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«La scienza sotto l'ombrellone» di Andrea Gentile raccogliere le risposte a tutte le domande che possono venire in mente in spiaggia.

Subito dopo mangiato si può fare il bagno?

di 
Tino Mantarro
18 Agosto 2014
Ci sono diversi modi di stare in spiaggia. C'è chi passa il tempo a sonnecchiare sulla stuoia, girandosi al solo giusto che non abbrustolirsi. Chi è super attivo e fa ogni sport possibile e immaginabile, dal volano alle bocce. Chi legge romanzi da mille pagine che altrimenti non avrebbe tempo di leggere. E chi parla con chiunque gli capiti a tiro. In un panorama come questo c'è anche chi si guarda attorno e si pone domande ingenue riguardo quel che lo circonda: come si formano le onde? Perché nelle conchiglie si sente il mare? Perché ci abbronziamo? Come mai l’acqua del mare è salata? Cosa fare quando ci punge una medusa?
 
Domande che se poste in spiaggia tra i vicini d'ombrellone aprono accese discussioni in cui ognuno dice la sua su basi più o meno scientifiche per cui, in media, la fonte più accreditata è il sentito dire o un ricordo sbiadito di qualche puntata di Quark. Ora Codice edizione, serio editore che si occupa di scienze a 360 gradi, pubblica La Scienza sotto l'ombrellone, di Andrea Gentile, un libro che cerca di sfatare molti miti e dare altrettante, serie, risposte. Sott'acqua, vediamo meglio da lontano o da vicino? Ma che domande, da lontano. E dei ricci di mare è vero che si mangiano solo le femmine? Falso. E come si possono costruire i migliori castelli di sabbia? Bagnando la sabbia, in modo torri e merlature assumano la stessa consistenza di un maniero medievale.
 
Un libro che permette di trovare una risposta definitiva al quesito estivo che assilla tutti fin dall'infanzia: quanto tempo deve passare per fare il bagno dopo aver mangiato? Le tre ore che dicono tutte la madri altrimenti si affoga? Risposte univoche per sconfessare le paure delle mamme non ce ne sono. Ma forse sarà importante sapere, che l'Organizzazione mondiale della Sanità non cita la digestione tra i rischi che possono causare affogamento. Piuttosto ingerire alcool può causare problemi. Mentre il vero rischio è la congestione che non è tanto dovuta a quanto e cosa abbiamo mangiato, quanto piuttosto allo sbalzo tra la temperatura esterna e quella dell'acqua: se è eccessivo può bloccare la digestione. Dunque? Meglio entrare in acqua piano piano ed acclimatarsi. O dar retta a mamme e zie ed aspettare. Ma se avete mangiato maiale dovrete aspettare tre, quattro ore. Mentre per una mozzarella bastano 60 minuti.