Carmi porta a Treviso il teorema di Pitagora
Le mani forti e nodose abbandonate sui pantaloni con le tascone e poi intrecciate sul tavolo massiccio di legno biondo, lisciato dagli anni e dal lavoro, il cellulare appeso al collo. Gli occhi trasparenti di chi ha sempre guardato in faccia la vita, l’impegno civile e politico e la passione per i propri sogni d’artista che fanno vibrare il cuore, la voce che acquista calore quando parla della moglie, artista raffinata e colta quanto schiva, Kiky Vices Vinci, insieme all’arte il grande amore che ha dato senso a tutta una vita. 91 anni e una gran voglia di scoprire che cosa fare da grande: Eugenio Carmi è nel suo studio milanese dove ha finito di preparare la prossima mostra.
Dal 7 gennaio alla Casa dei Carraresi (via Palestro 33, tel. 0422.513150) di Treviso, nota per il Duomo che vanta tele e affreschi del Pordenone, di Tiziano e di Paris Bordon, oltre ai tesori raccolti nel Museo Bailo e nella gotica chiesa di S. Nicolò, si apre infatti la rassegna Il teorema di Pitagora. Piemontese d’origine, genovese di nascita, Carmi ha tutta la sobrietà calda, la fierezza e la libertà di pensiero delle terre che sono nel suo dna: il Piemonte, da cui provenivano i suoi genitori, Genova, la città dove ha visto la luce nel 1920. Gli studi alla facoltà di chimica di Zurigo a causa dell’origine ebraica, la fine della guerra e il ritorno nella Superba, dove inizia a dipingere scorci cittadini. Carmi si forma artisticamente alla scuola di Casorati, fa il grafico pubblicitario, curando persino l’immagine dell’Italsider, e vede crescere la famiglia di un maschio e di quelle tre femmine che gli hanno permesso di scoprire tutta la forza e le contraddizioni dell’universo femminile. Un universo bello e difficile che da sempre circonda l’opera del maestro, la moglie, “quando penso a una donna da amare, penso a lei”, le figlie affermate e vincenti, ma per lui eterne bambine. E poi Bruna, la prima assistente, e l’attuale, Sara, discreta e silenziosa “ragazza antica”.
Dallo studio milanese un cospicuo gruppo di opere inedite di Carmi giunge ora a Treviso, dove rimarranno esposte fino al 15 febbraio, per poi trasferirsi a Stoccolma. Dipinti, oltre a una scultura appositamente realizzata per questa rassegna, nei quali si avverte tutta la forza di un pensiero che dalla mente passa alle mani dell’artista, perché “l’uomo deve continuare a esprimersi in quello che il visitatore può godere con emozione”. Un’attenzione al visitatore questa che l’artista, tra i fondatori nel 1963 della Galleria del deposito di Genova, nata per favorire l’acquisto da parte del pubblico di opere d’arte a basso costo, ha sempre manifestato.
La rassegna trevigiana, corredata da un poderoso catalogo di 220 pagine ricco di importanti contributi critici, tende a mostrare come l’armonia insita nella natura venga usata consciamente e incosciamente dagli artisti fin dai tempi antichi: “nei numeri e nell’ordine perfetto della geometria – la quale, dopo Pitagora, è stata codificata da Euclide – la perfezione celeste sembra il riflesso di quella terrena” (Duncan Macmillan, dal catalogo). È l’armonia visuale della sezione aurea il legame diretto fra la forma geometrica e il mistero del piacere visuale, il fondamento delle maggiori opere d’arte: “continuo a cercare di rendere visibile la bellezza nascosta delle leggi della natura... Il teorema di Pitagora ne è un simbolo... Sto anche cercando di dare secondo i miei canoni un’interpretazione della sezione aurea... Mi interessa particolarmente la bellezza della spirale che essa genera, ed è sulla sua percezione che ho concentrato le mie recenti ricerche”. Sì, perché Eugenio Carmi riparte da qui.
Info
Hotel Maggior consiglio****, via Terraglio 140, tel. 0422.40949. Struttura moderna, con 150 camere e suite. Doppia da 99 euro.
Hotel scala***, viale Felissent 1, tel. 0422.307600. In una villa, parcheggio e bici per escursioni.
Hotel aurora**, piazzale Ospedale 23/A, tel. 0422.404519. A dieci minuti dal centro, camere con tv e frigobar, animali ammessi.
Ristorante Alfredo, via Collalto 26, tel. 0422.540275. Casa madre della prestigiosa catena Toulà, in un ambiente in stile liberty.
Trattoria alla colomba, via Ortazzo 23, tel. 0422.542284. Piatti della tradizione locale, nel centro storico.
L’ombra osteria veneta, viale Frà Giocondo 1/A, tel. 0422.543258. Cucina casalinga, prodotti a km zero e specialità di carne alla griglia. Ottima cantina.
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Informazioni
- Pubblicato il: 17 gennaio 2012
- Autore: Isabella Brega
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