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Al via il ciclo di incontri "I Paesaggi di Mare". Tra Palermo, Marsala, Siracusa, Agrigento e Catania

Sicilia: cinque libri per cinque itinerari

di 
Fabrizio Milanesi
17 Giugno 2016
Il Mediterraneo, tante Sicilie, tante quante i paesaggi e le storie che si attraversano viaggiando nell’Isola, che c’è, e che ha sempre ispirato l’estro di scrittori, musicisti, attori, pensatori. Nasce sul proposito di raccontarla attraverso voci d’autore la lunga rassegna “Paesaggi di Mare”, festival itinerante che disegnerà il profilo isolano scandendolo in cinque tappe marinare.
Palermo, Marsala, Siracusa, Agrigento, Catania saranno gli approdi di una navigazione culturale che avrà “a bordo” ogni sera da cinque esponenti della scena artistica, letteraria e musicale. Una ciurma niente male che conta tra gli altri gli scrittori Tahar Ben Jelloun, Luis Sepulveda e Dacia Maraini; i musicisti Danilo Rea e Francesco Cafiso, l'antropologo Marco Aime e lo storico Giovanni Frizzi. Per tutta l’estate e fino in autunno inoltrato sono cinque le serate-incontro con al centro un libro, ispirazione per altrettanti itinerari isolani, che noi siamo contenti di segnalarvi.  

1-AL IDRISI E IL LIBRO DI RUGGERO. LA SICILIA VISTA DAL MARE
 Giovedì 16 giugno a Palermo, nel chiostro della Galleria d’Arte Moderna di Modena si è tenuto il primo incontro dedicato a Gesualdo Bufalino sul tema «Tante Sicilie, perché?»: al centro del confronto temi del dialogo, dello scambio e delle differenze.
 
 Letture da: Il matrimonio di piacere di Tahar Ben Jelloun (La Nave di Teseo, 2016)
  
ITINERARIO
Il geografo arabo Al-Idrisi, uno dei più grandi della storia, dopo aver viaggiato per tutti i paesi del Mare Mediterraneo, intorno al 1145 si stabilì a Palermo, presso la corte normanna di re Ruggero II, che lo aveva invitato. Qui scrisse anche Il libro di piacevoli viaggi in terre lontane, noto con il nome de Il Libro di Ruggero in cui la Sicilia è narrata attraverso resoconti di navigazioni e approdi tra Palermo, Monreale, Termini Imerese, Cefalù, Tusa, Caronia, Patti, Milazzo, Messina, Taormina, Aci Castello, Siracusa, Noto, Licata, Agrigento, Sciacca, Castelvetrano, Mazara del Vallo, Marsala, Trapani, Carini.
 

 
 
2 - FENICI E GRECI IN SICILIA, PAESAGGI, ATMOSFERE, CULTURE
 Sabato 1 ottobre,  a Marsala, nel Complesso Monumentale San Pietro, al centro dell’incontro sarà la figura di Leonardo Sciascia. Attorno alla suggestione “L’intera Sicilia è una dimensione fantastica.
Come si fa a viverci senza Immaginazione?».

Letture da: Il sogno e l'approdo. Racconti di stranieri in Sicilia. L’Isola crocevia di strade di mare, di incroci di viaggi e approdi provvisori, terra di culture diverse
di Maria Attanasio, Giosuè Calaciura, Davide Camarrone, Santo Piazzese,
Gaetano Savatteri, Lilia Zaouali (Sellerio, 2009)
  
ITINERARIO
Sul territorio siciliano si sono intrecciate civiltà che segnano anche l’isola di oggi: i Fenicio-Punici e i Greci d’Occidente. Nei testi antichi si leggono riferimenti a Siracusa, Agrigento, Naxos, Tindari, Morgantina, Selinunte e Segesta, oltre a Mozia, Erice, Panormos, Solunto, Adranone, Yrnm-Pantelleria e tante altre. L’ispirazione vale un viaggio tra atmosfere senza tempo e luoghi dello spirito.
 
 
 
3. I LUOGHI DELLA MEMORIA. SALINE, TONNARE, TORRI DI AVVISTAMENTO
 Sabato 22 ottobre sarà la volta del padre della narrazione popolare siciliana, Giovanni Verga. Il museo Diocesano di Siracusa si accenderà (tra gli ospiti è atteso il vulcanico Sgarbi) attorno al tema “Il mare non ha paese nemmeno lui, ed è di tutti quelli che lo stanno ad ascoltare».
 
Letture da: Sicilia Sconosciuta. Itinerari insoliti e curiosi di Matteo Collura (Rizzoli, 2009)
 
ITINERARIO
L’uomo e il mare, una storia molto siciliana da scoprire in un viaggio davvero emozionante con tappa nelle saline  tra Trapani e Mozia, eredità dell’antica attività di raccolta dei cristalli dal mare di Fenici e Cartaginesi. Poi le torri di avvistamento, addirittura 119 costruite all’epoca di Carlo V e Filippo II per avvicinare infine le tonnare, disseminate intorno all’isola (erano 80 nel XVII secolo), memoria di un passato che è anche contemporaneo.
 
 

4. ITINERARI DEL GUSTO E DELLA DIETA MEDITERRANEA
Domenica 6 novembre 2016 si va invece ad Agrigento, al Teatro Pirandello. Va in scena quello strano sentimento isolano che i portoghesi chiamano saudade e che Andrea Camilleri ha dipinto in parole nella frase “Cosa ti manca della Sicilia? - U scrusciu du mari”. Ci sarà anche Dacia Maraini, che leggerà brani del suo recente lavoro La bambina e il sognatore (Rizzoli – 2015). Oltre a una bella mostra di abiti d’epoca curata dal Museo del Gattopardo.
 
Letture da: La bambina e il sognatore di Dacia Maraini (Rizzoli, 2015); e da Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa.
 
ITINERARIO
Il viaggio lascia le destinazioni per dedicarsi ai sensi, da accendere con sapori, odori, colori, suoni, atmosfere… di Sicilia ovviamente. E le immagini sono quelle dei borghi marinari, ma anche dei vigneti, degli uliveti, dei campi di grano, dei frutteti colorati, di una natura generosissima che rende la dieta (?) mediterranea un patrimonio molto siciliano.
 

 
5. VIAGGIO IN SICILIA DI GOETHE ED IL GRAND TOUR
 Ultimo approdo il 17 novembre, a Catania, al Teatro Sangiorgi. «La Sicilia sorgeva come una nuvola in fondo all’orizzonte. Poi l’Etna si accese tutt’a un tratto d’oro e di rubini» scriveva il Verga, ma Giovanni questa volta lascerà un po’ di spazio a Luis Sepùlveda, che leggerà dal vivo brani del suo nuovo libro in uscita e del Viaggio in Italia di Johann Wolfgang Goethe (1816).

Letture da Viaggio in Italia di Johann Wolfgang Goethe (1816)
 
ITINERARIO
Si viaggia sulle orme di Goethe seguendo le tappe del suo itinerario, compiuto nel 1787, tra il 29 marzo e il 14 maggio, da Palermo a Messina passando per Alcamo, Segesta, Castelvetrano, Sciacca, Agrigento, Caltanissetta, Castrogiovanni (Enna), Catania, Taormina. Goethe ha raccontato una Sicilia all’epoca poco conosciuta contribuendo  alla sua scoperta e alla sua celebrazione. Un celeberrimo diario d’autore che ha arricchito il mito del Grand Tour, che al Tci abbiamo molto amato e amiamo ancora moltissimo.