Verde pacifico
Vale sempre l’invito a mettersi un fiore fra i capelli se si va a San Francisco. La canzone di Scott McKenzie, inno generazionale della cultura hippie (If you’re going to San Francisco, be sure to wear some flowers in your hair), non ha perso d’attualità. Trasformata dal tempo, quell’onda è ancora presente in città, nella Bay Area, lungo la costa e nelle valli del Nord California. Ex figli dei fiori, quelli che sono riusciti a coniugare la realtà con l’utopia del peace and love e del ritorno alla natura, hanno disegnato la fisionomia di questo spicchio di mondo. Eredità di quel movimento sono infatti le industrie che non inquinano della Silicon Valley e la rivoluzione dei costumi alimentari che ha sbaragliato il fritto e il chimicamente conservato, ancora prevalente nel resto degli States. Una fede laica che ha aperto la strada alla qualità a tavola e nel bicchiere, e alle vigne che hanno soppiantato molte piantagioni di mele.
Green è la parola magica che riassume la sostenibilità giocata a tutto campo. “Qui gli effetti della crisi sono mitigati dalle opportunità di sviluppo nate attorno al Green”, spiega Marco Pessi, ingegnere milanese di Cisco Systems che vive a Palo Alto, poco a sud di San Francisco. “Gli investimenti per diminuire i consumi energetici e l’inquinamento trainano l’economia. Nonostante l’America di Bush non avesse aderito al protocollo di Kyoto, l’industria non ha fermato la ricerca. Un po’ per lungimiranza, un po’ per la pressione della domanda, molto motivata sui temi ecologici”. Quattro, il ristorante del Four Seasons di Palo Alto, è un’espressione del Green pensiero. A un passo dall’università di Stanford, motore intellettuale della Silicon Valley, accoglie professori e dirigenti di Google, YouTube e Pixar. Lo chef italiano Alessandro Cartumini propone pasta fatta in casa e pietanze di stagione insaporite dalle erbe del suo orto, mentre i camerieri servono vini pregiati e, con la stessa cura, acqua filtrata al carbonio, che non inquina con il trasporto e con gli imballaggi.
Onda su onda
Poco lontano, ad Half Moon Bay, la giornata lavorativa può essere preceduta da un salto in spiaggia con la tavola. Il surf, rilassante ma adrenalinico, favorisce la creatività, vera misura della produttività nelle nuove industrie tecnologiche. A Maverick’s Beach, una spiaggia a sud di Pilar Point, si frangono onde alte anche più di 15 metri. Quando succede, arrivano surfisti da tutto il mondo. “In quei giorni il mio locale è la pausa relax della competizione”, spiega Wayne Meyer, comproprietario di Half Moon Bay Brewing Company. L’accogliente bar e ristorante fronte oceano si distingue per il suo impegno sociale, aiuta infatti situazioni di bisogno della contea e finanzia programmi scolastici. Una forma di business preoccupata di dividere il suo successo con la comunità in cui è inserita. Buone idee che vengono quando si è rilassati, dal surf o dalle chiacchiere serali all’aperto attorno al braciere. Nella notte il faro sonoro di questo mare nebbioso ricorda un telefono lontano che squilla a vuoto. Un suono un po’ ipnotico che rassicura anche chi lo ascolta da una confortevole camera d’albergo.
La mattina Pillar Point Harbor si rivela in tutto il suo fascino, esaltato dall’alternanza sole-nebbia. È il porto più a nord del Monterey Bay National Marine Sanctuary, riserva marina che protegge foreste d’alghe e canyon sottomarini. Scivolato nel degrado, è rinato nel 1985, grazie ai restauri e alle cure premurose di Pietro Parravano. Americano nato a Princeton, dove il padre si è trasferito da Roma per insegnare chimica all’università, è uno dei cinque commissari del porto. “Anch’io sono arrivato nella Bay Area per insegnare chimica. Ma mi è bastato andare a pescare granchi una volta per capire che quella era la mia vita. Così sono diventato pescatore, anche se, in modo diverso, sono rimasto insegnante”. L’elenco dei riconoscimenti che ha ricevuto per aver promosso una gestione sostenibile delle risorse oceaniche è molto lungo. Ma l’unico che conta per lui è la trasformazione di Pillar Point Harbor. “Qui i pescatori hanno migliorato la loro vita, sia pescando senza rapinare l’oceano sia vendendo direttamente ai privati, dopo avere deciso insieme il prezzo”. Quasi un socialismo, che l’amministrazione locale sostiene con i premi As fresh as it gets, assegnati ai produttori ecologici e ai ristoratori che comprano i frutti della terra della contea di San Mateo o il pescato del suo mare.
