C'era una volta un re...
Un re che amava andare a caccia tra boschi e laghi, e poi riposarsi tra le braccia dell’amante nel suo castello. Non è favola, è storia: il re era Vittorio Emanuele II e il castello quello della Mandria, alle porte di Torino. Anche se da favola sono le atmosfere che si possono vivere nel grande parco regionale che oggi tutela la tenuta di caccia dei Savoia, dove è sopravvissuto un lembo di foresta di pianura che probabilmente non ha uguali per estensione e bellezza in tutto il Nord Italia.
Tantissimi i modi per esplorarlo anche in autunno, grazie alle innumerevoli attività organizzate dall’area protetta. In bicicletta, a cavallo, a piedi, in carrozza, persino con un trenino riscaldato; con le guide del parco, che per esempio tutte le domeniche portano a villa Laghi, il reposoir di caccia del re, altrimenti non accessibile al pubblico; di notte, con gli affascinanti tour sotto le stelle, sia nel parco (tutti i giovedì) sia negli appartamenti reali (tutti i venerdì e sabato). Splendide, poi, le osservazioni faunistiche all’imbrunire, organizzate per piccoli gruppi; cervi, cinghiali, daini, volpi e lepri non tardano a farsi vedere. E da non perdere, per i più piccoli, il nuovo laboratorio mediatico Al.Bo, dove si gioca con il bosco. Per finire (come se non bastasse), la reggia di Venaria Reale è proprio a due passi.
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Informazioni
- Pubblicato il: 01 novembre 2007
- Autore: Stefano Brambilla
- Sezione: Qui Touring Mensile
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