In barca - Lombardia
Eremiti e star hollywoodiane, pescatori e velisti. Ogni lago lombardo si propone sotto una luce diversa. Il Lake district italiano conserva integro un fascino solo in apparenza démodé. Certo, se n’è accorto George Clooney, ma prima di lui anche centinaia di turisti nordeuropei che prediligono la quiete lacustre all’affollamento marino. Capita così di incontrare un calciatore sul viale del tramonto che sorseggia un cocktail sul Verbano. Capita anche di dover affrontare un improvviso traffico di paparazzi nei pressi della villa di un divo che preferisce il Lario alla California. Capita anche di assistere a regate che poco hanno da invidiare alla Coppa America. Ma può anche capitare di vedere un paesaggio sereno, silenzioso, animato solo all’alba dai pescatori. Il loro punto di vista è, in effetti, quello migliore per capire l’anima di ciascuno dei quattro principali laghi della Lombardia. Solo dalle loro barche vedono quello che succede a riva, in mezzo e forse anche sotto l’acqua. Sono passati quasi due secoli dai primi battelli a vapore che attraversavano il Maggiore, il lago di Como e il Garda, ma, tutt’oggi, i traghetti rimangono un ottimo modo per scoprirli.
Si parla spesso di sponda magra e sponda grassa a proposito del Lago Maggiore. Ma al di là delle questioni di linea, certo è che guardandole entrambe dall’acqua le differenze sono evidenti. Da una parte, quella lombarda, la natura sembra prendere il sopravvento, mentre dall’altra, quella piemontese, architetture e strutture colonizzano l’intero litorale. Pensiero comune vuole che sia proprio quest’ultima a essere più grassa nel senso di opulenta, mentre l’altra, senza sfoggi e strascichi glamour, se la cava anche grazie a questa sorta di dieta edilizia. La navigazione da una sponda all’altra regala scorci su entrambe ma, volendoci concentrare sulla Lombardia, già alla partenza, da Laveno, si può notare come la cittadina abbia svolto nel corso della storia un ruolo fondamentale per le comunicazioni e i commerci. È l’unica ad avere un porto naturale e un ottimo panorama su tutto il lago. Basta scendere dal battello e salire sulla funivia che raggiunge quasi la sommità del monte Sasso del Ferro a 1000 metri. Se la giornata è di quelle giuste lo sguardo spazia sulle montagne svizzere e sulla pianura. Ritornando alla prospettiva lacustre, quello che è senza dubbio uno dei luoghi che meglio si colgono dall’acqua è il santuario di S. Caterina del Sasso, un antico eremitaggio scavato nella roccia che ben contrasta con il vicino Centro comune di ricerca, ex Euratom, di Ispra, nascosto nella natura e sede di avanzatissimi esperimenti scientifici. Ora et labora, par di sentire.
La sinuosa costa del Verbano prosegue tra promontori e insenature dove l’acqua è limpida e invoglia a tuffi e immersioni. Ma proseguendo verso sud c’è Ranco. Famosa per la favola di Gianni Rodari e per un curioso museo dei trasporti, ha la fortuna di dominare gran parte del lago. Certo, senza avere la presenza scenica della rocca di Angera. Ora bisogna inerpicarsi sullo sperone calcareo per guadagnarsi un’altra vista. E che vista.
Il triangolo d'oro del Lario
Altro lago altra crociera. Se poi il protagonista vanta citazioni letterarie manzoniane e presenze vip costanti, bisogna trovare il modo per vederlo sotto una luce differente. Dimenticando l’auto. Sì perché arrivando a Varenna in treno, si possono visitare anche Menaggio e Bellagio solo via traghetto. Nessuno stress e grandi prospettive proprio in mezzo ai due rami del Lario. Una passeggiata per i vicoli dell’antico borgo di pescatori di Varenna, che si trova sul ramo lecchese, è un’introduzione alla bellezza. L’imbarcadero è a portata di mano, una volta saliti tutti a bordo si parte alla volta di Menaggio. Chi durante la navigazione preferisce chiudere gli occhi faccia al sole non si renderà nemmeno conto di essere in mezzo al lago. A Menaggio la tradizione turistica e balneare è più evidente perché storica e in un attimo ci si può trasformare in star in libera uscita. Basta indossare un paio di occhiali da sole e ordinare champagne per l’aperitivo. Non sarete né i primi né gli ultimi. Ma se non è il piacere di vedere e farsi vedere l’obiettivo primario, vi ricorderete che c’è ancora una tappa. Ancora più nota e affascinante: Bellagio. È talmente parte dell’immaginario mondiale che non stupisce che a Las Vegas ci sia un albergo così chiamato, anche se, nella sua struttura, nulla ricorda la cittadina lariana che conserva un aspetto medievale con vicoli a gradoni e preziose ville barocche e neoclassiche come villa Serbelloni, che tradizione vuole sorga sui resti di una struttura di Plinio il Giovane. Come a dire che anche i vip dell’antica Roma preferivano il lago a Ostia.
