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Una foto di migranti scattata al confine tra Serbia e Ungheria si aggiudica il primo premio

World Press Photo 2016, ecco i vincitori

di 
Tino Mantarro
18 Febbraio 2016
Come era da immaginarsi è la crisi dei migranti a monopolizzare i premi della 59esima edizione del World Press Photo, il premio fotogiornalistico più importante del mondo che viene assegnato ad Amsterdam.

IL PRIMO PREMIO A UN AUSTRALIANO
Il premio World Press Photo of the Year 2015 è andato al fotografo australiano Warren Richardson con un'immagine scattata alla frontiera tra Serbia e Ungheria la scorsa estate. Rappresenta un migrante mentre cerca di passare sotto la cortina di filo spinato teso al confine tra i due Paesi.

Scattata tra Horgoš (Serbia) e Röszke (Hungary) la sera del 28 agosto è il frutto di un lungo lavoro in cui il fotografo australiano ha seguito un gruppo di 200 richiedenti asilo mentre cercavano di passare il confine fuggendo dalla polizia. Un lungo inseguimento tra gatto e topo che si è concluso con il passaggio della frontiera. Per farla Richardson ha sfruttato la luce della luna, usare il flash avrebbe potuto attirare i poliziotti e compromettere i migranti. Anche il titolo è emblematico: Hope for a new life, speranza di una nuova vita.
 
Francis Khon, direttore generale dell'agenzia France Press e presidente della Giuria ha spiegato così le motivazioni del premio a Richardson. «Appena abbiamo visto quest'immagine abbiamo capito che era importante. Grazie alla sua semplicità ha molta potenza, specialmente con il simbolismo del filo spinato. Abbiamo subito pensato che avesse un grande impatto visuale per spiegare cosa sta accadendo con i rifugiati».
 

I NUMERI DEL WORLD PRESS PHOTO 2016
Come sempre la scelta è stata difficile. Quest'immagine è stata scelta tra quelle sottoposte da 5.775 fotografi di 128 nazioni. I premi delle altre otto categorie sono andati a 41 fotografi in rappresetanza di 21 Paesi. Per quel che riguarda le news la parte del leone è stata a immagini legate alle grandi migrazioni di questi mesi o alla guerra in Siria, che di gran parte di queste migrazioni è la causa scatenante. Ma ci sono stati premi anche per le immagini sportive, per i reportage e per le immagini naturalistiche. Abbiamo selezionato dieci scatti tra i tanti premiati che ci hanno colpito di più.
 
Zohreh Saberi, Iran - Sezione vita quotidiana, terzo premio foto singole

Vladimir Pesnya, Russia - Sezione sport, primo premio storie (campionato regionale di hockey in Russia)
 
Matjaz Krivic, Slovenia - Sezione gente, secondo premio foto singole (minatore in Burkina Faso)
 
Kevin Frayer, Canada - Sezione vita quotidiana, secondo premio storie (Cina, Chengdu)
 
Kevin Frayer, Canada - Sezione vita quotidiana, primo premio foto singole (Ciminiere che bruciano carbone, Shanxi, Cina)
 
Brent Stirton, Sudafrica - Sezione natura, secondo premio storie (ranger in Sudafrica)
 
Christian Walgram, Austria - Sezione sport, primo premio foto singole (lo sciatore Ondrej Bank a Beaver Crek, Colorado)

Corentin Fohlen, Francia - Sezione spot news, secondo premio foto singole (marcia contro il terrorismo a Parigi)

Christian Bobst, Svizzera - Sezione sport, secondo premio storie (lottatori in Senegal)


Mario Cruz, Portogallo - Sezione argomenti di attualità, primo premio storie (schiavitù giovanile in Senegal)