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A metà stagione è già tempo di qualche primo bilancio

Un’estate al mare?

di 
Barbara Gallucci
28 Luglio 2011

Egitto e Tunisia sono le prime vittime annunciate di un calo degli ingressi turistici già ampiamente previsto nei mesi scorsi. Se le rivoluzioni di piazza hanno dato speranza a due popoli, il calo delle prenotazioni rischia di mettere in ginocchio le due nuove democrazie. “La Tunisia sta soffrendo parecchio mentre l’Egitto è in ripresa. Certo, siamo molto lontani dai numeri degli scorsi anni” conferma Roberto Corbella, presidente dell’Associazione Tour Operator italiani e prosegue: “Per ora possiamo stimare solo parzialmente quello che saranno i risultati di fine stagione. Molta gente prenota molto sotto data, ma se alcune destinazioni reggono e aumentano anche l’afflusso di turisti, come la Spagna, molte altre abbassano la media e i motivi sono da ricercare nella complessità della situazione generale. La crisi economica, il meteo che influisce sulla propensione a prenotare e una generalizzata preoccupazione non fanno venire voglia di partire”.


 


Tra le destinazioni “classiche” si aggrappa al turismo una democrazia che vacilla per cause economiche: la Grecia. I disordini di piazza sono all’ordine del giorno anche se, proprio per la loro natura “di piazza”, poco coinvolgono la maggioranza di turisti che sceglie isole e spiagge. Chi vuole visitare Atene sappia che dovrà farlo a piedi o in metropolitana (molto efficiente ed economica) perché i tassisti sono in sciopero a oltranza (dal porto del Pireo alla città ci sono collegamenti costanti via metropolitana; in 45 minuti si arriva in centro).


 


Non è sicuramente aggrappata al turismo l’economia giapponese, ma necessita di cure e attenzioni particolari soprattutto dopo il disastro del terremoto, dello tsunami e della centrale nucleare di Fukushima. Le autorità locali invitano a rimanere lontani dalla zona colpita ma non segnalano altri inconvenienti dovuti alle radiazioni. Ma se il turismo italiano diretto in Giappone è di nicchia, di molto è calato l’arrivo di giapponesi, abituali frequentatori delle città d’arte italiane. Solo a fine anno sarà possibile fare la conta del “danni”.


 


E in Italia? La Puglia avanza, la Campania scende, la Sicilia è stazionaria. Complice l’aumento straordinario delle tariffe dei traghetti anche la Sardegna deve fare fronte a una battuta d’arresto che potrebbe incidere molto sull’economia locale. Chissà se tra quelli che hanno rinunciato alla costa Smeralda qualcuno ha optato per la nuova meta di tendenza dopo Dubai: Abu Dhabi segna un buon incremento di turisti italiani, probabilmente fan della Ferrari che qui ha aperto un avveniristico museo.


 


“Sulla spinta emotiva si rischia di confondere la gente che già ha poca voglia di partire e che poi si spaventa senza davvero andare a capire cosa succede” prosegue Corbella. “Il Marocco è un esempio (per la vicinanza geografica ai Paesi coinvolti con le ribellioni e l’attentato a Marrakech ndr), ma potrebbe diventarlo anche la Norvegia anche se è uno dei luoghi più tranquilli del mondo! Per questo insistiamo nel dire che l’approccio al viaggio deve essere diverso, più consapevole e responsabile. Numeri alla mano i morti e feriti in incidenti stradali sono molti di più di quelli periti in attentati” conclude. Non resta che aggiungere che solo dalla conoscenza, dall’attenzione e dalla preparazione si impara a viaggiare consapevolmente. Basterebbe consultare il sito della Farnesina (o leggere qualche giornale in più). Inutile dire che partire per una vacanza in Afghanistan, ammesso che sia possibile, può essere pericoloso. Più utile forse ribadire delle semplici verità che da un approccio più attento alla partenza sono evidenti. Tradizioni, regole, diritti e stili di vita sono l’abc di un viaggiatore. E vanno sempre rispettate.


 


Anche il catalogo dei Viaggi del Club del Touring ha subito cambiamenti e alcune destinazioni come l’Egitto e la Giordania che sono ancora prenotabili rischiano di saltare per le pochissime adesioni. Il viaggio in Siria è stato invece annullato proprio per gli avvertimenti in merito del ministero degli Esteri, come quello in Libia d’altronde. Molte le valide alternative che i soci possono scegliere: dai weekend in Europa con Cracovia, Malaga e Creta, alle esperienze di viaggio complete come quella in Uzbekistan prevista in ottobre. Le opzioni sono davvero tante. Basta scegliere con criterio e secondo le proprie esigenze. Le partenze intelligenti sono sempre le migliori.