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Le bottiglie top secondo la guida Tci ViniBuoni d'Italia 2016

Qual è la miglior barbera d'Italia?

di 
Luca Bonora
1 Dicembre 2015
La guida Tci Vinibuoni d’Italia 2016 seleziona i migliori vini (e cantine) d’Italia prodotti da vitigni autoctoni. L’obiettivo è valorizzare le radici locali, il territorio e la tipicità; e dare indicazioni precise ai consumatori e al mercato, che apprezza sempre più i livelli qualitativi e il rapporto qualità-prezzo che gli autoctoni esprimono.

Curata da Mario Busso, Vinibuoni d'Italia è divisa in 23 capitoli regionali, con la divisione fra Trentino e Alto-Adige e l’inserimento di Istria-Croazia.
Le commissioni regionali hanno degustato oltre 25mila vini per scegliere i migliori 4.300 (presenti nella guida). Tra questi, 652 hanno ottenuto il voto massimo, le 4 stelle; 467 vini hanno ottenuto la Corona, il massimo riconoscimento.
 
Scarica gratuitamente un estratto della nuova guida “Vinibuoni d’Italia 2016", con l’elenco completo dei vini con la Corona: basta iscriversi alla community!
 
Per ogni vino selezionato la guida indica:
- la valutazione in stelle (da 1 a 4), più l’eventuale Corona o Golden Star attribuita
- il colore (rosso, bianco, rosato)
- la tipologia (fermo, brioso, frizzante, spumante, secco, dolce, liquoroso, passito)
- l’apprezzamento (da bere in tempi brevi, nel medio periodo o adatto all’invecchiamento)
- i prezzi (in enoteca o comunque nei punti vendita al dettaglio)
Per ogni cantina, oltre ai dati anagrafici (indirizzo, telefono, sito, email) e tecnici (numero di bottiglie prodotte e vitigni autoctoni coltivati) essenziali, è presente una breve descrizione. E’ espressamente indicato se c’è una struttura agrituristica dove pranzare, cenare o pernottare.
 
La guida Vinibuoni d’Italia 2016 ha 704 pagine e costa 22 euro al pubblico (sconto del 20% ai soci Tci).
Per saperne di più potete consultare il sito vinibuoni.it, per acquistarla basta andare su www.touringclubstore.com
 

GIOVANE, ELEGANTE, LOW COST
Uva vitigno e vino hanno lo stesso nome, che racconta uno dei prodotti più tipici del Piemonte.
Diffusa principalmente nelle zone di Alba, di Asti, e dell'Oltrepò Pavese, la barbera – rigorosamente al femminile, sia l’uva sia il vino – è un vino di classe, da bere generalmente giovane e che ha fra i suoi pregi anche un prezzo decisamente contenuto. Le doc principali, che vantano differenze importanti, sono barbera d’Asti (minimo 90% di barbera) e d’Alba (con aggiunta di nebbiolo, max 15%). Tre le docg: Nizza, Barbera d'Asti e Barbera del Monferrato Superiore.

I vini top, nella guida, sono quelli che oltre alle 4 stelle, hanno ottenuto il triplice riconoscimento: corona della critica, corona del pubblico (le degustazioni erano aperte), e anche la certificazione di un ottimo rapporto qualita-prezzo, indicato in guida con un simbolo dell’euro. E sono dunque questi i vini che vi segnaliamo - con le relative cantine - come il meglio del meglio.
Quella che segue dunque non è una classifica, sono tutte eccellenze di pari livello, anche se possono differire per annata e per prezzo.
 

BARBERA: ECCO IL MEGLIO DEL MEGLIO
 
- Barbera d’Alba doc Pian Romualdo 2012
Prunotto di Alba (Cn), 16-18 euro
 
- Barbera d’Alba doc superiore 2012  
Ressia di Neive (Cn), 12-14 euro
 
- Barbera d’Alba doc superiore 2013  
Ceste Franco di Govone (Cn), 7-9 euro
 
- Barbera d’Asti docg Bric dei banditi 2013  
Franco M. Martinetti di Torino, 14-16 euro
 
- Barbera d’Asti docg La Tota 2013  
Marchesi Alfieri di Alfieri (At), 12-14 euro
 
- Barbera d’Asti docg Nuj Suj 2013  
Icardi di Castiglione Tinella (At), 18-20 euro
 
- Barbera d’Asti docg Sansebastiàn 2013  
Dacapo di Agliano Terme (At), 8-10 euro
 
 
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