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I Giochi sono stati l'occasione per rigenerare la zona del porto, a ridosso del centro storico

Rio de Janeiro: le novità della città in occasione delle Olimpiadi

di 
Tino Mantarro
3 Agosto 2016

Questa è una delle notizie dedicate ai XXXI Giochi Olimpici, che si svolgono a Rio de Janeiro (Brasile) dal 5 al 21 agosto. Ecco i nostri approfondimenti:
- Olimpiadi di Rio, istruzioni per l'uso
- Rio de Janeiro, le novità della città in occasione delle Olimpiadi
- Che cosa fare a Rio de Janeiro: 48 ore nella Cidade Maravilhosa
- Olimpiadi che passione: la storia dei Giochi nelle immagini dell'archivio Touring



Anche se la scusa sono Olimpiadi uno fino a Rio de Janeiro non va certo solo per vedere “soltanto” un paio di gare. Del resto un evento come i Giochi Olimpici a ogni latitudine è anche la scusa buona per avviare una rigenerazione urbana che spesso cambia per sempre il volto e il destino di una città. E questo doveva essere nei progetti iniziali anche il destino di Rio de Janeiro.



Capitale del Brasile dal dal 1763 fino al 1960, la città carioca non si è più ripresa dalla perdita dei palazzi del potere e per decenni ha arrancato, divenendo più un luogo dell’anima (e del turismo) che una città dinamica capace di attirare le migliori menti da tutto il globo. Il progetto era di invertire la rotta, cambiare volto ai quartieri antichi del centro e della zona portuale, che oggi si spengono non appena chiudono gli uffici e diventano spettrali (e pericolosi) durante i fine settimana. Peccato che nel mentre sia arrivata la peggior crisi economica (e politica) degli ultimi decenni che ha prosciugato le casse del governo dello stato di Rio (qualche mese fa ha dichiarato bancarotta) e ha bloccato sul nascere numerosi progetti, specie quelli legati alla viabilità. Così per esempio la linea 3 della metropolitana (rimasta in progettazione) e parte della linea 4, che aprirà solo due stazioni e potrà essere usata solo da chi va a vedere le Olimpiadi.
 
 
A CIDADE MERAVILHOSA
Ma non tutto è andato male. Alcuni progetti piuttosto ambiziosi e importanti, come il recupero della zona del porto, il Museo del Domani, il nuovo museo di arte di Rio, la ristrutturazione del Bondi (il tram cittadino) sono stati completati con qualche mese di anticipo rispetto all'inizio dei Giochi. Così come negli ultimi anni è stata portata avanti la “normalizzazione” di alcune delle centinaia di favelas che circondano la città. Ecco cosa c’è di nuovo da vedere a Rio de Janeiro.
 
 
PORTO MARAVILHIA
In una città che i suoi stessi cittadini definiscono “maravilhosa” il progetto di risanare l’antica zona portuale non poteva che chiamarsi “Porto Maravilhia”. Si tratta di un progetto di re-urbanizzazione di 5milioni di metri quadrati, con 70 chilometri di nuove strade, una metropolitana leggera, due musei, una passeggiata sul mare e dozzine di nuovi palazzi, tutto a ridosso del centro storico cittadino. Un progetto iniziato nel 2009 che nel 2013 ha visto l’apertura del Museo di arte di Rio de Janeiro.

Edificato nella nuova piazza Maua, sfruttando la struttura di un vecchio palazzo coloniale e l’adirante stazione degli autobus, si trova a cavallo tra il centro e il porto, è un museo concentrato sulle arti visuali. Durante questi mesi ospita A cor do Brasil: una grande mostra, organizzata in tre esposizioni distinte, dedicata alla scoperta dell’arte brasiliana dal periodo coloniale al secolo XXI.
 
 
MUSEU DO AMANHA'
Non distante, su un molo che si protende nella baia di Guanabara, a fine 2015 è stato inaugurato l’avveniristico Museo do amanhà, il museo del domani, disegnato dall'archistar spagnola Santiago Calatrava. Si tratta di un museo scientifico di “terza generazione” destinato a ospitare esposizioni che riflettono sul cambiamento e sulle domande base per il futuro dell’umanità.
 
Sempre in zona è stato risistemato il Jardim suspenso do Vialongo, un’opera paesaggistica costruita a inizio Novecento che costeggiava il Morro da Conceiçao: un giardino romantico a sette metri d’altezza dove passeggiare tra statue di divinità romane.
 
 
ARCOS DA LAPA E BONDI
Non distante sono state restaurate anche le arcate dell’Arcos da Lapa, l’antico acquedotto della città, che da fine Ottocento servivano come viadotto tranviario per il Bondi, il piccolo tram giallo che collega il centro con quartiere bohémienne di Santa Teresa. Il servizio del tram di Santa Teresa era stato sospeso definitivamente nel 2011 dopo un incidente. In vista dei Giochi Olimpici la linea è stata parzialmente riattivata, tra Estação Carioca e Largo do Guimarães: si tratta di un tragitto turistico di soli due chilometri, in attesa che tutta la linea venga rimessa in funzione, a Olimpiadi concluse.
 
 
OLYMPYC BOULEVARD
Non distante, sempre nella zona del porto, sui docks risistemati, verrà ospitata la fan zone delle Olimpiadi: l’Olympic Boulevard. Si tratta di una strada lunga tre chilometri dove guardare le gare sui maxi schermi, sentire concerti, bere, mangiare e dedicarsi a quello sport non competitivo in cui i brasiliani di ogni età eccellono: socializzare. Questo per quanto riguarda le novità costruite ad hoc per i Giochi Olimpici, ma Rio de Janeiro, baciata da una posizione incredibile, rimane comunque una città da vivere e ammirare, che merita di essere visitata con o senza le Olpimpiadi.