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Le regole da tenere a mente prima e durante un viaggio a piedi con Fido

Sulla Via Francigena con il cane. Dieci consigli indispensabili

di 
Fabrizio Milanesi
1 Maggio 2017
Sigerico aveva un cane nel suo viaggio di ritorno da San Pietro a Canterbury, nel lontano medioevo? Non lo sappiamo, ma immaginiamo che gli avrebbe dato sostegno e compagnia alleggerendo un cammino di ottanta tappe, infinite soste, magari vegliando il sonno pesante del pellegrino.
 
Sappiamo invece che Alberto Conte e la sua fida cagnetta Sveva sulla Via Francigena sono stati fianco a fianco, condividendo un’esperienza emozionante attraverso città-gioiello come Siena e San Gimignano, o borghi fascinosi come San Miniato e Colle Val d’Elsa.
 
Alberto e sloWays sono cultori del viaggiare dolce ed etico, e professionisti che condividono lo spirito del Touring Club Italiano per un turismo lento e sostenibile. Tanto che Touring propone i viaggi sloWays a tutti i lettori, con sconti per i soci e anche per chi è registrato a questo sito.
 
 
Alberto ci ha raccontato le dieci regole fondamentali da tenere a mente se vogliamo camminare con un cane. Consigli preziosi che vogliamo condividere, sperando di rendere indimenticabile i vostri viaggi a quattro zampe. 
 
1- PARTIRE ALLENATI
Il cane va allenato prima di un cammino, soprattutto perché non è detto che abbia la resistenza di un uomo. È meglio prevedere tappe brevi, possibilmente su percorsi ombreggiati. Fate molta attenzione se il cane mostra segni di stanchezza, nel caso fermatevi e fatelo riposare. Le uscite preparatorie organizzatele su distanze crescenti, dando una preferenza a terreni che si avvicinino di più alle caratteristiche dei paesaggi che incontrerete nella vostra prossima avventura. Un’ottima pratica è provare a fare un weekend dormendo fuori e testare la risposta fisiologica ed emotiva dell’animale. 
 
2- OCCHIO AL TERRENO, E AI POLPASTRELLI
Prati e sabbia, terreno sconnesso o asfalto.  Il vostro cane non è una 4x4. E mentre voi vi preoccupate di indossare gli scarponi perfetti, magari non state riservando la stessa premura alle sue zampe. Il rischio di tagli e irritazioni è sempre dietro l’angolo. L’asfalto soprattutto, mette alla prova i polpastrelli di Fido.
 
3 - ATTENTI ALLE REGOLE
Se possibile, scegliete dei percorsi e sostate in aree in cui il cane non crea problemi agli altri, uomini o animali che siano. Informatevi soprattutto sulle regole in vigore nei parchi e nelle aree protette, dove il cane deve stare al guinzaglio per non rischiare di creare problemi ad altri animali selvatici. In caso contrario sono spesso previste sanzioni, anche pesanti. 
 

4 - CIBO: DOVE, COME, QUANDO
Il cane mangia. Il cane è abitudinario. Certezze. I dubbi sono altri: cosa mangerà il cane in viaggio e soprattutto troverò le cose che cerco nelle strutture in cui mi fermo? Anche qui il consiglio è cercare in anticipo posti attenti agli animali. Una volta ho percorso un’alta via della Valle d’Aosta con due chili di croccantini nello zaino. Il ricordo è ancora sulle mie spalle. Se invece ci sono supermercati, il cibo in scatola può essere una soluzione.
 
5 - ACQUA, TANTA, SEMPRE
Il vostro cane ha bisogno di bere molto in un viaggio. Quindi il consiglio è di informarsi il meglio possibile sulla possibilità di trovare facilmente dell'acqua sull'itinerario previsto. Se avete qualche incertezza è meglio provvedere con un po' di scorte. Per permettergli di dissetarsi con facilità, un oggetto utilissimo è una ciotolina di plastica pieghevole e leggera, dal fondo un po’ più rigido.
 
6 - IL RISPETTO PER GLI ALTRI
Non è scontato mettersi nei panni di chi incontrerete e magari non ama i cani, ha paura dei cani.  Allora il consiglio è di informarsi bene se le strutture che avete in programma accettino o meno gli animali. Se ricevete un rifiuto non spazientitevi, soprattutto se arriva da un gestore di un rifugio o un ostello con camerate. Chiedete con gentilezza una soluzione al vostro host, per evitare che Fido trascorra una notte al gelo, rischiando una polmonite o qualcosa di peggio. 
 
7 - ATTENZIONE AI TRATTI PERICOLOSI
Sveva è caduta su un sentiero in Liguria, nell’area protetta delle Cinque Terre. È precipitata perché c’era una balaustra pensata per le persone e non per i cani.  Non pensate che se un tratto è in sicurezza per voi lo sia anche per lui. Il cane a volte non misura il suo entusiasmo e anche l’istinto può fare cilecca. Quindi se avete la percezione di pericolo, un guinzaglio è la migliore soluzione e soprattutto prima di partire informatevi bene sulle caratteristiche del percorso per evitare sentieri troppo esposti.
 
 
8 - LA COPERTA DI LINUS
Chi non ce l’ha mai avuta? Ognuno di noi ha oggetti che lo rassicurano, soprattutto se si parte per un viaggio a tappe. Non dannatevi, non servono doppi cuscini o biancheria ricercata. Una copertina di pile è il giusto compromesso: leggerezza (per il vostro zaino) e conforto (per le notti di fido).
 
 
9 - IL KIT DEL PRONTO SOCCORSO
Nessuna ipocondria. Niente di particolare da segnalare. I medicinali che servono sono quelli che usate di solito. Dipende da lui, dai suoi acciacchi, dai suoi punti deboli che solo voi e il vostro veterinari conoscete a menadito. Indispensabile come sempre antipulci e antizecche.

10 - NON DATE MAI NIENTE PER SCONTATO
Hotel Palazzolo a San Quirico d’Orcia. 3 stelle o forse più. Tutto molto curato e stiloso. Ma Sveva ha un bisognino, impellente. Esce dall’albergo e dopo il dovere si dedica al piacere. Come? Infilandosi per gioco in un bel cumulo di letame. La soluzione per fortuna era dietro il bancone della reception, che mi ha gentilmente dato un campioncino di shampo indicandomi la canna per bagnare il giardino. 
 
 
 
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