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Troppe trappole nascoste nei portali di viaggio, l'inchiesta della Commissione europea

Turismo, l'Ue bacchetta i siti di prenotazioni

di 
Tino Mantarro
15 Aprile 2014

Al settimo click accade spesso che uno spesso perda la pazienza. Dopo aver evitato di pagare l'assicurazione che non assicura nulla, il contributo di solidarietà per qualche buona causa, il bagaglio in sovrappiù, il posto migliore, l'accesso privilegiato alla scaletta uno vorrebbe semplicemente pagare il biglietto aereo per le prossime vacanze. E invece deve capire con che carta effettuare il pagamento e quanto gli toccherà pagare in più per aver usato proprio quella carta e non la prepagata che offre la linea aerea. Insomma, se non si sta ben attenti spesso l'acquisto di un biglietto diventa una gimcana di spese nascoste.

Per aiutare gli utenti dei siti di viaggio (che sono il 32% degli utenti internet in Europa) l'Unione Europea negli scorsi mesi ha effettuato un indagine a tappeto su 552 siti che si occupano di prenotazioni di biglietti aerei o di alberghi, prendendo in esame sia i portali delle diverse linee aeree che quelli degli aggregatori (come Last Minute o Volo Gratis) che vendono direttamente i servizi agli utenti. Ne è emerso che solo il 31% dei siti europei controllati ad agosto 2013 erano in regola con le legge europee per la difesa dei consumatori. ll restante 69% erano irregolari. Le agenzie nazionali hanno poi contattato i proprietari dei diversi siti chiedendo di mettersi in regola entro sei mesi. Dopo sei mesi l'indagine è stata ripetuta e un ulteriore 31% di siti si è adeguato alla normativa, gli altri hanno fatto orecchie da mercante. E per questo verranno sanzionati delle autorità nazionali alla concorrenza.

Per quanto riguarda l'Italia su 17 siti esaminati solo nove erano in ordine ad agosto, mentre solo uno si è adeguato in questi mesi. Gli altri sette (il 41%) infrangono le regole. Peggio di noi Paesi come la Lettonia, dove solo un sito su 12 controllati rispetta i dettami dell'Ue, ma anche, incredibilmente, l'iperconnessa Finlandia, dove nessuno è in regola con la normativa comunitaria.

Ma quali sono i problemi principali che incontrano i consumatori? La maggior parte dei siti mancano in toto le informazioni sull'identità del venditore: non un indirizzo mail, non una ragione sociale, non un numero di telefono per protestare o chiedere chiarimenti. Quelli legati alle prenotazioni aree invece non sono sufficientemente chiari sulle spese aggiuntive rispetto al prezzo pubblicizzato: bagagli, assicurazioni, costi nascosti che fanno impazzire chi vuole prenotare un biglietto. Per questo gli esperti dell'Unione Europea consigliano prima di effettuare qualsiasi prenotazione online di controllare sempre le informazioni che riguardano la cancellazione, visto che uno dei problemi maggiori riscontrati su siti controllati è proprio l'impossibilità di ottenere rimborsi come invece prevedono le norme europee e quelle del buon senso. Altrimenti a settimo click uno perde la pazienza e anche un po' di soldi.

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