L’intero piano di un museo dedicato ai migranti, non importa che passaporto abbiano avuto, in che secolo abbiano vissuto e dove siano approdati con le loro speranze. Dopo il successo della mostra permanente Lamerica, il Galata, il museo del mare di Genova, ha riallestito il terzo piano dedicandolo alle migrazioni.
Si chiama Mem, memoria e migrazioni: 1.200 metri quadrati e oltre quaranta postazioni multimediali, per spiegare il ruolo delle migrazioni nella società italiana. Un esodo che nel secolo scorso ha riguardato circa 29 milioni di italiani, partiti alla volta delle Americhe, e che negli ultimi trent’anni riguarda milioni di persone che fanno il percorso inverso e approdano in Italia in cerca di un futuro diverso. A loro, ai loro viaggi con i barconi attraverso il Mediterraneo è dedicata l’ultima sezione del percorso di visita, che per la prima volta in un’istituzione pubblica ricorda e ricostruisce l’epopea dei migranti contemporanei. Info: qui.
Commenti
Nessun commento è stato ancora inserito per questo articolo.