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La lunga estate dei film di montagna/2

Nei cinefestival vincono l'Himalaya e le Ande

di 
Piero Carlesi
22 Agosto 2014
A Sestriere
Il Sestriere film festival, giunto alla 4a edizione, organizzato da Montagna Italia e presieduto da Roberto Gualdi, con la collaborazione del Cai del Piemonte, si è tenuto dal 2 al 9 agosto sulle montagne olimpiche piemontesi. Qui il primo premio
è andato al film Chiedilo a Keinwunder di Carlo Cenini e Enrico Tavernini.
Il film si distingue per la grande ironia che lo pervade. Le seriose interviste ad alcuni personaggi non solo del mondo alpinistico, ma anche filosofico, inducono lo spettatore a pensare che la storia sia reale e che il protagonista sia davvero esistito. Soltanto nel finale invece si coglie quanto tutto sia un’incredibile montatura cinematografica.
Il secondo premio
 è stato assegnato a Nubra – Là ou naissent les rivieres, di Jacques Alois Morard.
In mezzo a scenari grandiosi il film fa conoscere un territorio dimenticato, conteso tra India, Cina e Pakistan, importante per le riserve d’acqua, ubicato nell’antico regno del Cashemere.
Il terzo premio 
è finito a Guides & Cie di Gilles Chappaz, un interessante documento sulla storia delle famose guide alpine di Chamonix, in Francia. Il maestoso e suggestivo l’ambiente alpino del Monte Bianco fa da sfondo alle varie imprese di scalata e alle storie raccontate dalle guide.

La giuria ha inoltre assegnato una menzione speciale a:
Alta via dei parchi. Viaggio a piedi in Emilia Romagna di Serena Tommasini Degna, un
documentario che valorizza l’ambiente e le bellezze paesaggistiche e storiche dell’Appennino Tosco-emiliano, con un protagonista inusuale, lo scrittore Enrico Brizzi.
 
Sotto il Cervino
Si è tenuto invece a Breuil-Cervinia e a Valtournenche, in Valle d'Aosta, dal 12 al 17 agosto, la 17a edizione del Cervino cinemountain festival, diretto da Luca Bich. Ha vinto il Grand Prix des Festivals-Conseil de la Vallée d'Aoste, massimo riconoscimento della rassegna, Beyond the edge, film dedicato alla ricostruzione della prima salita assoluta dell'Everest nel 1953, del regista Leanne Polley.
Il premio Vie de montagne per il miglior film etnografico è stato assegnato a Cronaca di una vita semplice (Italia, 2014, 50 minuti) di Fabio Gianotti e Silvia Bongiovanni "per aver saputo raccontare lo spopolamento delle valli alpine", il premio Cai per il miglior film di alpinismo e arrampicata a Two on K2 (Polonia, 2013, 46 minuti) di Dariusz Zaluski "che ha sapientemente unito il lieve racconto di una relazione sentimentale a quello di una grande impresa". Il premio per il miglior film italiano in concorso è stato assegnato a Vincersi di Mirko Giorgi e Alessandro Dardani dedicato ai climbers non vedenti di Bologna, il premio per il miglior film sul patrimonio culturale e territoriale d'Italia a 'Voci dalla Val Montone' di Massimo Alì Mohammad sulle tradizioni dell'Appennino romagnolo. Infine una menzione speciale è stata attribuita a 'Pierre Mazeaud, la vie en face(s)' di Gilles Chappaz che "ricostruisce il percorso eccezionale dell'alpinista e dell'ex Ministro".
 
A Pontresina
Giunto alla terza edizione lo Swiss Mountain film festival si è tenuto a Pontresina, presso Sankt Moritz dall'11 al 17 agosto. Organizzata come quella di Sestriere dallo staff di Montagna Italia di Roberto Gualdi, la rassegna ha avuto un notevole successo. Il massimo premio è stato assegnato dalla giuria al film Cerro Torre di Thomas Dirnhofer, mentre il premio per la miglior produzione svizzera se lo è accaparrato l'opera San Romerio – ritratto di un'alpe, del regista Rolf Haller, girato in Val Poschiavo.