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Il matrimonio reale in più di 400 servizi tv; i due Paesi africani devastati da guerra e malattie in meno di 20. Gli squilibri dei media italiani nel rapporto 2011 di Msf

Se Congo e Mali contano meno di William e Kate

di 
Luca Bonora
12 Giugno 2012

ll Congo non esiste più, l'Africa è minuscola, Bahrein è un circuito di Formula1 e non uno stato arabo, la Gran Bretagna è grande quanto l'intera Europa. Sembra un film di fantascienza, invece è semplicemente il mondo raccontato dai telegiornali italiani nel 2011 secondo il rapporto annuale sulle crisi dimenticate pubblicato da Medici senza frontiere, organizzazione umanitaria indipendente creata da medici e giornalisti in Francia nel 1971 e premio Nobel per la pace nel 1999. Un mondo dove certi Paesi e certi drammi trovano sempre meno spazio, e il punto di vista occidentale, il nostro, spesso distorce pesantemente.



In tempi di informazione globale, nel 2011 sono stati solo 5 i servizi dedicati al Congo (RdC), 10 alla Costa d’Avorio, 14 quelli sull’Aids, 0 quelli sulle malattie tropicali neglette (leishmaniosi viscerale/kala-azar, malattia del sonno, Chagas e ulcera di Buruli) che falcidiano la popolazione dei Paesi in via di sviluppo. All’emergenza nutrizionale nel Corno d’Africa dedicate 41 notizie e 44 al Sudan.



Il Congo è praticamente scomparso, se si considera che le uniche 5 notizie dedicate si occupano di incidenti aerei e di altri eventi e non delle violenze in corso o dell’Aids che flagella il Paese con un milione di contagiati. E, altrettanto drammaticamente, si ignora la crisi finanziaria in cui versa il Fondo globale per la lotta contro Aids, tubercolosi e malaria, che, se non affrontata, avrà effetti devastanti per i pazienti affetti da Hiv/Aids e tubercolosi multiresistente ai farmaci.



Sulla condizione dei rifugiati dal Mali fuggiti in Burkina Faso, Mauritania e Niger Msf chiede di accendere un riflettore. Fornire assistenza medica è estremamente difficile e i rifugiati continuano ad arrivare ogni giorno.



Msf ha posto poi l’attenzione su come i tg italiani hanno trattato il tema dei migranti a seguito delle rivolte esplose in Tunisia, Egitto e Libia. Spicca come il termine emergenza sia il più diffuso, mentre le condizioni medico-sanitarie dei migranti non sono quasi mai prese in considerazione. «Il dato più sconcertante – spiega Kostas Moschochoritis, direttore generale Msf Italia – è che è praticamente assente la voce dei migranti. Nel 65% dei casi ad avere spazio sono i politici, fra Governo e amministrazioni locali.»



Emblematico anche il caso del Bahrein: in 7 servizi dei 24 totali, si parla del Paese in relazione al Gran Premio di Formula 1. Ancora oggi in Bahrein, l’accesso alle cure è un problema, Msf chiede di operare nuovamente nel Paese dove da marzo non è più autorizzata a entrare. Il totale dello spazio dato a tutte queste crisi insieme resta è lontano dalle oltre 400 notizie dedicate invece alle nozze reali di William e Kate.



Qui è scaricabile un estratto del rapporto in formato pdf, con, le schede di alcune crisi dimenticate Il libro è disponibile in libreria o sul sito della Marsilio Editori.



Oltre al rapporto, MSf ha lanciato la nuova applicazione gratuita per Android e iPhone Senza mai restare a guardare con l’obiettivo di aggiornare gli utenti sulle sfide e l’impegno di Msf in difesa delle popolazioni più vulnerabili. Rendere visibili le sofferenze di milioni di persone è da sempre parte del mandato di Msf e oggi anche le tecnologie di ultima generazione si prestano per dare loro voce. 



«Non siamo sicuri che le parole siano in grado di salvare vite, ma sappiamo con certezza che il silenzio può uccidere,» ha dichiarato Kostas Moschochoritis.