Cercasi idee su come viaggiare
Dovunque vogliate andare, è dal marchio Tci che è meglio partire. Non è solo il modo per connotare la campagna associativa di quest’anno, ma è una vera e propria dichiarazione di intenti: la nostra associazione, ripartendo dalla sua storia, vuole riposizionarsi verso il futuro, in modo rilevante e distintivo.
Da più di un anno lo sta facendo attraverso la manutenzione e la riconversione della propria struttura operativa, continuerà a farlo con l’innovazione delle sue idee pur sempre radicate nei principi fondativi del Sodalizio e con l’ammodernamento dei suoi strumenti di conoscenza, di comunicazione e di governo. Di questo percorso i soci sono costantemente informati, anche perché non si crede possibile intraprenderlo senza il loro consenso e la loro partecipazione.
Come è stato pianificato da tempo, i mesi di febbraio e marzo saranno gli ultimi di Qui Touring, la nostra quarantennale rivista. Non verrà archiviata perché vecchia e superata, ma sarà significativamente rinnovata, pur mantenendo alcune delle sue parti storiche, quelle da tutti ritenute valide e utili. Quando Qui Touring fu progettato e realizzato, non esistevano in Italia altre riviste di viaggi e turismo. Poi ne sono uscite a decine: alcune hanno concluso il loro cammino, ma altre continuano, spesso con buoni risultati. Tutte accomunate dall’inseguire gli inarrestabili cambiamenti di bisogni, abitudini, stili e modi di fare turismo, di vivere le vacanze, di conciliare esigenze individuali e condivisioni di gruppo, favorite dalle nuove tecnologie di comunicazione (la rete, il web, i siti) e dalla progressiva affermazione di una cultura di riferimento, basata sul superamento dei confini materiali ma anche di quelli immateriali, quali lo spazio e il tempo.
Ci si chiede, naturalmente, quali sono le differenze tra la nostra nuova rivista e le altre che vivono nel mercato. Al di là di quelle estetiche e formali (pensiamo a un format molto attrattivo e di grande qualità, come è nella tradizione del Tci), ce ne sono almeno quattro di rilievo.
1. Si tratta di una rivista di sistema, non solo perché sarà presente sul web e sarà collegata con ogni altro mezzo di comunicazione, ma perché sarà alimentata e alimenterà il sistema Touring: il Centro di documentazione, il Centro studi, i Volontari per il patrimonio culturale, le Bandiere arancioni, i Viaggi del Club, i Club di territorio e ogni attività e servizio.
2. È un periodico di appartenenza, pensato e realizzato con i soci che, rispetto alle normali comunità di viaggiatori, pretendono qualcosa di più personale e diverso, interessati a capire e apprezzare le identità, scoprire le diversità (non importa se a pochi chilometri da casa o in capo al mondo), concretare il confronto tra le culture, per arricchire se stessi e gli altri.
3. È il frutto di una partnership di prestigio con la National Geographic Society che è la più importante associazione no-profit del mondo e con la quale il Tci vanta un lungo e intenso passato di collaborazione. È collegata con Traveler, la loro rivista di viaggi. Senza vincoli nella impostazione, nelle scelte dei servizi e delle rubriche, ma con la possibilità di lavorare in una condivisione di finalità, di scambio di know-how e di materiali.
4. È l’espressione di una identificabile concezione del viaggio. Molte riviste si occupano del dove e del perché, noi del come viaggiare. “Il turismo è lo sfruttamento del sempliciotto da parte del falsario”: questo è quanto sostiene il brillantissimo provocatore Charles Dantzig nella sua Enciclopedia capricciosa di tutto e di niente (Archinto, Milano 2011). Non è la nostra opinione, ma sappiamo che la pratica più ampia e diffusa del viaggio rischia di essere sempre più standardizzata: un supermercato della mobilità, comodo e sicuro, ma ripetitivo e condizionato, sempre meno autentico. Non saremo sostenitori di teorie generali o di astrazioni, ma al centro della nostra curiosità ci sarà l’uomo e le sue realtà etniche, geografiche, religiose, esistenziali, lavorative e di relazione: e l’autenticità sarà il metodo di valutazione determinante.
Finiamo con un impegno morale. Che la nuova rivista possa “essere incentivo alla maggiore penetrazione del Touring in ogni classe col diffondere sempre più l’interesse morale e materiale di iscriversi al Touring”. La frase è virgolettata perché non è mia: è di L.V. Bertarelli. Del 1913. Ma vale ancora.
Lascia un tuo contributo a questo articolo. In questa sezione i commenti saranno moderati prima della pubblicazione. Grazie.
Informazioni
- Pubblicato il: 14 febbraio 2012
- Autore: Franco Iseppi
Commenti
Nessun commento è stato ancora inserito per questo articolo.