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Per quest’anno nessuno in Italia, che rimane ancora leader mondiale. Ma la Cina incalza

Patrimonio Unesco, scelti 21 nuovi siti

di 
Tino Mantarro
22 Luglio 2016

Nonostante l’imprevisto del golpe che ha movimentato al quarantesima sessione di lavori che si sono tenuti a Istanbul nei giorni scorsi, sono stati annunciati i nuovi siti che entrano a far parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità Unesco. Sono 21, di cui 12 fanno parte per Patrimonio culturale, sei sono siti del patrimonio ambientale, e tre misti.

Con quelli scelti in questi giorni i siti salgono a un totale di 1.052 sparsi in 165 Paesi: 814 sono stati scelti per il loro interesse culturale, 203 costituisco un patrimonio ambientale, mentre 35 sono importanti sia a livello ambientale che storico. Di questi 51 si trovano in Italia, che è la prima in classifica. Seguono Cina, 50, e Spagna, 45.
 
Filippi, Grecia
 
DODICI NUOVI SITI CULTURALI
Si può fare il giro del mondo a decidere di visitare i nuovi Patrimoni culturali dell’Umanità scelti a Istanbul. Nel Sud della Spagna, in Andalusia, si trovano i siti megalitici di Antequera, mentre ai Caraibi, tra Antigua e Barbuda sono stati scelti i cantieri navali di epoca vittoriana. Nel nord-ovest della Turchia invece è stato scelgo il sito archeologico di Ani. In India, nello stato del Bihar, è stato scelto il complesso archeologico di Nalanda Mahavihara. In Grecia, tra la Tracia e la Macedonia, si trovano i resti di Filippi. In Gran Bretagna il complesso delle grotte di Gorham’s, mentre nei minuscoli Stati federati di Micronesia è stato scelto il Centro cerimoniale di Nan Madol, che è anche entrato nella lista dei siti in pericolo per via l’erosione delle vie d’acqua che li circondano.

In Brasile sono state scelti i giardini di Pampulha a Belo Horizonte, un progetto visionario disegnato dall’architetto Oscar Niemeyer. Transnazionale al sapore di Jugoslavia i 30 siti archeologici che racchiudono gli stećci, particolari cimiteri di epoca medievale diffusi tra Bosnia, Serbia, Montenegro e Croazia. Mentre del lavoro architettonico di Le Corbusier si è già raccontato nella nostra notizia dedicata. Concludono la lista dei siti scelti a Istanbul le pitture rupestri di Zuojiang Huashan, in Cina, e la città persona di Qanat, in Iran.
 
Ani, Turchia
 
Giardini di Pampulha, Belo Horizonte, Brasile
 
SEI SITI NATURALI E TRE MISTI
Il sito di Hubei Shennongjia si trova nella Cina centro-orientale e protegge tra le più importanti foreste primarie cinesi, che sono casa di alcune specie rare come l’orso tibetano, il leopardo nebuloso e la scimmia dal naso camuso. Importante per la fauna - per balene, delfini e squali, oltre che per gli uccelli marini - anche l'arcipelago di Revillagigedo, in Messico, formato da quattro isole che in sono la parte emersa di vulcani sottomarini.

In Canada si trova invece Mistaken Point: una scogliera frastagliata lunga 17 chilometri che custodisce fossili del periodo Edicariano Scelte anche le paludi irachene dell’Ahwar, dove sfociano il Tigri e l'Eufrate, e il deserto iraniano di Lut, il luogo più caldo del Pianeta dove sorgono le dune più alte del mondo, fino a 300 metri. In Africa l’Unesco sceglie l’altopiano dell’Ennedi, in Ciad, dove acqua e vento hanno scolpito canyon e vallate, insieme a due località sudanesi: il parco marino di Sanganeb e la baia di Dungonab con l'isola di Mukkawar, in Sudan. L'ultimo sito patrimonio dell'umanità, transnazionale, è il Tien-Shan occidentale, parte dell'omonimo sistema montuoso asiatico, che tocca Kazakistan, Kirghizistan e Uzbekistan.
 
Nangchendzonga National Park, India/Nepal
 
Mistaken Point, Canada
 
E L’ITALIA?
Per questa sessione non c’erano candidature italiane. Nel luglio 2017 a Cracovia, in Polonia, verrà invece presentata la candidatura dei Sistemi di difesa veneziani del XV-XVII secolo. Una proposta transfrontaliera che vede Italia come capolista: si tratta di un vasto complesso architettonico che comprende la città fortificata di Bergamo, le mura di Peschiera, diversi fortilizi in laguna tra Venezia e Chioggia e altre strutture lungo la costa adriatica. E per il 2017 è stata candidata anche “L’arte tradizionale dei pizzaiuoli napoletani” ma per la Lista dei Patrimoni immateriali dell’Umanità.

Nel 2018 invece – i tempi tecnici delle candidature sono piuttosto lunghi – verrà invece candidata Ivrea, come esempio di città industriale del XX secolo. Ma per rimanere in testa a questa speciale classifica della bellezza tocca vedere quali saranno le mosse della Cina.
 
Info: http://whc.unesco.org/en/newproperties/

IL LIBRO
Un viaggio nei cinque continenti attraverso centinaia di Paesi, sotto l'egida dell'Unesco e dei suoi Patrimoni dell'Umanità. E' il volume riccamente illustrato dedicato agli oltre 1000 siti riconosciuti fino a gennaio 2016 ed edito dal Touring Club Italiano: lo potete acquistare scontato sul nostro sito!
 
Deserto di Lut, Iran