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La Custodia di Terrasanta sbarca sul web

Palestina, i luoghi santi in rete

di 
Tino Mantarro
15 Gennaio 2013

Da quasi ottocento anni i francescani della Custodia di Terrasanta si prendono cura del Santo Sepolcro e dei luoghi santi per il Cristianesimo in Israele e Palestina. Da qualche mese presidiano anche il web con dei siti dedicati ad alcuni dei più importanti santuari di Terrasanta. Siti che presentano la ricostruzione virtuale dei santuari, ne raccontano la storia attraverso video e schede informative, arrivando quasi a permettere un pellegrinaggio virtuale a chi non riesce a farlo di persona. Ma i siti realizzati dalla Custodia sono anche un viaggio storico, con mappe interattive, ricostruzioni in 3D e una ricca messe di informazioni archeologiche, arricchite da testimonianze di viaggiatori antichi e moderni. E non mancano le informazioni pratiche per chi invece vuole organizzare un viaggio-pellegrinaggio in Terrasanta, con i contatti delle Case Nova (i centri di ospitalità gestiti dalla Custodia) e gli indirizzi delle varie associazioni francescane (e non) che operano sul territorio.



Per ora i santuari in rete sono tre: il Santo Sepolcro di Gerusalemme, la basilica della Natività a Betlemme e gli scavi di Cafarnao, la città di Gesù. Tre su 74 che la Custodia di Terrasanta, guidata dal 2004 dal frate italiano Pierbattista Pizzaballa, gestisce interrottamente da centinaia di anni.  Era infatti il 1217 quando San Francesco riorganizzò l'ordine dei Frati Miniori dividendolo in province, tra cui quella di Terrasanta che comprendeva tutto il Medio Oriente fino alla Grecia. Da allora i frati francescani risiedono a Gerusalemme e dal 1333 sono stati riconosciuti anche della gerarchia musulmana come officianti abituali della basilica del Santo Sepolcro.