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Una sfida Kaleidoscopica

di 
Barbara Gallucci
24 Novembre 2009

Un gruppo di giovani intraprendenti. Un progetto coraggioso e con diverse sfaccettature. Un’apertura mentale che guarda oltre le mode. Un’attenzione per la cultura contemporanea che parte dall’arte, ma che non disdegna altre forme creative. Kaleidoscope rappresenta un unicum a livello italiano ed europeo. Ma di cosa si tratta? Alessio Ascari, fondatore ed editor, la definisce una rivista espansa, una piattaforma versatile che include un giornale gratuito, una casa editrice, uno spazio espositivo, un’agenzia per l’arte e un punto vendita delle più prestigiose riviste d’arte, architettura, design e moda di tutto il mondo. 


Ma andiamo con ordine. Kaleidoscope è il primo free magazine europeo d’arte e cultura contemporanea disponibile in 400 punti di distribuzione che sono gallerie e musei. Di grande formato, con immagini e testi all’avanguardia, mai didascalici e nemmeno noiosi, il giornale è già uscito in quattro edizioni disponibili e scaricabili anche sul sito. Ed è solo l’inizio. Nello spazio espositivo di via Masera a Milano poi, sono organizzati una serie di eventi interessanti e originali. È attualmente in corso il primo episodio di The Gutenberg Pavilion, una serie di mostre e appuntamenti dedicati alle case editrici indipendenti internazionali per tracciare una mappatura di quello che si produce e realizza in Europa. Book Works di Londra i primi protagonisti che saranno presenti il 17 dicembre alle 18.30 per un incontro pubblico. Altro aspetto di Kaleidoscope quello più focalizzato sull’arte contemporanea con l’edizione di cataloghi legati a mostre e manifestazioni. E se ancora non dovesse bastare, è anche una super edicola/libreria in cui trovare riviste di alto livello dedicate all’arte, all’architettura, al design e alla moda. Ogni forma creativa contemporanea trova il suo spazio in via Masera. Inutile spiegare da dove nasce il nome. Inutile anche dire che l’approccio è davvero originale. Utile invece sostenere le belle speranze che, fortunatamente, non sempre rimangono tali.