Sebino e Benaco
Rifugge la mondanità pur offrendosi con piacere a pochi eletti il lago d’Iseo. Piccolo rispetto agli altri, ma con la più grande isola lacustre europea in mezzo, che ne caratterizza i lineamenti. La sensazione di raccoglimento e quiete è diffusa e piacevole. Per questo non bisogna lasciarsi scappare l’opportunità di partecipare a una delle crociere organizzate in prevalenza d’estate. Un tour di Monte Isola, dell’isola di Loreto e dell’isola di San Paolo dura un’ora e mezza, ma è sicuramente meglio optare per un’intera giornata per scoprire il Sebino con la giusta lentezza. Dai graziosi comuni adagiati sulle sponde al giro panoramico sulle isole, regalandosi anche una sosta per un pranzo tipico. I più romantici possono scegliere una crociera notturna con cena, mentre i gourmand hanno solo l’imbarazzo della scelta con gli itinerari sul lago a tema dedicati ai vini doc di Franciacorta, alle degustazioni di prodotti e vini bergamaschi o ai piatti tipici a base di pesce di lago. Qualcuno potrebbe anche avere la tentazione di rimanere su Monte Isola, un mondo a parte dove la quotidianità si svolge con ritmi sempre a misura d’uomo. Chi non saprebbe stare fermo neanche sul Sebino può arrivare sull’isola, noleggiare una bici e percorrerne il periplo in un itinerario di nove chilometri. Tanto basta per smaltire un lauto pranzo. Il lago d’Iseo è la sintesi slow dei bacini lombardi. Forse grazie alle dimensioni ridotte o alla minor fama. Chi lo sceglie ha già un andamento lento e ne fa un vanto.
L’antitesi perfetta del lago d’Iseo è il vicino Garda. Innanzi tutto perché è davvero grande (il più grande d’Italia), poi perché, a volte, è solcato da venti e onde che ricordano il mare. Tant’è che orde di windsurfer l’hanno eletto come spot per le loro acrobazie. Stesso discorso vale per i velisti, tanto che un team locale ha anche cercato di qualificarsi per l’America’s Cup. Diviso fra tre regioni, Lombardia, Veneto e Trentino, il Garda ha le sponde a nord punteggiate da alberi di limone, da cui il nome di Limone sul Garda, e decine di piccole e grandi sorprese che si colgono al meglio durante la navigazione. Dalle ville ottocentesche di Gargnano al lungolago di Gardone Riviera e al Vittoriale degli italiani dove abitò D’Annunzio. Fino a Desenzano e Sirmione, le due star del Benaco. Se la prima è graziosa, la seconda è uno spettacolo con le sue tracce romane (da non perdere le grotte di Catullo) e le acque termali. Verrebbe quasi voglia di fermarsi e fare un bagno. Prima però è meglio scendere dal traghetto.
Info pratiche
LAGO MAGGIORE
Molto frequenti i collegamenti da una sponda all’altra del lago da Arona ad Angera e viceversa e da Intra a Laveno ogni 25 minuti (da 2 €). Informazioni e prenotazioni chiamando il numero verde 800.551801 o visitando il sito.
LAGO DI COMO
Da Varenna partenze per Menaggio e Bellagio dalle ore 7 alle 21.40 nei giorni festivi (da 5 €). Crociere notturne del sabato con cena e ballo (42 €). Informazioni e prenotazioni chiamando il numero verde 800.551801 o visitando il sito.
LAGO D'ISEO
Molto articolata la navigazione sul lago d’Iseo che prevede numerose crociere turistiche. Il tour delle tre isole, fino al 5 settembre ogni domenica e festivo e dall’8 al 22 agosto tutti i giorni, dura circa un’ora e mezza e costa 6 € (bambini fino a 5 anni gratis, ridotto fino agli 11 anni). La crociera di un giorno, al mercoledì o al venerdì, inizia alle 9.15 e termina alle 18.30. Prevede soste e imbarchi nelle principali località del lago. Da 16 euro, pranzo facoltativo 22 euro. La crociera notturna, che si svolge ogni sabato di giugno e luglio e tutti i venerdì di agosto, dura quattro ore e include la cena. Da 37 €. A settembre da non perdere i tour a tema: 4 settembre crociera dai mille sapori in Franciacorta, 11 settembre crociera dal titolo Bergamo in tavola e il 25 settembre si conclude con i Sapori del lago. Da 40 €. Informazioni e prenotazioni al numero 035.971483; web. Noleggio bici su Monte Isola.
LAGO DI GARDA
Sul Benaco i traghetti attraversano il lago da nord a sud e da una sponda all’altra. Frequenti collegamenti da Desenzano a Limone tutti i giorni della settimana più volte al giorno. Informazioni e prenotazioni chiamando il numero verde 800.551801 o visitando il sito.
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Informazioni
- Pubblicato il: 02 luglio 2010
- Autore: Barbara Gallucci
- Sezione: Qui Touring Speciale
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