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Ad Arce, in Ciociaria, a pochi chilometri da Cassino, si inaugura sabato 30 settembre il Museo della ferrovia della valle del Liri

Nel Lazio, un nuovo Museo della ferrovia. Con plastici super

di 
Renato Scialpi
26 Settembre 2017
 
«La scintilla? Un trenino Rivarossi che mi è stato regalato quando avevo sette anni». Di lì ad arrivare a un museo la strada è lunga qualche decennio. E la passione per i treni in miniatura di un ingegnere proiettato dal proprio lavoro verso il futuro, le telecomunicazioni, il digitale, si è a poco a poco allargata ai convogli d’epoca, alle linee ferroviarie che hanno fatto la storia del nostro Paese, allo straordinario territorio che hanno animato e tuttora animano.
 
Ed ecco che a meno di tre anni dalla sua nascita, l’associazione Apassiferrati di cui l’ingegnere-ferromodellista Paolo Silvi è presidente può festeggiare sabato 30 settembre l’inaugurazione del Museo della ferrovia della valle del Liri nel palazzo del municipio di Arce (Fr), comune della Ciociaria a pochi chilometri da Cassino.
 
Dettaglio del plastico principale del Museo della ferrovia della valle del Liri.
 
«È un primo, fondamentale passo – ribadisce Silvi – per promuovere la valorizzazione e la diffusione della conoscenza storica, sociale, economica legate al territorio di Arce, alla ferrovia Roccasecca-Arce-Avezzano e alla valle del Liri. Un passo che è stato possibile realizzare grazie anche al sostegno degli enti locali, primo tra tutti il Comune di Arce che ha messo a disposizione i locali».
 
Il museo ha trovato sede in uno spazio di oltre 150 metri quadri al piano terreno dello storico municipio, un tempo utilizzati come archivio pretorile. Il moderno allestimento, firmato dallo studio associato Ceccaccio-Corallo di Roma, è articolato alternando pannelli informativi con vetrine arricchite da modelli di treni dalle grandi scale 0 alla piccola N. Ma anche da un patrimonio di cimeli messi a disposizione spontaneamente da chi, tra gli abitanti del territorio, ha trascorso una vita di lavoro proprio su quei treni.

Colpo d'occhio complessivo sui plastici del Museo della ferrovia della valle del Liri.
 
L’elemento fondamentale dell’esposizione del nuovo museo è un grande plastico (15 metri quadrati) in scala HO che riproduce la stazione e lo scalo ferroviario di Arce, completo di simulatore di guida. Nel plastico, controllati da un computer, circolano quattro diversi treni, rappresentativi di altrettanti momenti storici della linea ferroviaria. Lo affiancano quattro plastici di dimensioni minori che propongono approfondimenti sulle caratteristiche tecniche di alcuni punti notevoli della linea Roccasecca-Avezzano come Roccasecca, Arpino, Fontana Liri e la celebre galleria elicoidale di Capistrello, tra i più importanti manufatti dell’ingegneria ferroviaria del primo Novecento. Tutti i plastici sono autocostruiti a partire da immagini satellitari del territorio e sono stati realizzati ad hoc da artigiani del settore con un impegno lavorativo di oltre un anno.

Uno spazio dedicato presenta in versione integrale filmati originali degli anni Sessanta con riprese di treni a vapore proprio sulla linea Avezzano-Roccasecca realizzati e messi a disposizione dallo storico delle ferrovie Renato Cesa De Marchi. L’interesse storico di questa linea, peraltro, nasce anche da fatto che si tratti di un ramo “figlio” del collegamento Roma-Ceprano-Napoli, nato per collegare Stato Pontificio e Regno delle Due Sicilie, e primo tratto ad “alta velocità” della penisola: quando nel 1864 Roma e Napoli furono unite dal treno il tempo di percorrenza scese da 40 ore a meno di otto...

Una vetrina del museo della ferrovia della valle del Liri.
 
Sabato 30 settembre, proprio per sottolineare l’obiettivo di promuovere il territorio e la sua conoscenza che si pone il nuovo museo, l’inaugurazione sarà preceduta da attività didattiche che vedranno impegnati gli studenti delle scuole di Arce e dei Comuni vicini. Nella giornata di domenica, invece, un gruppo di ospiti del museo di Arce sarà guidato dagli specialisti dell’associazione nella visita al Museo nazionale ferroviario di Pietrarsa, alle porte di Napoli. E per il futuro si annunciano collaborazioni e visite di studio che coinvolgeranno musei e associazioni di appassionati delle ferrovie storiche di Spagna, Portogallo e Germania.
 
Per info: www.apassiferrati.com.
Qui il programma del 30 settembre.

Uno scorcio complessivo del museo della ferrovia della valle del Liri.