A Pescadero, un piccolo paese vicino, vive Dee Harley, originaria dello Yorkshire: “Ero una giramondo”, racconta,“quattordici anni fa mi sono fermata qui per mangiare una zuppa e non sono più ripartita”. Dee vive in una fattoria d’inizio Novecento, restaurata grazie al latte delle sue oltre duecento capre. Il formaggio biologico che produce è noto anche in Italia grazie a Terra Madre, la manifestazione di Carlo Petrini che richiama a Torino i produttori che difendono la biodiversità gastronomica. Nella Bay Area dicono: “Dee è la cosa più importante arrivata dall’Inghilterra dopo i Beatles”. Una fama conquistata con una storia che sembra una favola, iniziata con sei caprette.
Tra scienza e palato
Questa atmosfera bucolica è a un passo dalla megalopoli di San Francisco. Bastano quaranta minuti verso nord per raggiungerla in auto e non molti di più usando i mezzi pubblici. La principale novità in città è l’Academy of Sciences. Ideata da Renzo Piano, ospita il museo di storia naturale, l’acquario, il planetario e vari istituti di ricerca. È il museo più Green del mondo, con pannelli solari che producono il dieci per cento in più dell’energia consumata; materiale isolante composto da vecchi jeans riciclati; un tetto vivente, con sette colline coperte da cespugli che non richiedono irrigazione, ma riparano dal sole cocente e dal forte vento. L’Academy of Sciences è un tempio della sostenibilità che si visita senza sacralità ma con molto divertimento. In una grande bolla trasparente si sale lungo una spirale nella foresta pluviale per discendere poi con un ascensore di vetro nell’acquario. Non si può non innamorarsi della Terra dopo averla vista in questo modo. E dell’intero universo, dopo il film proiettato nel planetario: effetti speciali al servizio dell’educazione ambientale.
Se l’Academy of Sciences è il tempio della sostenibilità, il Ferry Building è quello del gusto. In particolare al mercoledì e al sabato, quando l’ex stazione dei ferry boat, trasformata in mercato coperto, è circondata dalle bancarelle dei produttori che vendono direttamente ai consumatori. E soprattutto assieme a Lisa Rogovin, che per passione è diventata “Epicurean concierge: accompagno turisti, ristoratori, businessmen a scoprire il meglio della tavola”. Sotto la sua guida, spiegati in ogni dettaglio di produzione, sfilano macellerie, salumerie e panifici biologici. Lisa alterna le visite al Ferry Building a quelle a Berkeley. La città che, attraverso la sua università, ha dato il via alla contestazione è diventata infatti la mecca dell’enogastronomia, tanto da promuoversi con lo slogan: “Vieni per la cultura, resta per il cibo”. La trasformazione è dovuta ad Alice Waters, pioniera della rivoluzione culinaria degli States con i suoi ristoranti aperti negli anni Settanta, già all’insegna del cibo locale, stagionale e fresco.
Il vino del regista
Seguendo le tracce dei fornitori di Alice Waters nemici dei pesticidi, si arriva nella contea di Sonoma, a un’ora circa d’auto a nord di San Francisco, lungo un tragitto che regala l’emozione di percorrere il Golden Gate. È una terra di grande creatività artistica e musicale, con festival di jazz e blues che richiamano ogni anno i nomi più importanti per spettacolari performance lungo le sponde del Russian River. Una creatività che ha influenzato il gusto. Sonoma è la valle californiana dove si producono vini fra i migliori d’America, superiori a quelli della più celebre Napa Valley. E, quasi a rinsaldare il vincolo fra gusto e creatività, nella valle si trova anche Rosso & Bianco, l’azienda vinicola di Francis Ford Coppola.
