8 nuovi associati, per un totale di 101 insegne, di cui 10 all’estero: da oltre 50 anni l’Unione Ristoranti del Buon Ricordo salvaguarda e valorizza le tante tradizioni gastronomiche del nostro Paese. Nel 1964 quella del Buon Ricordo è stata la prima associazione selettiva di imprenditori della ristorazione e ancor oggi è la più nota tra i consumatori. A caratterizzare ciascun ristorante è ancora oggi il piatto-simbolo dipinto a mano dagli artigiani della Ceramica artistica Solimene di Vietri sul Mare su cui è effigiata la specialità del locale, che viene donato agli ospiti in memoria di una piacevole esperienza gastronomica da ricordare.
Nel loro insieme, ristoranti e trattorie associati rappresentano al meglio, con la varietà straordinaria delle loro cucine, il mosaico della gastronomia italiana. Sono in città e in campagna, semplici trattorie o ristoranti d’alta cucina, di recente apertura o di antichissima tradizione: il fil rouge imprescindibile, il requisito fondamentale è il legame con la cucina del territorio, e la realizzazione di un piatto simbolo, quello appunto del Buon Ricordo. Ed è importante ricordare come l'Urbr non sia una semplice catena di esercizi ma un’associazione no-profit che ha l’obiettivo di promuovere e valorizzare le tante pregevoli cucine del territorio italiano.
GLI OTTO NUOVI RISTORANTI DEL 2016
Questi i nuovi ristoranti, presentati oggi nella sede milanese del Touring Club Italiano, accompagnati da una apprezzata degustazione di alcuni loro piatti: come gli altri associati, si impegnano a tenere nel menu la specialità del piatto tutto l’anno, anche quando, come spesso accade, il menu cambia con le stagioni.
Nel centro storico di Bormio (So), in Alta Valtellina, si trova Al Filò, locale ricavato dall’accurata ristrutturazione di un vecchio fienile e da una stalla dalle volte in pietra che risalgono al Seicento, e propone i sofisticati Cilindri di maialino in porchetta.
Passiamo in Veneto, ad Arquà Petrarca (Pd), dove utroviamo na struttura con ampie sale, immersa in un grande parco con giardino molto curato: è La Montanella con il suo saporitissimo Prosciutto cotto nel vino. Quindi ci spostiamo in Friuli, a Mortegliano (Ud), dove Da Nando è il locale che oggi la famiglia Uanetto gestisce, da ben cinque generazioni. Il piatto è La polente cuinciade, ovvero ovvero insaporita con formaggio Montasio, ricotta affumicata e porcini freschi.
Ad Ameglia (Sp), in Garfagnana, la storica Capannina Ciccio, tra la foce del fiume Magra e il mare, nel tempo si è affermata come il ritiro goloso di artisti, pittori, poeti, scrittori, editori e intellettuali amanti della cucina di mare rigorosamente fresca, il piatto è Zuppa di farro della Garfagnana con moscardini nostrani.
Due le new entry in Emilia-Romagna: la prima è a Scandiano (Re), dove all’ombra della rocca quattrocentesca l’Osteria in Scandiano propone, a gestione familiare, una cucina del territorio semplice ma molto curata. Il suo piatto è Puntine di maiale nostrano in confit con verza saltata e confettura di arance. Non molto lontano, a Castiglione dei Pepoli (Bo), sull’Appenino Tosco-Emiliano, all’antica Taverna del Cacciatore Lucia Antonelli prepara la pasta fresca ogni giorno: il piatto non poteva che essere Tortellini con olio extravergina d'oliva toscano in cialda di parmigiano.
Ci spostiamo quindi a Perugia per celebrare la new entry di uno dei più apprezzati locali storici della città, La Rosetta con il suo delizioso Torello alla perugina, carne pregiata e insaporita da prosciutto, capperi, filetti d’acciuga e limone.
Infine andiamo nel Lazio, alle porte di Rieti, dove La Foresta della famiglia Di Carlo propone cucina della tradizione, di carne e di pesce: il suo piatto è Conchiglioni con pesce persico reale dei laghi reatini al profumo di maggiorana.
Gli indirizzi e le specialità di tutti gli aderenti all’Urbr sono consultabili su www.buonricordo.it