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Prosegue il live blog lungo il Po dei cicloturisti del Politecnico

Vento. Giorno 7. Da San Benedetto Po a Ferrara

di 
Paolo Pileri
14 Giugno 2014
Partenza ore 7.00, Direzione Ostiglia percorrendo una variante di VENTO bici tour in sponda sinistra. A Pieve di Coriano ci siamo imbarcati sulla Cicogna, una motonave che l'anno scorso faceva servizio a Cremona e ora lavora nel mantovano. La navigazione sul Po è una opportunità bellissima che dà la possibilità di avere un'altra percezione di paesaggio, quella dall'interno del fiume alle sponde. Ma la navigazione è oggi qualcosa di assolutamente sottodimensionato rispetto alle potenzialità ma soprattutto troppo rigidamente (e miopicamente) disegnato sui confini provinciali e regionali. Tutto questo deprime una dimensione turistica internazionale relegando a una locale meno vantaggiosa per le economie.

Da dietro le fasce boscate svettano i campanili del sistema delle abbazie matildiche fino a Felonica, un comune graziosisimo aggrappato all'argine e con una storia recente ben raccolta e documentata nel Museo della seconda guerra mondiale, visto che Felonica come tanti altri paesi lungo il Po è stato teatro di lunghi scontri che la memoria del grande fiume ancora trattiene. VENTO è anche questo, decine sono i musei lungo il Po ma pochi sono i visitatori e pressoche nulla è la conoscenza della loro esistenza al di fuori dei confini locali.

Dopo Felonica VENTO ha fatto una piccola tappa in un posto splendido, frutto della buona volonta e del buon gusto di alcuni privati: stiamo parlando di corte Nigella con il suo museo delle erbe vive.
Dopo un passaggio a Stellata di Bondeno con la sua splendida Rocca e la casa di Ludovico Ariosto, ma anche con una granatina al limone quelle che non trovi più. VENTO rimane un progetto di paesaggio e di cultura ancor prima di una realizzazione infrastrutturale.

Siamo ora a Ferrara, città della bicicletta. Ferrara è la prima città che nel 2012 ha ospitato il progetto ed è oggi in prima linea nell'aver colto le potenzialità dell'idea VENTO. L'accoglienza a Ferrara è grande. Comune, provincia, università sono stati straordinari. Gli sbandieratori con le loro acrobazie hanno salutato VENTO come solo Ferrara può e sa fare. Dopodiché dibattito al Torrione (che oggi ospita il jazz club) con un consenso unanime al progetto e il rinnovo della disponibilità politica (Maisto per il Comune, Zappaterra per la Provincia) e del mondo imprenditoriale locale (vicepresidente di Visit Ferrara).

E sul finale non potevano mancare i cappellacci e una serata a Giardino delle Duchesse in compagnia di quanti già lavorano alla ciclabilità, di Foddis, un cantautore per la bici, e di Chiara Braga e Alessandro Bratti, due parlamentari che in commissione ambiente si sono dati da fare per riconoscere VENTO a Roma.