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Un innovativo museo dell'arte vetraria contemporanea nel Nord della Francia

MusVerre, il nuovo tempio del vetro

di 
Renato Scialpi
14 Ottobre 2016
In principio fu il Louvre-Lens, sede staccata del celebre museo parigino nata per ricostruire l’identità culturale e promuovere turisticamente un’area tra le più depresse della Francia settentrionale, l’ex bacino minerario della regione del Nord-Pas-de-Calais a ridosso del confine belga. Una riconversione che ha visto proiettare nel circuito dei grandi musei la città di Lens: basti pensare che il milionesimo visitatore è stato contato a soli 26 mesi dall’inaugurazione. Il successo dell’iniziativa ha fatto da volano anche per la ricostruzione e il rilancio del museo della vetreria di Sars-Poteries, 110 chilometri più a est, a poca distanza dal Belgio e dall’ex regione carbonifera di Mons e Charleroi.
 
L'esterno dell'edificio del MusVerre di Sars-Poteries, in Francia.
 
UN MUSEO DALLA STORIA STRAORDINARIA
Il nuovo MusVerre, inaugurato lo scorso 1° ottobre, non è però un’astronave aliena catapultata a Sars-Poteries, paesino da 1.500 abitanti immerso nel verde del Parco naturale dell’Avesnois. Ha alle spalle una storia importante, proprio legata al territorio e al suo rilancio. Fin dai primi dell’Ottocento, infatti, in quest’area erano attive due grandi aziende vetrarie, una specializzata nella produzione di flaconi e contenitori e l’altra dedicata ai bicchieri. Attività che dava da lavorare a gran parte della popolazione locale e che non riuscì però a sopravvivere alla crisi degli Anni Trenta, cessando del tutto la produzione nel 1937.

Uno spazio espositivo del MusVerre.

Tra il 1962 e il 1967 il parroco del paese, Louis Mériaux, nel tentativo di creare nuova occupazione per gli abitanti del paese lasciati a casa dal collasso dell’attività di estrazione del carbone, dapprima restaurò l’abitazione dell’ex direttore delle vetrerie, poi cominciò a organizzare rassegne di vetro d’arte. Già nel 1976 a Sars-Poteries erano stati aperti due atelier vetrari e a poco a poco il paese si è trasformato in una sorta di Murano di Francia, punto di riferimento dell’arte vetraria contemporanea, grazie anche alla vicinanza con importanti realtà industriali del settore ad Arques (Arc France, bicchieri), Aniche (Saint-Gobain, parabrezza per auto) e Boussois (Asahi Glass Company, vetri speciali).
 
Le vetrine dei «bousillés» del MusVerre.
 
IL NUOVO MUSVERRE
Con l’ambizione di ripetere, pur su scala minore, l’“effetto Bilbao” (dove il museo Guggenheim ha portato milioni di turisti), il MusVerre di Sars-Poteries punta ad attirare in questo pittoresco angolo dell’Avesnois almeno 50mila visitatori all’anno con un nuovo edifico da oltre mille metri quadrati, firmato dallo studio di architettura Voinchet & Architectes Associés e rivestito di pietra locale, che offre ampi spazi in dialogo col paesaggio circostante dedicati sia alla collezione permanente sia a esposizioni temporanee. Attraverso un percorso dalla filosofia antitetica al Louvre Lens – sviluppato a partire dal concetto di “coup de coeur” – la nuova sede offre a poco a poco, spazio dopo spazio, al visitatore una bella rassegna sull’arte vetraria contemporanea disposta in grandi e innovative vetrine hi-tech con impianti a scomparsa realizzate dall’italiana Goppion, leader mondiale negli allestimenti museografici.
 
Opere d'arte vetraria contemporanea esposte al MusVerre.
 
LE COLLEZIONI: PERMANENTI E NON
Di tutto rispetto il patrimonio permanente del MusVerre. Che si tratti della collezione di 800 «bousillés» – i pezzi di bravura che, per tradizione, i soffiatori di vetro avevano diritto di realizzare nelle pause di lavoro e tenere per sé “per l’uso quotidiano” – oppure degli oltre duemila pezzi di produzione semi-industriale che narrano la storia delle locali manifatture vetrarie e comprendono alcuni piccoli capolavori di Art Déco. O, ancora, delle oltre 750 opere di importanti artisti contemporanei realizzate a partire dal Symposium del 1982 e che spaziano dai cechi Stanislav Libensky e Gizela Sabokova e dai francesi Antoine ed Étienne Leperlier all’ungherese Maria Lugossy, agli statunitensi Howard Ben tre e Toots Zynsky, alla nippo-britannica Keiko Mukaide e all’italiana Silvia Levenson. Un patrimonio che, per la sua vastità, la direzione del MusVerre si propone di esporre a rotazione, così da offrire al visitatore “occasioni di seconda visita” che sono ulteriormente stimolate da esposizioni temporanee, come l’installazione site specific dell’artista belga Ann Veronica Janssens, visibile fino al prossimo 20 febbraio.

 
INFO
Il MusVerre, contrazione di Musée du Verre, si trova a Sars-Poteries, 250 chilometri a nord-est di Parigi in direzione del Belgio (di cui 230 sull’autostrada A1 per Bruxelles). Aperto dalle 11 alle 18 tutti i giorni tranne il lunedì, ingresso gratuito fino al 31 dicembre.
MusVerre - Musée du verre de Sars-Poteries, 76 Rue du Général de Gaulle, 59216 Sars-Poteries, tel. +33.359.731616, web: musverre.lenord.fr