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Un milione di visitatori alle porte. L'occasione? Expo 2015

Turismo: la Cina è più vicina

di 
Clelia Arduini
9 Luglio 2014
Un milione di turisti cinesi approderà nel 2015 in Italia grazie all’Esposizione universale di Milano. Una cifra che può strappare il primato alla Francia e far divenire il nostro Paese la prima meta europea prediletta dai cittadini dell’Impero celeste. È stato questo l’augurio di Li Ruiyu, ambasciatore cinese in Italia, nell’ambito della conferenza stampa di presentazione di  Welcome Chinese, svoltasi il 26 giugno a Roma nella sede della Stampa Estera.
 
TURISTI CINESI CRESCONO
Sui nastri di partenza di altre nazioni in Europa, Welcome Chinese è la prima certificazione ufficiale rivolta a imprese turistiche e di trasporto (ma anche a centri commerciali, musei, parchi di divertimento) con parametri e servizi rivolti ai turisti cinesi. Una sorta di marchio di qualità che ha lo scopo di far sentire “a casa” i viaggiatori con gli occhi a mandorla offrendo loro una migliore esperienza di viaggio. Ma perché creare un’operazione del genere? Semplice. I viaggiatori cinesi nel mondo stanno aumentando in maniera vertiginosa. Secondo Dai Bin, presidente di China Tourism Academy, nel 2013 sono partiti dalla Cina oltre 98 milioni di turisti che hanno speso in consumi più di 128 miliardi di dollari mentre quest’anno si contano già 114 milioni di turisti che hanno determinato spese in consumi per 140 miliardi di dollari. Si tratta di un turismo giovane (il 38,6 ha tra i 25 e 34 anni) che viaggia in maniera indipendente e che (per il 55%) si informa su internet.
 
PERCHE' I CINESI SCELGONO L'ITALIA
Per l’osservatorio Oxford Economics che studia i flussi del turismo globale, entro il 2023 la Cina deterrà la quota del 20% delle spese di viaggio “outbound”, con 250 milioni di abitanti cinesi a spasso per il mondo. Un mercato in espansione che gli operatori italiani devono assolutamente agganciare perché il “prodotto” Italia piace sempre di più. “Per i cinesi, spiega Dai Bin,  ci sono tre buone ragioni per venire nel nostro paese: l’Italia è elegante, romantica, disciplinata, i suoi marchi come Ferrari, Lamborghini, Maserati, sono rinomati; la storia, lo sport e lo shopping sono eccellenti. Quello che però loro chiedono è maggiore informazione in lingua e servizi studiati ad hoc: come per esempio acqua calda e bollitore, programmazioni tv in cinese, zuppa di riso a colazione con le tradizionali bacchette; si chiede anche più segnaletica in cinese e informazioni su internet oltre che una maggiore formazione per gli accompagnatori e le guide turistiche”.

L’incremento degli arrivi sarà determinato anche dalla semplificazione delle procedure burocratiche e infatti, secondo Vittorio Sandalli, vicedirettore per l’internazionalizzazione del Ministero degli affari esteri, “i visti turistici saranno emessi nell’arco di 36 ore, rendendo l’Italia il Paese europeo più efficiente”. Anche l’Enit sta facendo la sua parte: nell’ultimo anno ha organizzato una serie di eductour che hanno coinvolto 70 tour operator cinesi e viaggi per 150 giornalisti e - ricorda il direttore generale Andrea Babbi “tradotto in mandarino la nostra campagna pubblicitaria e partecipato a tre fiere turistiche cinesi fornendo supporto a operatori e albergatori italiani.”
 
A ROMA UN AEROPORTO WELCOME CHINESE
L'aeroporto Leonardo da Vinci di Roma è stato il primo scalo a essere ufficialmente accreditato come "Welcome Chinese Airport" perché nel corso degli ultimi anni ha avviato numerose iniziative a favore degli 800 mila passeggeri di lingua cinese-mandarino:  circa il 60% del traffico totale su Fiumicino da/per Cina, Hong Kong, Taiwan, Singapore, Malesia, Corea del Sud, Filippine, Indonesia e Giappone. Tra queste, la nuova segnaletica commerciale dedicata, posizionata nelle aree d'imbarco dei voli per la Cina; il sito web e la sua versione mobile, entrambi disponibili in lingua cinese con informazioni di servizio; la realizzazione di eventi in aeroporto in occasione di alcune importanti festività, come il Capodanno cinese; l'accettazione, come sistema di pagamento, della carta di credito Union Pay (diffusa in Cina con oltre 3 miliardi di possessori); la segnalazione su mappa della disponibilità di acqua calda gratuita nei punti di ristoro. A fregiarsi del marchio anche i treni Italo della società Ntv con servizi a loro orientati e informazioni in cinese.