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Segnalata in Ungheria e Serbia una truffa agli automobilisti in panne

Soccorso stradale: attenzione ai falsi carri attrezzi

di 
Renato Scialpi
7 Luglio 2016
La leggenda metropolitana racconta che in alcuni Paesi dell'ex Est europeo un manipolo di tecnici informatici, disoccupati e di dubbia moralità, avrebbe messo a punto dei “disturbatori” elettronici mobili in grado di accecare i microprocessori di bordo delle vetture cui si avvicinano. In pratica: la tua auto comincia a perdere colpi, ti fermi, e ti viene chiesta una taglia per poter ripartire senza problemi. Una versione hi tech del giochino dell'era sovietica, quando i poliziotti si appostavano a ridosso dei valichi doganali per contestare fantasiosi eccessi di velocità e “tosare” qualche dollaro ai malcapitati.
 

LA TRUFFA DOCUMENTATA
L'allarme reale arriva da una fonte più che qualificata, poco avvezza a rilanciare leggende metropolitane. Si tratta dell'Adac, l'automobile club tedesco che nei giorni scorsi ha messo sull'avviso i suoi 16 milioni di soci su una truffa – documentata con fotografie (vedi sopra) – messa in pratica sulle strade di Ungheria e Serbia. Detto che in Italia e Croazia sono presenti furgoni gialli dell'assistenza stradale con la dicitura “In Auftrag des Adac” che assistono i soci del club tedesco, i truffatori hanno allestito mezzi simili, per modello e colore, con tanto di lampeggiatori arancio e bandierina tedesca sul tetto. Questi veicoli si accodano ai mezzi con targa straniera, tedeschi ma non solo, fermi per una panne e il loro equipaggio si propone come “risolutore” del guasto a caro prezzo. Di solito facendo giungere un carro soccorso altrettanto truffaldino e portando le vittime presso officine dove la riparazione assume costi e dimensioni esorbitanti.
 

COME DIFENDERSI
È importante notare che l'Adac (nelle foto sopra mezzi e divise dei suoi tecnici) segnala come spesso questi falsi soccorritori – e qui la leggenda metropolitana trova qualche fondamento – equipaggino i loro mezzi con disturbatori elettronici che impediscono di usare i telefoni portatili. La raccomandazione della centrale operativa di Monaco a soci e non soci tedeschi e di tutta Europa è, prima di tutto, di ricordare che al di fuori dell'asse Garda-Brennero in Italia e del territorio croato della penisola istriana non circolano mezzi di soccorso autorizzati a qualsiasi titolo dall'Adac.

Quindi, nel momento in cui questi personaggi si facessero vivi, il primo passo è rifiutare recisamente ogni genere di assistenza. Poi, nei limiti del ragionevole, il secondo step è cercare di allontanarsi dal presunto veicolo di assistenza di qualche decina di metri, più che sufficienti per “scavalcare” i disturbi alle linee telefoniche indotti dalle apparecchiature.

Ai soci Tci, inoltre, ricordiamo che Touring Assistance interviene gratuitamente 24 ore su 24 in tutta Europa: per attivare la richiesta di assistenza è sufficiente contattare il call center internazionale che risponde al +39.02.93776764. Un ulteriore riscontro per essere certi che il mezzo di soccorso non sia quello dei truffatori è l'accortezza di chiedere a chi interviene il nome/numero di intervento trasmessi dalla centrale operativa, dati dei quali ovviamente gli abusivi non possono disporre...
 
Tutte le informazioni su Touring Assistance sono disponibili a questo link: touringclub.it/convenzioni/touring-assistance