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Novembre nella Grande Mela, dove andare e cosa fare

New in New York 9 - Le novità della metropoli americana

di 
Giacomo Rocchini
8 Novembre 2013

TEATRO

Il musical interattivo Natasha, Pierre and the Great Comet of 1812, Midtown, Manhattan

Dopo il successo di spettacoli interattivi come Sleep No More (vedi New In New York 2) anche la Broadway istituzionale apre le porte al teatro full-immersion. È passato poco più di un mese dal debutto e tutti in città parlano di Natasha, Pierre and the Great Comet of 1812. Uno straordinario musical interattivo, scritto da Dave Malloy e diretto da Rachel Chavkin, dove si amalgama gastronomia e spettacolo reinterpretando in chiave elettro-pop uno dei tratti più salienti di Guerra e Pace. Lo show si tiene all’interno di un tendone da circo che già ospita il ristorante-lounge Kazino e che si trasforma sei giorni su sette in uno scenario teatrale.

 

Centinaia di persone possono godersi allo stesso tempo una sontuosa cena con menu russo (“shottini” di Vodka inclusi!) e uno spettacolo romantico, provocatorio e travolgente estrapolato da uno dei pezzi più belli della letteratura mondiale. Il costo del biglietto è di 125$, cifra modesta considerati i prezzi di Midtown, una zona dove mettendo insieme un musical di stampo tradizionale e una cena, si spende come minimo il doppio. La rappresentazione è adatta a tutti e assolutamente da non perdere.

 

Info: thegreatcometof1812.com

 

RELAX
Yoga To The People

Chi conosce New York, sia per lavoro che per vacanza si sarà reso conto di quanto questa straordinaria città sia stressante: chi lavora deve stare al passo con i ritmi dettati dalla competitività e chi la visita per piacere deve spostarsi incessantemente per godersi a pieno di tutto ciò che la Grande Mela ha da offrire. Così i centri che offrono servizi benessere e relax diventano quasi una necessità. I posti migliori sono carissimi ma New York stupisce sempre con le sue alternative. Da diversi anni spopolano i centri Yoga To The People una vera e propria oasi per migliaia di americani che hanno bisogno di tonificare il corpo e schiarire la mente. Si tratta di un’associazione e il nome ne riassume la mission: diffondere la salutare pratica dello Yoga tra la gente di tutte le razze, età e… portafogli.

 

A New York ci sono sei palestre tra cui poter scegliere. La particolarità? La maggior parte delle lezioni di Yoga To The People sono a donazione libera, soltanto alcune pratiche, come lo speciale “Hot” yoga richiedono un contributo (non più di 5 dollari). Non c’è bisogno di prenotare, né di lasciare nomi o documenti; Yoga To The People è aperto a tutti: basta controllare gli orari e presentarsi in tempo per l’inizio di una sessione, di solito della durata di un ora. Si rimane stupiti nello scoprire quanti sono i newyorkesi delle più varie estrazioni sociali che si alzano all’alba per cominciare la giornata con un’oretta di Power Vinyasa Flow (lo yoga nella sua forma più fluida e dinamica). Stessi centri anche a San Francisco, Seattle, Berkley e Tempe in Arizona.

 

Info: http://yogatothepeople.com/new-york.

 

TENDENZE
Neighborhood Eats Tour: il waterfront post Sandy, tra turismo e gastronomia

A New York non c’è evento o accadimento che non faccia business. Premesso che esistono visite guidate di tutti i tipi, dalle più tradizionali alle più stravaganti, una davvero particolare è la “Neighborhood Eats Tour: New York Waterfront” offerta da UrbanOyster. Il tour guida alla scoperta turistica e gastronomica dei luoghi più colpiti dall’ uragano Sandy che ha colpito New York lo scorso anno. Si visitano i quartieri portuali di Manhattan e Brooklyn partendo dalla zona del South Street Seaport a Manhattan, ovvero il complesso pedonale di moli situato poco a sud del ponte di Brooklyn, per poi spostarsi con il traghetto dall’altra parte dell’East River a visitare i quartieri di DUMBO e Red Hook.

 

DUMBO indica la zona di Brooklyn situata tra il Manhattan ed il Brooklyn Bridge, una volta sede di fabbriche e magazzini e adesso uno dei quartieri più esclusivi di New York, con i suoi lussuosi loft con vista sullo skyline. Red Hook, invece, è un antico quartiere popolare ricco di storie e suggestioni, che prende il suo nome dal terreno su cui sorge, formato prevalentemente da argilla rossa. Questi quartieri sono i luoghi che più hanno sofferto la devastazione dell’uragano Sandy e si sa per gli americani ogni evento (bello o brutto) è un’occasione da mettere a frutto. In queste zone si possono acquistare moltissimi prodotti tipici, una rarità per New York, ma questi erano gli antichi punti di approdo di cibi provenienti da ogni parte del mondo e qui si è mantenuta la tradizione.

 

Il tour va prenotato online e parte tutti i mercoledì, giovedì, sabato e domenica alle 11 del mattino e finisce alle 2 e 30. Il prezzo è di 85$ a persona e include il costo del traghetto, una mappa dei luoghi visitati, assaggi gastronomici, bottiglie d’acqua e una donazione ai luoghi disastrati dall’uragano.

 

Info: qui.