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A Courmayeur, tre giorni di incontri, eventi e conversazioni con gli scrittori

Nuove vie e pagine sotto il Bianco

di 
Stefano Brambilla
16 Agosto 2011

Una località dal fascino intramontabile. Una nuova, encomiabile iniziativa ideata da un gruppo di giovani. Una tre giorni con nomi importanti della letteratura italiana e non solo. Si svolge dal 18 al 20 agosto a Courmayeur la prima edizione del Festival delle Nuove Vie, che riunisce ai piedi del Monte Bianco scrittori, musicisti, artisti: una manifestazione per incontrare e dialogare con i narratori più sapienti, quelli più giovani e i più originali.

 

Saranno tre giornate dense di eventi, in cui sarà difficile prendere fiato, tra conversazioni, letture, degustazioni, concerti ed eventi speciali. Tanto per far capire il livello del festival, sono stati coinvolti (e a quanto ne sappiamo, tutti arriveranno entusiasti) scrittori come Luca Bianchini, Philippe Claudel, Paolo Giordano, Mario Fortunato, Marco Mancassola, Massimo Nava, Giorgio Nisini, Sandra Petrignani, Beppe Severgnini; lo scrittore di viaggi Eddy Cattaneo e gli scrittori-alpinisti Enrico Camanni, Simone Moro, Denis Urubko; gli scrittori valdostani Marco Jaccond ed Emanuela Sebastiani; e poi lo spettacolo del Teatro Stabile di Verona “Viva l’Italia” con la partecipazione di Aldo Cazzullo e il concerto del pianista Cesare Picco. Non è finita: in cartellone anche la presentazione live della prima guida sulla Valle d’Aosta scritta dai suoi abitanti e pubblicata nella  collana delle Local Guide della casa editrice LightBox. 

 

Il Festival delle Nuove Vie è organizzato dalla casa editrice di Courmayeur Liaison, che ha nel suo catalogo autori come Lalla Romano e Tiziano Terzani, e dall’associazione culturale torinese Il Mulino di Amleto–Teatro degli Appesi. Il Festival è organizzato inoltre con il sostegno del Comune di Courmayeur, dell’Assessorato al Turismo della Regione Autonoma Valle d’Aosta, della Società Italiana Traforo Monte Bianco, e con la  partecipazione di Canale 150, di Grivel Monte Bianco, degli alberghi Auberge de La Maison e Hotel Bouton d’Or.

 

"Ci sono tutti gli ingredienti che lasciano sperare che questo festival diventi un appuntamento fisso non solo dell’estate a Courmayeur, ma che i venti del Monte Bianco spingano la sua risonanza lontano, molto lontano" ha detto il sindaco di Courmayeur Fabrizia Derriard. Anche noi auguriamo al festival lo stesso successo.