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L'abitazione natale del celebre compositore toscano diventa museo

Puccini a Lucca, il maestro torna a casa

di 
Isabella Brega
20 Settembre 2011

Leggero, debole, incerto, esile. Il tratto degli ultimi appunti dell’autografo di Turandot, l’unico a matita fra i tanti di Puccini, mostra tutta l’angosciante consapevolezza del grande compositore, che si spegnerà dopo poche ore, lasciando incompiuta l’opera che vede protagonista la crudele principessa Liù. Fra le lettere, gli arredi e le partiture raccolti nel museo casa natale di Giacomo Puccini, riaperto lo scorso 13 settembre a Lucca, questa è sicuramente la più umana e commovente testimonianza dell’uomo prima che del musicista.


 


Nel dicembre 2010 l’ultima discendente del maestro, Simonetta Puccini, ha ceduto alla Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca l’appartamento di corte San Lorenzo 9 dove vide la luce l’operista più rappresentato al mondo. L’appartamento, con i mobili e i cimeli storici, è stato concesso in comodato alla Fondazione Giacomo Puccini, presieduta dal sindaco di Lucca. Grazie all’accordo fra Ricordi & C. e la Fondazione, in un apposito spazio, il Salotto Ricordi, è raccolta una serie di documenti originali mai esposti prima (fra cui il già citato manoscritto di Turandot), proveniente dal prezioso archivio della celeberrima casa editrice musicale, il più importante al mondo, e che testimoniano degli stretti rapporti intercorsi fra il compositore e il suo editore, Giulio Ricordi. Fra le rarità in mostra anche il sontuoso costume di Turandot realizzato su disegno di Umberto Brunelleschi per la prima americana dell’opera al Metropolitan e donato dalla cantante Maria Jeritza e il pianoforte Steinway & Sons acquistato da Puccini nel 1901. Esposta anche la partitura autografa della prima opera del musicista, un Preludio a orchestra che, con quella della Turandot qui in mostra, chiude idealmente il cerchio entro il quale si è sviluppata la vicenda artistica pucciniana.





Forse non è un caso che il museo casa Puccini di Lucca nasca all’insegna delle donne, che tanto ispirarono il compositore, fra i più sensibili e appassionati conoscitori dell’animo femminile. Molte sono infatti coloro che si sono adoperate con cura ed entusiasmo per portare a buon fine questo importante progetto: Simonetta Puccini, nipote del musicista e gelosa custode delle sua memorie, Letizia Bandoni, infaticabile Assessore alla Cultura del Comune di Lucca, Gabriella Biagi Ravenni, rigoroso direttore della Fondazione Giacomo Puccini, e Kikka Ricchio, energico consulente della Ricordi & C. e curatrice scientifica del Salotto Ricordi del museo. E se, usciti dalla casa, volete ripassare le più celebri arie del maestro, il ristorante Puccini, con cucina tradizionale lucchese, situato di fronte all’ingresso del museo, ogni mercoledì sera ha in programma cene concerto ssotto la direzione artistica di Paola Massoni (tel. 0583.316676).


 


Museo casa natale di Giacomo Puccini, corte San Lorenzo 9, Lucca, aperto fino a ottobre ore 10-18, da novembre a marzo ore 11-17.