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Vacanze estive e anno scolastico

di 
Piero Carlesi
28 Luglio 2009

Molti hanno interpretato un certo calo di presenze nelle località turistiche della prima metà di luglio come una conseguenza della riforma scolastica voluta dal ministro dell'Istruzione Mariastella Gelmini.

In effetti per gli studenti che hanno concluso l'anno scolastico con debiti in una o più materie, le vacanze sono state di fatto rimandate visto che i corsi di recupero nelle scuole hanno interessato proprio le prime due settimane del mese di luglio.

Può però questa piccola rivoluzione della scuola essere l'unica imputata di un certo crollo di presenze? Il fatto è reale, ma non crediamo che sia stata la causa determinante di molti alberghi e villaggi semivuoti al 15 di luglio: la ragione di una certa flessione potrebbe essere invece imputata alla crisi economica in atto e, soprattutto, al timore di molte famiglie di non sapere che cosa ci aspetta alla ripresa autunnale. Le condizioni generali dell'economia saranno veramente in via di miglioramento? Ce lo auguriamo tutti. Ma intanto, davanti all'incognita di una stagione ancora difficile ecco la prudenza di limitare le vacanze all'indispensabile e sempre più frequentemente alla pratica del mordi e fuggi e del solo finesettimnana lungo esteso al lunedì e martedì.

Per tornare alla scuola, va segnalato d'altra parte che con la determinazione del primo giorno dell'anno scolastico 2009-2010, variabile da regione a regione, ma comunque slittato più in avanti rispetto agli anni passati, dal 14 settembre al 22, si è voluto dare un momento di ulteriore respiro a chi ancora non ha potuto trascorrere qualche giorno di vacanza. Le prime due settimane di settembre sono infatti ancora un'ottima stagione per le ferie e per di più con costi decisamente inferiori ad altri periodi.