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Il prototipo di una ricercatrice spagnola ha margini di sviluppo ecologici e salutistici

Vycle, l’unica bicicletta al mondo che va in verticale

di 
Fabrizio Milanesi
22 Settembre 2017
Salire le scale fa bene, lo sanno tutti. Quelli che ne sanno di più contano addirittura 500 kilocalorie se si sale e scende le scale per un’ora e si ha un peso medio di 75 chili. Andare in bicicletta fa bene, lo sanno tutti. Quelli che ne sanno di più contano che se si pedala per 20 chilometri a ritmo sostenuto e si ha un peso medio di 75 chili di kilocalorie se ne perdono addirittura 600. Studiare fa bene, lo sanno tutti. Un’ora di studio intenso per un peso medio di 75 chili può arrivare a far perdere 125 kilocalorie.
 
Elena Larriba non ha nemmeno 30 anni, ma gli ultimi li ha spesi facendo la spola tra le università di tre continenti, prima di ricevere una laurea con lode alla Technical University di Madrid. Ora sta continuando i suoi studi nella City, all’Imperial College of London e alla Royal College of Art.
 
Se sommiamo quello che tutti sanno e quello che Elena Larriba sa, arriviamo a un’invenzione che ha del “copernicano” : una bicicletta che va in verticale. Si chiama Vycle, e invece che fare avanti e indietro, fa davvero su e giù. Come un ascensore, appunto. E infatti Vycle è un vero e proprio prototipo di una bicicletta che con un sistema semplice di guide e carrucole permette di risalire le pareti.  E che poi la cosa si limiti alla risalita di un palazzo o di un grattacielo è tutto da decidere.
 
 
A ora non c’è nessuna produzione, ma il concept ha margini di sviluppo in chiave di risparmio di spazio, di energia, e di beneficio per la salute e per l’ambiente. La prima “vittima” eccellente dell’idea di Elena Larriba sarebbe l’ascensore, poi sarebbe il turno delle amate-odiate scale, e forse anche dei montacarichi elettrici. Ma invece di una “guerra in verticale” è meglio pensare all’applicazione pratica di Vycicle, ed essendo in Italia la suggestione stagionale rimanda alla vendemmia, soprattutto in quei territori dove per raccogliere i graspi si deve sfidare la gravità.
 
Un esempio? Le Cinque Terre, dove ad oggi i contadini portano le casse d’uva accovacciati su una monorotaia. Ma a spingere il tutto è un motore a diesel che di bio e di salutare non ha proprio niente. L’applicazione agricola made in Italy di Vycle è un concept che vogliamo tenere nostro. Un’altra prova che studiare, andare in bici, correre in pendenza e conoscere il territorio fa bene. Lo sanno tutti. Soprattutto noi del Tci.