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Low cost: che ne pensate?

Ryanair cambia strategia. Perché un sorriso non costa nulla

di 
Barbara Gallucci
30 Settembre 2013

A convincere Michael O'Leary che forse stava rischiando un po' troppo è stato un sondaggio condotto dalla rivista per consumatori inglese Which che ha indicato la compagnia aerea Ryanair come il peggiore marchio dell'anno. O'Leary, capo assoluto del brand leader nell'aviazione a basso costo, noto per la sua antipatia, ha anche visto i risultati economici della sua azienda, stranamente in ribasso e non solo per colpa della crisi economica internazionale. Fatti due conti ha deciso di dire davanti agli azionisti a Dublino che bisognava cambiare rotta, ovvero diventare più gentili e flessibili. Dopo aver dato degli stupidi ai clienti che non stampavano la carta d'imbarco (pagando quindi 70 euro in aeroporto), dopo averli vessati per un bagaglio troppo pesante (20 euro per ogni chilo in più), e dopo aver fatto persino pagare quasi 200 euro in più per un cambio di prenotazione a un passeggero vittima di una tragedia familiare, O'Leary deve aver sentito gli insulti di molti passeggeri infuriati.


Ovvio, volare Ryanair costa poco e ha consentito agli europei di muoversi con maggiore facilità da un Paese all'altro. Forse ha addirittura contribuito a unirla davvero questa strana Europa. Eppure ora la concorrenza più gentile e accattivante di EasyJet (e delle sempre più frequenti offerte della compagnie non tradizionalmente low cost) è un vero problema per O'Leary e, in effetti, un po' di flessibilità e gentilezza non costano nulla e rendono molto. Tutti noi clienti più o meno abituali di Ryanair non possiamo far altro che stare a vedere come andrà la nuova politica sorridente. Finora gli aneddoti negativi si sprecano. Ma il dibattito è aperto: vale di più la possibilità di viaggiare a prezzi stracciati (prenotando con largo anticipo) o il diritto ad avere un rimborso in caso di cancellazione della prenotazione? Bello andare a Londra, ma avere l'incubo di fare shopping e appesantire il bagaglio? Rapido e puntuale il volo, ma gli annunci pubblicitari durante tutto il tragitto? Pro e contro si sprecano e ciascuno ha la sua opinione in merito. Qual è la vostra?