A cavallo - Abruzzo
Pochi giorni dopo il terremoto la promessa: “Troverò il modo per dare anche il mio aiuto per risollevare le sorti di questa regione sfortunata”. A parlare la star hollywoodiana, appassionato di Italia e di italiane, George Clooney. Gli abruzzesi, travolti dalle promesse di chiunque, probabilmente non diedero peso all’ennesima dichiarazione d’intenti. Pochi mesi dopo però si trovarono in qualche modo travolti dalle riprese del film Un americano prodotto e interpretato proprio da Clooney che scelse Sulmona come location. Un segnale importante che, anche su questo fronte, qualcosa potesse tornare alla normalità. Non ci è dato sapere se l’attore americano avesse bene in mente quanti e quali film fossero già stati girati in Abruzzo, certo è che il suo va a inserirsi in una lunga tradizione di produzioni italiane e internazionali che qui hanno piantato tende e telecamere. Non ci è dato nemmeno sapere se il divo si sia avventurato alla scoperta della regione. Noi gli avremmo consigliato di usare il cavallo come mezzo ideale e il parco nazionale del Gran Sasso e monti della Laga come destinazione da non perdere.
“L’ippovia del parco è lunga quasi 300 chilometri, tutti bellissimi e tutti adatti a ogni tipo di cavaliere, dal principiante all’esperto. Noi organizziamo escursioni di vario tipo e, quest’anno, stiamo fortunatamente invertendo la tendenza dello scorso anno quando venne meno gente proprio a causa del terremoto”. A parlare è Carlo Rossi, guida e proprietario del centro ippico Saint Just di Paganica, una delle città più colpite. “I primi a venire qui in vacanza con le famiglie sono stati quelli della Protezione civile trentina che, dopo averci aiutato nell’emergenza, ci sono stati accanto anche per risollevare l’economia del turismo” prosegue Rossi. Forse volevano vedere se l’ippovia abruzzese era bella quanto quella del Lagorai... Sta di fatto che sicuramente non ne sono rimasti delusi. Un paesaggio straordinario per varietà e wilderness, una buona organizzazione logistica con i sentieri ben tracciati e un’ospitalità pensata ad hoc per gli appassionati di equitazione con un anello attorno al massiccio e decine di diramazioni e circuiti più brevi sui versanti teramano, aquilano e pescarese. Tutto per rendere l’esperienza da premio Oscar. Star assoluta Campo Imperatore, spesso definito il Tibet italiano, il più esteso altipiano degli Appennini. Le sconfinate distese erbose circondate dalle montagne sono il terreno ideale per itinerari che possono puntare a sud verso Santo Stefano di Sessanio, un borgo medievale che, fortunatamente, ha subito relativi danni col terremoto, Castel del Monte, con il suo circuito culturale di musei diffusi, fino a Rocca Calascio, uno dei castelli più fotogenici dell’intero territorio nazionale. Da qui si mostrano in tutto il loro splendore il Corno Grande e la Maiella. Paesaggio diverso quello delle foreste del versante orientale della Laga.
L’immersione nel bosco è completa, tra faggi, castagni e abeti bianchi. Alcuni sentieri conducono alle cascate della Morricana, della Cavata e dell’alta valle del Tordino. Nascosti tra le frasche vivono il lupo, il gatto selvatico, il tasso, la faina, il ghiro e lo scoiattolo. Vederli è un’impresa difficile, ma non impossibile, basta fare silenzio (anche il cavallo). Un percorso più semplice ripercorre l’antica via maestra che separa il Gran Sasso dalla Laga, dal passo delle Capannelle alle colline di Montorio. In tutta l’area non mancano punti di interesse e aree di sosta attrezzate e i piccoli comuni meritano una visita. Crognaleto, Cortino, Senarica, ma anche Nerito, Pietracamela e Fano Adriano, fino al lago di Campotosto a 1313 metri di quota. Qui si sfidano, in estate, gli appassionati di windsurf e canoa, mentre gallinelle d’acqua, folaghe, falchi pescatori e svassi si godono, placidi, il bel panorama. Cavalli e cavalieri non possono far altro che adattarsi alla perfetta scenografia come se fossero attori, protagonisti della propria avventura.
Info pratiche
DORMIRE E MANGIARE
Buon punto di partenza per le escursioni nel parco il Rifugio della rocca che si trova a 1460 metri di altezza (loc. Rocca Calascio, tel. 338.8059430; web), in camerata da 20 €, doppia da 70 €. Anche ristorante. Un altro indirizzo da non perdere è immerso nel verde tra i parchi del Gran Sasso e Velino: La posta di Poggio Picenze è sia ristorante sia albergo (via della Palombaia 1, tel. 0862.80474; web); doppia da 70 €. A Barisciano l’indirizzo giusto è l’hotel e ristorante Monte Selva (strada statale 17, km 53,100, tel. 0862.899100; web), doppia da 25 €. Esperienza peculiare nell’albergo diffuso a S. Stefano di Sassanio Sextantio (tel. 0862.899112; web).
ALTRE INFO
Per studiare escursioni ideale il sito del Consorzio ufficiale per la promozione degli altipiani del Gran Sasso. Cliccando Abruzzo turismo si ha una panoramica completa sulla regione. Escursioni a cavallo e lezioni in maneggio al centro ippico Saint Just di Paganica (via S. Giustino, tel. 0862.689630; web).
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Informazioni
- Pubblicato il: 02 luglio 2010
- Autore: Giancarlo Colombini
- Sezione: Qui Touring Speciale

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