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Inaugurazione a Pieve di Cadore il 20 maggio con una collettiva dal titolo Fuocoepaesaggio

Sulle Dolomiti, il forte di Monte Ricco riapre grazie all'arte contemporanea

di 
Barbara Gallucci
19 Maggio 2017
Si definiscono riconfiguratori spaziali e concettuali i promotori di Dolomiti contemporanee, incubatore di progetti di valorizzazione del territorio nato nel 2011 poco dopo l'ingresso delle Dolomiti nell'elenco del patrimonio dell'umanità Unesco.
 
Nel corso di questi anni hanno individuato una serie di siti e spazi trascurati o abbandonati ai piedi delle guglie dolomitiche per donare loro una nuova vita come incubatori e ospiti di arte contemporanea. Fabbriche abbandonate, siti industriali, ex edifici scolastici, strutture militari sono diventati quinte naturali di grande impatto per le opere di creativi di tutto il mondo.
 
Le attività espositive durano mesi e, al loro termine, questi spazi tornano appetibili sul mercato e ricominciano a vivere seppure con funzionalità completamente diverse. Anche il territorio circostante ne guadagna trovando un'energia rinnovata e con inaspettati impulsi generati dall'arte, ma che vanno poi ben oltre.
 
 


IL FORTE DI MONTE RICCO A PIEVE DI CADORE
Sabato 20 maggio il progetto di Dolomiti contemporanee fa un ulteriore passo in avanti con l'inaugurazione della mostra Fuocoepaesaggio al forte di Monte Ricco a Pieve di Cadore (Bl).
 
Il forte di Monte Ricco è un'incredibile architettura bellica costruita alla fine del diciannovesimo secolo sull'altura che domina Pieve di Cadore. Dopo un restauro durato un decennio effettuato dal comune in collaborazione con Cariverona, il forte ricomincia a vivere con una funzionalità completamente diversa ospitando artisti invece che soldati.
 
 
La mostra Fuocoepaesaggio è un vero e proprio innesco per il paesaggio che ricomincia esso stesso a vivere e a trovare nuovi canali di valorizzazione, anche del suo passato artistico.
 
L'evento, infatti, lancia anche un nuovo progetto di Dolomiti contemporanee che si svilupperà nel corso degli anni dal titolo Tiziano contemporaneo. Perché qui? Perché Tiziano Vecellio proprio qui nacque e ora i suoi eredi artisti sono pronti a lasciarsi nuovamente ispirare da quello che li circonda per dar vita a nuova cultura e creatività.
 
 
INFORMAZIONI
La mostra inaugura il 20 maggio e chiude il 30 settembre. Info sul sito www.dolomiticontemporanee.net.
 
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