In realtà la contea ha, nei confronti del cinema, un debito di riconoscenza precedente all’arrivo di Coppola. Lungo la costa, a Bodega, Hitchcock ha infatti girato nel 1963 Gli uccelli. In quegli anni l’area, e in particolare la vecchia casa, teatro dell’assalto finale, erano povere e in disfacimento. Il successo del film ha portato numerosi visitatori e contribuito alla rinascita. Nell’immediato entroterra, Anderson Valley, anch’essa costellata da vigneti, rinsalda, a suo modo, il legame con il cinema. Consente infatti di vivere quasi da cowboy fra boschi e colline nell’Highland Ranch, dove si può cavalcare e alloggiare in cottage immersi nel bosco. Ritornando sulla costa “il film” può continuare al Mendocino Hotel, edificio del 1878, dove, prima di entrare, verrebbe da legare i cavalli alle colonne del porticato. Quando la città aveva 20mila abitanti (invece dei mille attuali), in maggioranza boscaioli che abbattevano gigantesche sequoie per ricostruire San Francisco, distrutta dal terremoto del 1906, Mendocino Hotel era una casa di tolleranza. La cura con cui è stata restaurata ha dell’opera d’arte: molti dei quadri e degli arredi sono di fine Ottocento e vengono dall’Europa. Seduti nelle accoglienti poltrone in pelle del salone, davanti al camino acceso, è impossibile non pensare che Paul Newman e Robert Redford siano al piano di sopra, in stanze identiche a quelle di Butch Cassidy.
Mendocino è un paese protetto per l’architettura delle sue antiche case in legno, dove l’amore per la conservazione del passato è un virus benefico. Ne è stata contagiata anche l’associazione di cittadini che ha promosso il restauro del faro di Point Cabrillo, d’inizio Novecento, trasformato in museo e gestito da volontari. Nel paese vicino, Little River, un altro albergo storico (del 1853) riporta al cinema. Non al western però, ma alla Valle dell’Eden, il cult interpretato da James Dean. A parlarne, ma soprattutto a spiegare la filosofia, molto Green, del Little River Inn, è l’addetta stampa Cammie Conlon, un’interprete di Via col Vento. A quattro anni è stata la figlia di Clark Gable e Vivien Leigh. Ma per Cammie quell’esperienza è stata solo un “paradossale quarto d’ora di celebrità. Ancora oggi sono nota per qualcosa che nemmeno ricorderei, se non fosse per il fastidio provato per i baffi pungenti di Clark Gable”. That’s California, fra cinema e cultura Green.
Dormire
Ad Half Moon Bay
Full immersion nell’atmosfera della costa del Pacifico al Beach House Hotel
tel. 001.650.7120220; www.beachhouse.com;
appartamenti sul mare da 195 a 395 $.
Elegante, con eccellente spa e 95 suite: Oceano Hotel & Spa Half Moon Bay Harbor
tel. 001. 650.7265400; www.oceanohalfmoonbay.com;
tre notti con colazione e massaggi da 549 $ a persona.
Al top: The Ritz Carlton Spa Half Moon Bay
tel. 001. 650.7127000; www.ritzcarlton.com/hmb;
261 stanze, spa e due campi da golf da 18 buche. Da 369 $.
A San Francisco
In centro:
The Americania
tel. 001.415.6260200; www.jdvhotels.com/hotels/americania;
È un Best Western, da 119 $.
The Westin San Francisco Airport
tel. 001.650. 6923500; www.westin.com/sanfranciscoairport;
Nel sobborgo di Millbrae collegato al centro con il Bart train.
Da 149 $.
A South San Francisco:
Oyster Point Residence Inn, tel. 001. 650.8379000; www.mar-riott.com/sfoop.
Da 110 $.
A Guerneville
Il b&b più accogliente della contea di Sonoma: Sonoma Orchid Inn
tel. 001.707.8871033; www.ridenhourinn.com.
Breakfast memorabili preparati dai proprietari, Dana Murphy e Brian Siewert, con uova delle loro galline.
Da 139 a 245 $.
Ad Anderson Valley
Piena immersione nella natura all’Highland Ranch di Philo
tel. 001.707.8953702; www.highlandranch.com.
