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Cesena, Pesaro, Grado, Arborea (OR), Cavallino Treporti (VE) e Ferrara guidano la classifica di un progetto virtuoso firmato Fiab

Quali sono le città più “ciclabili” d’Italia?

di 
Fabrizio Milanesi
13 Novembre 2017
Incentivare le amministrazioni ad adottare politiche a favore della mobilità ciclistica, premiare l’impegno di chi ha già messo in campo iniziative bike-friendly e valorizzare le località più accoglienti per chi si muove in bicicletta. Questi gli obiettivi di Fiab nella promozione del progetto “Comuni Ciclabili”. Ad oggi sono 30 i Comuni italiani che si fregiano della certificazione che FIAB–Federazione Italiana Amici della Bicicletta che conferisce alle amministrazioni virtuose una simbolica “bandiera gialla”. 
 
COS’È UNA CITTÀ CICLABILE
Quali indicatori segnalano gli sforzi di una comunità che crede in un presente a due ruote? Oggetto delle analisi di Fiab sono innanzitutto città con dimensioni e caratteristiche anche molto differenti. Ogni Comune deve infatti dimostrare di avere all’attivo progetti che incentivino “cicloturismo, infrastrutture urbane, governance e comunicazione e promozione”.
 
In particolare un’amministrazione deve rendere noto di avere almeno una infrastruttura nella sezione “infrastrutture urbane” e di avere “dati non nulli in almeno una delle altre tre sezioni”. ll riconoscimento Fiab Comune Ciclabile attribuisce alle località un punteggio da 1 a 5, tanti quanti saranno i simboli “bike-smile” apposti sulla Bandiera gialla, il simbolo scelto per identificare le città bike-friendly. Le adesioni a questa prima edizione Comuni Ciclabili rimangono aperte fino a fine 2017, ed entro marzo 2018 verranno rilasciate altre Bandiere gialle a chi parteciperà all'iniziativa.
 
 
I COMUNI A 5 “BIKE SMILE”
Le prime realtà che possono sventolare la bandiera gialla con 5 bike smile sono Cesena, Pesaro, Grado, Arborea (OR), Cavallino Treporti (VE) e Ferrara, quest’ultima già insignita del riconoscimento lo scorso settembre. Guardando i dati Fiab sulla distribuzione sul territorio nazionale delle “bandiere gialle” non si registrano particolari sorprese. Anzi. regioni tradizionalmente molto pedalate come Emilia Romagna, Marche e Abruzzo fanno da battistrada. Si difende bene la Lombardia, mentre non si registrano adesioni al programma in regioni dal grandissimo potenziale a due ruote come Valle d’Aosta, Trentino-Alto Adige, Umbria e Lazio, Molise Campania e Sicilia.
  
 
MOBILITÀ GREEN E DUE RUOTE, IL TCI IN PRIMA FILA
Siamo contenti che, a pochissimi mesi dal suo lancio, il progetto abbia già riscontrato un grande interesse da parte delle amministrazioni locali di città piccole e grandi di ogni regione – dice Giulietta Pagliaccio, presidente FIAB – Ricevere la Bandiera gialla della ciclabilità italiana, significa possedere uno strumento in più per la promozione turistica del proprio territorio, ma, soprattutto, dimostrare ai propri cittadini il positivo risultato di scelte politiche che favoriscono lo sviluppo di una mobilità sempre più sostenibile e rispettosa dell’ambiente e delle persone”.
 
Il Tci da sempre tiene la barra sulla sostenibilità del turismo e anche in questo caso segue con grande interesse i progetti dedicati alla tutela dei territori e dell’ambiente, alla valorizzazione delle economie locali e alla accessibilità dei luoghi d’arte.  
 
Tutte le informazioni per aderire all’iniziativa direttamente su www.comuniciclabili.it.