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Un modo inconsueto per conoscere da vicino l'altra Liguria, quella delle valli e dei boschi

Sui monti liguri in mountain bike

di 
Piero Carlesi
13 Giugno 2013

Il 15 giugno parte l'Alta Via Stage Race, un evento agonistico in mountain bike che permette di fare, in otto giorni, una lunga galoppata attraverso i monti del crinale ligure, dall'Appennino alle Alpi lungo l'Alta Via dei Monti liguri. La manifestazione, giunta alla seconda edizione (nel 2012 si è tenuta l'edizione Zero), presentata con una conferenza stampa nella sede del Touring, si snoda per 570 km e prevede dislivelli totali di 17mila metri ed è aperta a singoli e a coppie provenienti da tutto il mondo. Si parte da Bolano e si arriva al termine dell'ottava tappa a Dolceacqua, toccando fra l'altro tre paesi Bandiera arancione del Tci (Sassello, Pigna e Dolceacqua). Al termine di ogni tappa un campo tendato accoglie gli atleti per il riposo notturno. Quest'anno parteciperanno, oltre agli atleti italiani, statunitensi, belgi, svizzeri e polacchi; in totale una quarantina.


Al di là della cronaca agonistica (l'anno scorso vinsero i liguri Alessandro Mantovani e Gianluca Caserza), ci interessa la ricaduta turistica dell'evento, in quanto l'intera galoppata, che per un appassionato è consigliabile percorrere in 15 giorni e non in otto, costituisce una splendida occasione per conoscere da vicino l'altra Liguria, costituita da valli, monti, crinali, vette. Non a caso è la stessa Regione partner dell'evento in quanto l'obiettivo, come ha sottolineato l'assessore regionale al Turismo Angelo Berlangieri,  è quello di “abbinare la tradizione del mare alla tradizione della montagna. L'Alta Via Stage Race oggi di fatto è un evento-ambasciatore delle bellezze naturalistiche e storiche, da sempre grande patrimonio della Liguria, con passaggi lungo terrazze ricche di storia, borghi capaci di far rivivere emozioni schiette e genuine, e la vegetazione che ammalia con i suoi tratti mediterranei alternati a quelli tipici di montagna grazie a una naturalità che altrove è scomparsa”.


Al turista normale appassionato di mountain bike resta la proposta, che si può scomporre a piacere, dedicandoci magari solo un weekend e scegliendo una o due tappe. Il percorso è ampiamente segnalato e le possibilità di sosta sono numerose, sia nei paesi di fondovalle, sia in strutture turistiche come rifugi, agriturismi, B&b, lungo l'Alta Via o nelle immediate vicinanze. 


Tutte le informazioni su questi siti: www.altaviastagerace.com; www.altaviadeimontiliguri.itwww.turismoinliguria.it