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Da settembre disponibili le prime 150 vetture, in test già da giugno. Ma il futuro...

Torino: arriva il car sharing elettrico

di 
Renato Scialpi
29 Aprile 2016
Parigi, Bordeaux, Lione, Indianapolis: sono le città che, prima di Torino, hanno apprezzato il car sharing con le vetture elettriche BlueCar prodotte, proprio negli stabilimenti piemontesi di La Loggia e Bairo, dal gruppo francese Bolloré. Presentata ufficialmente a fine marzo, BlueTorino farà dell'ex “capitale dell'automobile” la prima città italiana a disporre di un servizio di car sharing svolto con auto elettriche a quattro posti. Un servizio già più che collaudato, visto che la formula scelta ha già più di 140 milioni di chilometri percorsi e l'esperienza di una flotta di oltre 5mila auto (3.800 vetture e seimila colonnine nella sola Parigi).
 
 
SI PARTE A SETTEMBRE
Attivo da settembre, ma i beta test cominceranno su un gruppo chiuso di clienti già a giugno, BlueTorino nella prima fase metterà a disposizione 150 vetture (che a regime saliranno fino a 400 unità) distribuite tra 80 stazioni di ricarica con 250 posti auto complessivi. Utilizzabile sette giorni su sette, 24 ore al giorno, il servizio di car sharing prevede il pagamento con tariffa a tempo e la possibilità sia di prenotare in anticipo la disponibilità dell'auto sia di riservare il posto di sosta all'arrivo, così da evitare perdite di tempo per rintracciare colonnine e stalli liberi.



LE AUTO
In produzione già da cinque anni, le BlueCar sono delle compatte a due porte da 3,65 metri di lunghezza con telaio in acciaio e alluminio e carrozzeria in alluminio e materiali sintetici; dispongono di quattro posti a bordo più un bagagliaio da 350 litri. Mossa da un motore elettrico da 50 kW, la BlueCar tocca i 120 chilometri orari (limitati automaticamente) e l'innovativa batteria Lmp da 30 kW le conferisce un'autonomia di 250 chilometri in ambito urbano e 150 fuori città. Zero, ovviamente, le emissioni della vettura, che si propone come modello di mobilità sostenibile.



IL FUTURO
Nonostante il crac del car-sharing Twist a Milano, l'auto in condivisione resta tra le priorità della nuova mobilità, anche dal punto di vista dei costruttori. Non è un caso che, verosimilmente stuzzicato dal caso Bolloré, il gruppo francese Psa Peugeot Citroën abbia annunciato di essere entrato nel capitale di Koolicar, una start-up che conta già 60mila iscritti Oltralpe: propone un car sharing basato sull'utilizzo delle vetture dei privati (la formula legale è "noleggio di vetture tra i loro proprietari"), in sosta inoperosa per strada. Chiunque, in pratica, può affiliarsi a Koolicar montando un modulo ad hoc sulla propria auto e, mentre è al lavoro o è in viaggio fuori città, metterla a disposizione di altri, ricevendo un rimborso chilometrico in funzione dell'utilizzo.