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La ong Istituto Oikos organizza campi di volontariato nelle steppe Masai

Volontari alla scoperta della Tanzania

di 
Tino Mantarro
1 Ottobre 2014
Ci sono modi e modi per trascorrere una vacanza in Africa. Ci sono quelle avventurose, quelle all'insegna del relax, quelle in cui provi a scoprire un popolo e una storia, quelle dove vai a caccia (fotografica!) di leoni e altri animali. Tutte belle, tutte ricche di esperienze e di immagini (mentali e fisiche) da portare a casa. Ci sono poi vacanze diverse. Diverse come lo sono i campi di volontariato che l'ong italiana Istituto Oikos organizza in Tanzania, nella savana nel nord del Paese, a pochi chilometri dal parco nazionale Arusha, ai piedi del monte Meru con vista sul Kilimangiaro.

Un campo di volontariato nella savana è una vacanze differente
perché è avventurosa e densa, stupefacente, ben organizzata ed ecocompatibile. Non solo: costituisce un'opportunità di vedere, imparare e conoscere ben diversa da quella che si può avere durante una pur bella vacanza tutto compreso in un lussuoso lodge. E poi ben il 50% di quel che si spende va direttamente a sostenere i programmi di cooperazione allo sviluppo e tutela delle risorse ambientali che Istituto Oikos porta avanti in Tanzania del 1998, mentre le ricadute sulle popolazioni locali di una vacanza tutto compreso, si sa, sono minime. La maggior parte dei denari finisce a pagare le strutture commerciali e di vendita, che di certo non si trovano tra le steppe della Tanzania.

Qui invece si vive un'esperienza totale assieme alla comunità Masai alloggiando nel Mkuru Training Camp, un campo tendato a basso impatto ambientale che utilizza pannelli solari, sistemi di riciclo delle acque piovane, giardini comunitari. Impari da loro a riconoscere gli uccelli dell'aria, a orientarti con le stelle, a cucinare e curarti con le erbe. E nel mentre aiuti lo staff di Oikos (che opera nell'area da oltre 15 anni) nel suo lavoro quotidiano: ovvero monitorare lo stato nutrizionale dei bambini delle scuole servite dal progetto e contribuire alla manutenzione degli orti e dei frutteti annessi alle scuole. C'è ovviamente anche spazio per inoltrarsi nelle savana, in un safari alla ricerca dei grandi animali. Insomma, c'è abbastanza da fare per trascorrere due settimane (tanto durano i campi Oikos, prossime partenze 1 e 15 novembre) ad approfondire la cultura e le tradizioni Masai. Se poi vi trovare in Tanzania per un'altra vacanza più convenzionale e siete attirati dalla possibilità di conoscere direttamente la cultura Masai e vivere qualche giorno al Mkuro training camp, Oikos organizza anche soggiorni più brevi, due o tre giorni con attività specifiche. Tutte occasioni per viaggiare e fare un'esperienza davvero diversa.

Info. Informazioni sul campo di volontariato: www.mkurutrainingcamp.org/ ; sui progetti di Oikos in Tanzania e nel resto del mondo: www.istituto-oikos.org.
Per informazioni e preventivi scrivere a: info@istituto-oikos.org