare il Trattato dei Pirenei, prima delle nozze. Non lontana, quella dove fu alloggiata l’Infanta e sua zia, Anna d’Austria.
Qui tutto ricorda la cultura locale, le insegne, le scritte, la gastronomia, i souvenir. Perché Biarritz l’imperiale e Saint-Jean-de-Luz la regale sono sì belle, libere, sicure di sé e del proprio destino. Ma, prima di tutto, orgogliosamente basche.
Scoprire la Francia: istruzioni per l'uso
Per chi subisce il fascino della Francia nella bella stagione, non c’è solo Biarritz e non c’è solo il mare: l’ente per il turismo francese ha messo a punto undici proposte di itinerari che toccano 25 città d’arte, dislocate su tutto il territorio nazionale ma raggiungibili da Parigi in meno di tre ore (in Tgv o con voli interni). Alcuni itinerari riguardano una singola meta, come Nizza o Versailles; altri si sviluppano all’interno di una o più regioni e puntano i riflettori su località ancora poco frequentate dal turismo estero, e italiano in particolare. Alcuni esempi: verso Ovest accompagna nella scoperta di Angers, Nantes e Rennes, tra Loira e Bretagna; a Est, le arti e le tecniche tocca Metz, Nancy, Strasburgo e Mulhouse ed è particolarmente indicato nei mesi di settembre e ottobre, periodo di rievocazioni storiche e festival musicali; oppure, Piccardia e Fiandre, terra di campanili e cattedrali, nell’estremo nord, da Amiens a Lilla. E ancora, Sulla strada dello champagne e del borgogna, da Reims a Digione, le ricchezze del Rhône Alpes, che tocca Saint-Étienne, Lione e Grenoble.
Per chi è a Biarritz, il suggerimento è di spostarsi un poco verso nord e andare da Tolosa a Bordeaux, tra centri storici protetti dall’Unesco e vini dal gusto inconfondibile.
Ogni itinerario punta a valorizzare il territorio su cui si sviluppa, la sua arte, la sua cultura e i suoi sapori.
Informazioni: Maison de la France, Milano, via Tiziano 32, tel. 899.199072 (0,52 E/ min.+Iva); it.franceguide.com.
Arrivare
Aereo: l’aeroporto di Biarritz-Anglet-Bayonne (www.biarritz.aeroport.fr) è ben collegato con Parigi Orly e Parigi de Gaulle.
Treno: Tgv quotidiani da Parigi Montparnasse in 5 ore e mezza.
Auto: Biarritz dista circa 900 km dal confine di Ventimiglia e quasi 1.200 km da Milano.
Hotel du Palais*****
1 avenue de l’Impératrice
tel. 0033.5.59416400; www.hotel-du-palais.com.
Il massimo del lusso in uno fra i pochi alberghi al mondo che conserva intatti i fasti di un palazzo imperiale e il fascino delle teste coronate che ha ospitato, con un fastoso ingresso ornato da colonne di marmo bruno e sontuosi lampadari, un imponente scalone e una sala delle feste affrescata da Paul Gervais. Offre 122 camere e 30 suite elegantemente arredate, l’Impérial spa, una piscina scoperta con acqua di mare, bar e un ristorante nella luminosa rotonda, affacciata sull’oceano, progettata da Alfred Laulhé.
Camera doppia da 375€.
Maison Garnier***
29 rue Gambetta
tel. 0033. 5.59016070; www.hotel-biarritz.com.
Piccolo albergo di charme in un palazzo fine Novecento in pieno centro, con solo sette camere.
Camera doppia da 140€.
Toulip-Inn Louisiane***
1 rue Guy Petit, tel. 0033.5.59222020.
Moderno, con piscina e solarium.
Doppia da 65€.
La Saint Charles**
47 avenue Reine Victoira
tel. 0033.5.59241054.
Piccolo hotel di charme con giardino, anche camere quadruple.
Doppia da 50€.
Mangiare
La table d’Aranda
87 avenue de la Marne
tel. 0033.5.59221604.
Due consigli: agnello e pesce, freschissimo.
Prezzo medio, 40€.
Sur mesure
11 avenue de la Marne
tel. 0033. 5.59246081.
Ravioli de coquillage et bouillon di curry verde.
Prezzo medio, 25€.
Petit grill basque
Saint-Jean-de-Luz, 2 rue Saint-Jacques
tel. 0033.5.59268076.
Da gustare la bouillabaisse locale, chiamata ttoro.
Prezzo medio, 25€.
Guide e carte
Nuova guida verde Francia Sud, 316 pagine illustrate + 96 di informazioni pratiche; prezzo 26€, soci Tci 20,80€.
Routard Francia del Sud, 860 pagine, prezzo 20€.
APPROFONDIMENTO
Biarritz Tourisme, Biarritz, 1 square d’Ixelles, tel. 05.59223700; www.biarritz.fr.
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Informazioni
- Pubblicato il: 01 luglio 2009
- Autore: Isabella Brega
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