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L'iniziativa del Ministero. Dal Castello di Canossa a Villa Giustiniani, ma anche abbazie ed eremi poco valorizzati

Tredici gioielli italiani potranno essere gestiti dal "privato no profit"

14 Novembre 2016
 

Per la prima volta 13 gioielli del patrimonio culturale italiano attualmente chiusi o poco valorizzati potranno essere gestiti da associazioni no profit. È questo il significato del bando pubblicato dal ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo per la concessione in uso a ‘privati no profit’ di beni immobili del demanio culturale dello Stato non aperti al pubblico o non adeguatamente valorizzati.
 

Tra i beni ci sono molti monumenti degni di nota. Innanzitutto preziose chiese e abbazie, come quella di Santa Maria di Vezzolano nell'Astigiano e la bellissima abbazia di Soffena nell'Aretino, gioiello romanico perfettamente conservato. Ma anche ville e castelli, come quello celeberrimo di Canossa, nel Reggiano. Da notare nell'elenco, per esempio, la presenza dell'enorme castello di Moncalieri, vicino a Torino, il cui attuale impianto risale al Seicento; della villa di Vignano (Si) appartenuta al famoso storico dell'arte Cesare Brandi; e della villa di Bassano Romano (Vt) trasformata dalla famiglia Anguillara, tra Cinquecento e Seicento, in capolavoro d'arte rinascimentale. Ecco l'elenco regione per regione:

PIEMONTE
Abbazia di Santa Maria di Vezzolano - Albugnano (At)
Castello di Moncalieri - Moncalieri (To)

VENETO
Villa del Bene - Dolcé (Vr) – Loc. Volargne

EMILIA ROMAGNA
Chiesa di San Barbaziano - Bologna
Casttelo di Canossa e Museo nazionale “Naborre Campanini” - Canossa (Re) - nella foto a fondo pagina

TOSCANA
Abbazia di Soffena - Castelfranco di Sopra - Piandiscò (Ar) - nella foto sotto
Eremo di San Leonardo al Lago - Monteriggioni (Si)
Villa Brandi - Vignano (Si)
 
UMBRIA
Villa del Colle del Cardinale - Perugia
Castello Bufalini - San Giustino (Pg)

ABRUZZO
Chiesa di San Pietro ad Oratorium - Capestrano (Aq)
 
LAZIO
Villa Giustiniani- Bassano Romano (Vt) - nella foto sopra
Certosa di Trisulti - Collepardo (Fr)
 

COSA PREVEDE IL BANDO 
L'obiettivo del bando è la realizzazione di un progetto di gestione del bene che ne assicuri la conservazione, ne promuova la pubblica fruizione e una migliore valorizzazione. Possono partecipare associazioni e fondazioni senza scopo di lucro con esperienza almeno quinquennale nella collaborazione alla tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Una commissione ministeriale valuterà il progetto presentato, il prezzo proposto per il biglietto (fermo restando l'obbligo di destinare tutti i proventi alla conservazione e gestione del bene), la sostenibilità del piano economico; dal canone di locazione saranno detratte le spese per il restauro sostenute dal concessionario. La durata della concessione può durare da 6 a 10 anni.

"Le associazioni no profit attive nei territori potranno partecipare con una procedura chiara e trasparente alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale, uno strumento che consentirà di partire dal basso nell'adempimento dell'articolo 9 della Costituzione. Pubblico e privato sociale perseguono infatti lo stesso obiettivo a favore del patrimonio culturale, a tutto vantaggio dell'intero sistema paese" così ha dichiarato il ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini.

INFORMAZIONI
Sito del Ministero.