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Uno strumento indispensabile per valorizzare i beni culturali

Si discute a Padova il futuro della cartografia

di 
Piero Carlesi
9 Maggio 2012

L'Associazione italiana di cartografia (Aic) chiama tutti gli appassionati al suo convegno annuale che si tiene a Padova nei giorni 10 e 11 maggio. Il tema dibattuto nelle due giornate è la cartografa nella valorizzazione dei beni naturali e culturali, un argomento che anche il Tci sente come proprio e di certo condiviso anche dal corpo sociale del Touring.



La necessità sempre più pressante di valorizzare (e tutelare) i beni ambientali e culturali davanti al degrado, all'abbandono, alla scarsità di risorse finanziarie e al dissesto idrogeologico che continua a sconquassare l'Italia è una delle priorità del nostro Paese e non può non prescindere da una precisa e puntuale cartografia.



Cartografia che si deve porre come strumento di supporto a ogni azione di tutela e di valorizzazione. Ecco allora che il convegno 2012 affronta davvero un tema importante. Il convegno inizia alle 10 del 10 maggio e dopo i saluti di rito entra nel merito con la relazione di Giuseppe Scanu, Presidente dell'Aic, su Paesaggio, beni naturali e culturali. Aspetti e problemi cartografici; a seguire molte altre relazioni di carattere più localistico.



Nel pomeriggio, Furlanetto, Bondesan, Vitturi e altri illustreranno il contributo della cartografia storica e tematica nella tutela dei beni culturali, naturali e archeologici. Il convegno prosegue l'11 maggio ancora con due sessioni dense di interventi con problematiche varie da Nord a Sud del Paese. Interessante, tra le tante, la relazione di Lazzari e Danese sulle analisi spaziali per la costruzione della carta del rischio geologico del patrimonio culturale.



Il convegno Aic si svolge presso l'Archivio Antico in Palazzo del Bò, in via VIII Febbraio 2 a Padova. La partecipazione è libera per gli uditori; per gli studiosi iscrizione a pagamento.