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Dopo quattro anni di attesa, rimessa a nuovo la linea panoramica nell’entroterra genovese

Riparte la storica ferrovia Genova-Casella

di 
Fabrizio Milanesi
1 Giugno 2016
Si è rimesso in sesto, allenato, lucidato a lustro sportellando tra smottamenti e carte bollate che rischiavano di tenerlo ancora fermo. Ora sfila di nuovo tra rupi, ponti e vallate. È lo storico trenino di Casella, che il 21 maggio ha ripreso le corse e la buona abitudine di accompagnare turisti e pendolari in una cavalcata panoramica nell’entroterra genovese.
 
L’impegno dell’assessorato al Turismo ligure è stato decisivo per dare fiato al fischietto e dare corrente di nuovo al treno che ha fatto la storia delle ferrovie italiane. Perché la Genova-Casella rimane una delle poche linee ferroviarie ancora a scartamento ridotto: i binari sono meno spessi e consentono a motrice (1924: la più antica d’Italia a energia elettrica) e vagoni (alcuni ancora vestiti Anni 30, tutti da godere) manovre da “rally”, curve strette, salite impervie.
 
 
LE MONTAGNE RUSSE DELLA LIGURIA
Venticinque i chilometri che collegano la genovese piazza Manin alla bella piazza nobiliare di Casella, in un percorso di circa un’ora. Sembra che gli antenati-ingegneri si siano divertiti a riprodurre una piccola montagna russa panoramica, manna per i bambini. E allora via… naso sul vetro si attraversano a mezzacosta le valli solcate dalle acque del Bisagno, del Polcevera e dello Scrivia, tra crinali appenninici, dirupi e trincee. Non è un caso che la Ferrovia dedichi dia alle scuole la possibilità di programmare laboratori didattici e momenti di gioco per i più piccoli.
 
 
L’OCCASIONE PER UNA GITA
L’ascesa avventurosa può essere l’occasione per scoprire natura, borghi pittoreschi e le suggestive fortificazioni del Genovesato. Scarpe comode o bicicletta al seguito, tante le stazioncine intermedie da cui partire per scoprire Torriglia (la “svizzera dei genovesi”) o visitare la parrocchiale duecentesca di San Nicola, la cui canonica funziona anche come base per godere della natura mediterranea del Parco Regionale dell’Antola. Per gli arditi la direzione è l’alta via dei Monti liguri, con la raccomandazione di attrezzarsi per un trekking.
 
 
UN PO’ DI INFO PRATICHE
Tre le tariffe, ognuna per zona interessata dal percorso.
Il biglietto per 1 corsa (da Genova a Casella) costa 3,40 Euro.
Sono disponibili biglietti cumulativi
per famiglie e sul treno è possibile trasportare biciclette.