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A Ferrara dal 5 al 7 si svolge la sesta edizione della rassegna di giornalismo

Una città Internazionale

di 
Tino Mantarro
3 Ottobre 2012

Poter guardare in faccia qualcuno che normalmente si legge e basta è una delle grandi soddisfazioni di un festival come quello che il settimanale Internazionale organizza ogni autunno a Ferrara. Una soddisfazione puerile, volendo vedere. Soprattutto perché la parte migliore di un weekend come quello ferrarese sono le parole, non le facce. Quel che si ascolta e viene detto alle tante sessioni che si succedono da venerdì mattina a domenica sera.



Tema di questa edizione, "la crisi come opportunità di cambiamento". Ad affrontarlo un manipoli di ottimi giornalisti da tutto il mondo, che declineranno le opportunità su scala mondiale, perché un altro degli aspetti più interessante del festival di Ferrara è di non avere confini spaziali e preclusioni di sorta. Per cui si può ascoltare il punto di visto indiano, grazie all'economista Jayati Ghosh e al giornalista e scrittore Siddhartha Deb; ma anche Manal al Sharif, attivista saudita e ideatrice della campagna It’s my right to drive eLaurie Penny, giovane columnist del Guardian e attivista di Occupy Wall street, accanto a Gabriela Wiener, scrittrice e giornalista peruviana e alla giornalista israeliana Amira Hass (che intervisterà Susanna Camusso).



Ma ci sarà spazio anche per parlare della professione giornalistica e dei modi viverla, con le sessioni dedicate al futuro dell'informazione (con David Carr del NyTimes e Alan Rusbridger, direttore del britannico Guardian), o all'arte del reportage polacco (con un incontro sull'eredità intellettuale di Kapuściński cui parteciperanno Wojciech Jagielski, Mariusz Szczygieł e Wojciech Tochman. Ma ci sarà anche il modo di parlare di giornalismo come strumento per indagare il dolore privato in una sessione con David Rieff, Massimo Gramellini e Daria Bignardi che si confrontano sul tema della morte. Mentre Julio Villanueva Chang, direttore della rivista peruviana Gatopardo, parlerà dell'arte del ritratto.



Da non perdere anche la rassegna di documentari Mondovisioni, con anteprime italiane dei migliori documentari che indagano la realtà contemporanea. Il prossimo fine settimana il meglio del giornalismo internazionale si incontra a Ferrara. Una buona notizia.



Info: Gli incontri sono tutti gratuiti. Per accedere, un'ora e mezza prima dell'inizio saranno distribuiti tagliandi che valgono per l'ingresso fino a esaurimento posti.


Tutte le info qui: Internazionale.