Bandiere arancioni a un passo da quota 190
Comincia con cinque località in più il 2012 delle Bandiere arancioni, marchio di qualità turistico ambientale assegnato dal Touring Club Italiano ai piccoli comuni dell’entroterra. Le nuove destinazioni sono distribuite in tutto il Paese, dalla Liguria alla Puglia; sono Airole, Cannobio, Rocchetta Sant’Antonio, Usseaux e Vogogna; sale così a 189 il totale delle località certificate. Eccone qui di seguito un sintetico biglietto da visita: maggiori dettagli e informazioni sul sito www.bandierearancioni.it che presenta, regione per regione, tutte le località insignite della Bandiera arancione.
Airole (497 abitanti), in provincia di Imperia, conserva l’antica struttura medievale ad anelli concentrici e, come tipico della Liguria, un centro storico con case addossate l’una all’altra affacciate su carruggi che conducono verso la piazza principale dominata dalla parrocchiale barocca dei Ss. Filippo e Giacomo. Dispone di una vasta rete di sentieri che si appoggia ai caratteristici ponti in pietra sul Roia e nel suo territorio si incontrano ancora vigne coltivate sulla roccia secondo il sistema ligure detto “a trincea”; testimonianze delle tradizioni locali sono custodite nel Museo dell’olio e della civiltà contadina.
Cannobio (5.181 abitanti), nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, è un’apprezzata meta turistica adagiata in posizione panoramica sulla sponda piemontese del lago Maggiore a poca distanza dal confine ticinese e sul cui lungolago si allineano bei palazzi porticati di varie epoche, oltre al cinquecentesco santuario della Pietà, fatto erigere da San Carlo Borromeo. Nel suggestivo nucleo originario dalle strade lastricate in pietra, spiccano la settecentesca collegiata di S. Vittore e il complesso trecentesco del palazzo della Ragione e della torre campanaria.
Rocchetta Sant’Antonio (1.982 abitanti) costituisce l’ultimo baluardo della provincia di Foggia, e della Puglia, al confine con Campania e Basilicata. A poco più di 600 metri di quota, il borgo è dominato dal castello D’Aquino, forse eretto su progetto di Francesco di Giorgio Martini, con forme rinascimentali e pianta poligonale nonché una caratteristica torre ogivale. Il centro antico, noto per le numerose fontane e per i palazzi dalle nobili facciate medievali, custodisce numerose opere d’arte, tra cui una Madonna del cardellino del Giaquinto nella settecentesca chiesa matrice dedicata all’Assunta.
Usseaux (191 abitanti) è invece un borgo alpino dell’alta val Chisone in provincia di Torino, a 1400 metri d’altitudine, che conserva non solo numerosi elementi caratteristici dell’architettura di montagna ma anche la parlata tradizionale occitana. Arricchito di murales e meridiane moderne, l’abitato vanta però pure fontane, lavatoi, mulini e forni che ne testimoniano la cultura contadina tradizionale; la posizione all’interno del parco naturale Orsiera-Rocciavrè e dal parco del Gran Bosco di Salbertrand ne fa il punto di partenza ideale per escursioni di grande interesse naturalistico.
Vogogna (1.785 abitanti), nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola, è un centro fortificato della Val d’Ossola, inserito nel parco nazionale della Val Grande, del quale ospita anche la sede. Custodisce nella sua piazzetta centrale, d’impianto medievale, un palazzo Pretorio trecentesco e, a poca distanza, la chiesa di S. Marta. Di grande interesse è il Castello visconteo, sede di manifestazioni culturali. Da non perdere, accanto alla parrocchiale, il portale cinquecentesco della chiesa dei Ss. Giacomo e Cristoforo.
Info: www.bandierearancioni.it.
I premi in Piemonte
Visto l’impegno profuso dai 23 comuni Bandiera arancione piemontesi nel realizzare il percorso di continuo miglioramento successivo all’attribuzione del marchio di qualità turistico- ambientale, in collaborazione con la Regione Piemonte il Tci ha deciso di assegnare alcuni premi speciali: a Barolo per il sito, Bene Vagienna per l’eccellenza nella raccolta differenziata dei rifiuti, Cannero Riviera per la promozione sul territorio, Cannobio per il servizio informazioni turistiche, La Morra per la segnaletica, Neive per la valorizzazione dei prodotti tipici, Orta San Giulio per la tutela del centro storico e per l’offerta ricettiva Varallo.
Lascia un tuo contributo a questo articolo. In questa sezione i commenti saranno moderati prima della pubblicazione. Grazie.
Informazioni
- Pubblicato il: 14 febbraio 2012
- Autore: Renato Scialpi
Commenti
Nessun commento è stato ancora inserito per questo articolo.