Scopri il mondo Touring

Volare da cani

di 
Tino Mantarro
13 Gennaio 2010

Tutta colpa di Zoe. La Zoe in questione è un piccolo Jack Russell Terrier, un cagnetto di stazza media, troppo piccolo per essere trasportato in aereo nella gabbietta sotto il sedile e troppo umano per essere felice di stare nella stiva come un pacco qualunque. Zoe è il cane di Dan Wiesel e Alysa Binder, un’intraprendente coppia di americani che ha fondato la Petairways, la prima linea aerea riservata agli animali domestici.


Per anni ha rappresentato un problema al momento di scegliere le vacanze: dove andare portandosi dietro anche Zoe? Come fare per arrivare in destinazioni lontane senza far provare a Zoe il trauma (e i rischi) di un viaggio aereo nella stiva? Parlando con amici la coppia ha capito che il problema non era solo loro, ma di tutti quelli che avevano un cane (o anche un gatto) ma per questo non volevano rinunciare alle ferie lontano da casa. Così da bravi americani industriosi hanno pensato una soluzione e creato un business: la Petairways, una compagnia in tutto e per tutto uguale a quelle normale: solo che all’interno del vano passeggeri trasporta animali e non persone. La compagnia ha i suoi desk negli aeroporti (per ora nove in tutti negli Stati Uniti) dove si lascia il cane che subito viene preso in custodia da un’assistente di volo dedicata. Prima dell’imbarco (a bordo di turboelica Beech 1900, che normalmente potrebbo trasportare 19 persone) il cane ha diritto alla sua passeggiatina di rito e durante tutto il volo viene sempre controllato da un Pet Attendant. All’atterraggio, dopo l’ennesima passeggiatina, il cane viene consegnato ai familiari. Il tutto dopo aver viaggiato comodo e riverito come un passeggero qualsiasi.



Tutto bellissimo insomma. Anche se al dunque uno si chiede: sarà un servizio costoso riservato ai ricconi americani che devono svernare in Florida? Bene, con grande sorpresa la risposta è no. Un passaggio da New York a Washington costa 99 dollari, lo stesso con Delta costerebbe 150 dollari mettendo il cane sotto il sedile (se è di piccola taglia) e 275 se viene spedito come bagaglio da stiva. Prezzi grossomodo simili applicano le altre compagnie americane, senza differenze per la lunghezza della tratta o il peso dell’animale. Così la PetAirways risulta essere concorrenziale non solo per il tipo di servizio offerto, ma anche nel prezzo. Ma tutto questo ha delle conseguenze non indifferenti: da oggi in poi non si potrà più usare la frase “volare da cani”. Ce ne faremo una ragione.