Scopri il mondo Touring
  • Viaggi
  • Notizie di viaggio
  • >
  • Paola Gianotti ce l'ha fatta: è record per il tour a pedali dei 48 Stati Usa

Numeri da guinness per l'ultima impresa dell'atleta, testimonial Touring

Paola Gianotti ce l'ha fatta: è record per il tour a pedali dei 48 Stati Usa

di 
Stefano Brambilla
13 Giugno 2016
 
Paola Gianotti ce l'ha fatta! La "nostra" ciclista, abituata alle imprese estreme, ha concluso con successo la sua ennesima sfida: quella di attraversare in bicicletta i 48 stati contigui degli Stati Uniti d'America nel minor tempo possibile. Paola ha infatti toccato il quarantottesimo Stato domenica 12 giugno, alle ore 20 italiane. E l'ha fatto con diversi giorni di anticipo sulla tabella di marcia, rendendo ancora più incredibile il suo tentativo di stabilire un nuovo Guinness World Record! I 48 Stati dovevano essere infatti attraversati in 48 giorni: Paola ne ha impiegati solo 43.

Ricordiamo che Paola Gianotti, testimonial Touring, è detentrice del record di attraversamento del mondo in bicicletta, stabilito qualche anno fa. E che soltanto sei mesi fa, a gennaio, è stata testimonial di Bike the Nobel, la campagna per candidare la bicicletta a Premio Nobel per la pace. 




LA SFIDA AMERICANA
La sfida americana, comunque, non era soltanto sportiva: Paola ha portato avanti un importante progetto di solidarietà per le donne in Africa. Attraverso il suo sito Internet ha fino ad oggi raccolto i fondi per acquistare 70 biciclette da donare alle donne in Uganda, dove la bici cambia e migliora la vita di una persona. 
"Ho vissuto un'altra incredibile esperienza di vita sociale e sportiva!" ha dichiarato all'arrivo. "È stata un immensa emozione attraversare tutti i 48 Stati degli Stati Uniti. I momenti di difficoltà sono stati tantissimi ma ogni volta che ne vivevo uno pensavo alle donne in Uganda, al fatto che questo record lo stavo facendo per regalare un sorriso a loro. Riuscire ad acquistare tante biciclette da donare mi fa sentire orgogliosa e felice, soprattutto perché andranno ad attiviste che lottano per i diritti delle donne in una realtà dove la disparità sociale tra uomo e donna è ancora molto sbilanciata. E così, pensando soprattutto a loro, ho continuato senza sosta, senza mai fermarmi neanche un giorno". 



I NUMERI DELL'IMPRESA
- La partenza è avvenuta nello stato di Washington all'estremo nordovest e si è conclusa del Maine a nordest; 
- I chilometri percorsi dal 1° maggio al 12 giugno sono stati 11.533; 
- 560 le ore di pedalate;
- 58.000 i metri di dislivello
- 500 le borracce consumate, 80 le banane, 140 i panini, 258.000 le calorie bruciate;
- 42 i gradi di escursione termica toccati, da -2 gradi (Nevada) a 40 gradi (Florida); 
- 7 i controlli da parte di sceriffi;
- 6  cicloturisti incontrati per strada.



IL VIAGGIO INTERIORE
"Pedalare 43 giorni senza un giorno di riposo, 14 ore al giorno, ti fa vivere una grande sfida e soprattutto un grande viaggio interiore" ha affermato Paola. "Tu, la bici, le strade del mondo. Tanti i moment di spossatezza, ma l'unica crisi vera l'ho subita dopo la 35sima tappa: 10 mila chilometri e tante salite alle spalle non agevolano il tono muscolare. Il traffico mi ha fatto spesso paura, ma a onor del vero devo dire che gli automobilisti Usa dimostrano un rispetto enorme per il ciclista. Nel mio caso in fase di sorpasso mi agevolavano in ogni modo e se c'era doppia linea continua non azzardavano la manovra, ma aspettavano".   
 
"La parte che mi è piaciuta di più è stata la prima: parchi, deserti, rocce rosse e spazi immensi che mi emozionano sempre quando pedalo. Salendo verso Kansas e Colorado ho subito un po' la monotonia del paesaggio. Attraversare campi per 5-6 mila chilometri non è uno scherzo. Il meteo per fortuna è stato clemente, poche piogge intense e freddo vero solo in altura, in Arizona. È stata comunque  la prova più dura che abbia mai affrontato, dal punto di vista fisico e mentale. Il fattore che mi ha influenzato maggiormente è stato il vento. Pedalare per 4 giorni di fila con raffiche che mi facevano pedalare a 12 km/h è stata una prova mentale che ha lasciato il segno. Ora fisicamente sto bene, sono felice per l'impresa e mando un abbraccio a tutto il team Tci che mi ha seguito anche in questa avventura".

​Ora si attende l'omologazione da parte della commissione del Guinness World Record che avverrà nei prossimi mesi. 
 
Paola a fine luglio andrà in Uganda ad acquistare le biciclette da donare. Il tutto avverrà grazie alla collaborazione con Bicycle Against Poverty (bicyclesagainstpoverty.org) e Africa Mission - Cooperazione e Sviluppo (www.africamission.org). La detentrice del record del mondo in bicicletta è stata seguita durante tutto il percorso dal team di supporto formato da Alessandro Ferrio, Egildo Gasparini e Nicodemo Valerio.