Cavallo, pesca, nuoto, tennis e yoga.
Da 295 $ a persona con colazioni, pranzi, cene, vini, cocktail e attività.
Settimane da 1.475 $.
A Mendocino
Come in un film western, ma con ogni comfort, cucina da primato e cantina record: The Mendocino Hotel & Garden Suites
tel. 001.800.54805313; www.mendocino hotel.com.
Da 115 a 395 $.
Ristorante, vini esclusi, da 50 $.
Brewery Gulch Inn
tel. 001.707.9374752; www.brewerygulchinn.com;
Tra l’oceano e la foresta.
Da 210 a 400 $, compresi breakfast da chef e aperitivi con vini pregiati che equivalgono a una cena.
Little River. Cottages at Little River Cove
tel. 001.707.9375339; www. cottagesatlittlerivercove.com.
Miniappartamenti con quattro posti letto vista oceano.
Da 199 a 229 $.
Mangiare
A Palo Alto
Quattro Restaurant at Four Seasons
tel. 001.650.4702889; www.quattrorestaurant.com.
Cucina italiana.
Da 50 $, vini esclusi.
Half Moon Bay. Cetrella
tel. 001.650.7264090; www.cetrella. com.
Il pesce migliore in stile mediterraneo.
Da 50 $, vino compreso.
Half Moon Bay Brewing Company
tel. 001.650.7282739; www.hmbbrewingco.com.
Pesce in stile portoghese e messicano.
Da 40 $
A San Francisco
The Ritz Carlton
tel. 001. 415. 2967465; www.ritzcarlton.com.
Brunch domenicali da 70 $, caviale compreso.
The Moss Room
tel. 001.415.8766121; www.opentable.com.
Ristorante della California Academy of Sciences, biologico e multiculturale.
Pranzo da 15 a 30 $.
A Forestville
Farmhouse Inn and Restaurant
tel. 001.800. 4646642; www.farmhouseinn.com.
Ingredienti della fattoria di famiglia.
Da 60 $.
A Noyo
Siver’s at The Wharf
tel. 001.707.9644283; www.wharf-restaurant.com.
Imperdibile per la qualità della cucina, di pesce nello stile dello Yucatan, e le terrazze vetrate sospese sulla foce del Noyo River.
Da 30 a 50 $.
Anche stanze sull’oceano: doppia da 100 $.
Compagni di viaggio
Libri:
Big Sur e le arance di Hieronymus Bosch, (1957, Mondadori) è l’inno di Henry Miller alla costa californiana, dove lo scrittore si ritirò. L’isolamento, la natura selvaggia, gli uccelli e le sequoie immense, ancora oggi, sono uguali a quelli descritti.
Dischi:
Mendocino (1965) canzone di uno dei più importanti gruppi tex-mex, il Sir Douglas Quintet, che ha avuto anche una versione italiana interpretata dai Nuovi Angeli: Ragazzina. Come San Francisco di Scott McKenzie, tradotta da Bobby Solo.
Film:
Oltre a quelli citati nel testo:
Harold e Maude di Hal Ashby (1971) girato a South San Francisco, Colma e Brisbane;
Tucker. Un uomo e il suo sogno di Coppola (1988) a San Bruno; Star Trek II. L’ira di Khan di Nicholas Meyer (1982) a Daly City
Redwood City è stata location sia di Matrix Reloaded dei fratelli Wachowski (2003) con Keanu Reeves sia di Mrs Doubtfire (1993) di Chris Columbus con Robin Williams.
APPROFONDIMENTO
www.visitsanmateocounty.com, tutto su Half Moon Bay e dintorni.
www.visitsanfrancisco.com, alberghi e molto altro.
www.visitberkeley.com, lo slogan è: “Vieni per la cultura, resta per il cibo”.
www.sonomacounty.com, aziende vinicole e fattorie, festival di jazz, blues e il museo di Charlie Brown.
www.mendocinofun.com, tutto quello che c’e da vedere e fare, aggiornato da giornalisti locali.
www.calacademy.org, sito del museo di Renzo Piano, che vale il viaggio.
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Informazioni
- Pubblicato il: 01 gennaio 2009
- Autore: Marcella Borghi
- Sezione: Qui Touring Speciale
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