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Viaggiare in poltrona al cinema? A Milano e a Bergamo si può subito

di 
Piero Carlesi
1 Febbraio 2010

Tre sono i modi di viaggiare: quello reale prendendo un mezzo di locomozione; andare alla scoperta di un territorio, quello di fantasia, col pensiero sfogliando un libro o una rivista di viaggi (per esempio con Qui Touring e Speciale Qui Touring) e infine con gli occhi, guardando un film o un documentario al cinema o in televisione.


Dei tre modi, quest'ultimo è una via di mezzo tra gli altri due perché, pur non essendo reale, avvicina certamente molto di più lo spettatore al territorio di quanto possa fare una pagina di carta stampata. I documentari peraltro non sono spesso visibili dalla maggioranza dei telespettatori: si vedono su alcuni canali satellitari oppure partecipando ad appositi festival o a proiezioni nei cinema organizzati da associazioni e club di cinefili.


Senza aspettare il celebre Festival di Trento, che si tiene ai primi di maggio, o i minori di Cuneo e Valtournenche (Ao) in calendario tra aprile e luglio, nei prossimi giorni l'appassionato potrà per esempio gustarsi a Milano prima, e a Bergamo poi, numerose di queste pellicole. Molte sono di montagna, ma alcune sono proprio dedicate al viaggio e all'esplorazione.


La rassegna di Milano Cinema di vetta, organizzata dal comune di Milano con il Cai, si tiene al cinema Gnomo (via Lanzone 30) e dura dal 2 al 7 febbraio; presenta 13 film a partire dalle ore 19. Il festival che si tiene a Bergamo, chiamato Orobie film festival, inizia il 6 febbraio e continua fino al 13 febbraio con proiezioni tutte le sere alle 20.30 al centro congressi Giovanni XXIII.

 

Tra i tanti documentari in programma nelle due rassegne segnaliamo i seguenti.


A Milano: il 3 febbraio, il film I forzati del vulcano che racconta gli sforzi per sopravvivere di una comunità di colombiani che estraggono ghiaccio e zolfo dalle pendici del vulcano Combal; il 4 febbraio, La via invisibile documenta la lunga traversata a piedi senza carta e senza bussola di due giovani esploratori italiani lungo la Norvegia durante il disgelo nordico, in un labirinto naturale di fiordi, laghi e torrenti; il 5 febbraio, Finis Terrae è un documentario commentato da Walter Bonatti sulla vita di esploratore nella Terra del Fuoco e in Patagonia, all'inizio del Novecento, di padre Alberto Maria De Agostini, missionario salesiano; infine, il 6 febbraio Sette anni in Tibet, il film tratto dall'omonimo romanzo che ripercorre la vicenda di un alpinista tedesco che a partire dallo scoppio della seconda guerra mondiale ha modo di trascorrere sette anni in Tibet diventando amico del Dalai Lama.


A Bergamo: il 6 febbraio Autostrada per l'era glaciale, il racconto di una spedizione tedesca in camper lungo una strada in Alaska percorribile solo pochi mesi l'anno; il 7 febbraio Le bellezze dell'Alpstein presenta un gruppo montuoso tra i cantoni di San Gallo e di Appenzello e Balcani selvaggi documenta le regioni montuose di questa Penisola vicina all'Italia ma poco conosciuta; il 9 febbraio Kamchatka, un film che porta lo spettatore alla scoperta di questa estrema regione della Russia, ricca di bellezze naturali e sconosciuta agli stessi russi. L'11 febbraio, infine, Himalaya, la terra delle donne, un reportage etnografico che ritrae la vita di tutti i giorni di un gruppo di donne di un villaggio nella regione dello Zanskar.