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Breve giro del mondo sottoterra

Metropolitane: una storia lunga 150 anni

di 
Barbara Gallucci
14 Gennaio 2013

C'è chi la chiama Tube, chi Métro, chi Subway e chi Underground. Certo è che la metropolitana è il sistema di trasporto cittadino più comodo per chi si deve muovere rapidamente e spendendo poco. Quando si arriva in una metropoli che ne è dotata, la mappa con le linee e le stazioni diventa lo strumento primario per un turista che desidera muoversi in autonomia. E spesso proprio le stazioni sono luoghi da non perdere per la loro bellezza e peculiarità, tanto da essere in grado di raccontare moltissimo della storia del luogo. Lo stile e l'eleganza parigina si ritrova, per esempio, nelle due linee della metro del Cairo, la prima a essere realizzata in Africa nel 1987 proprio grazie all'aiuto di progettisti francesi, eredi di quelli che realizzarono quella della Ville Lumière nel 1900. Stile diverso, ma identica volontà di grandeur si coglie a Mosca e a San Pietroburgo, dove per soddisfare e celebrare Stalin non si è badato a spese con decorazioni, marmi e lampadari che rendono fermate come la Kievskaya e la Taganskaya a Mosca e la Avtovo a San Pietroburgo tappe obbligate per un tour e una o più foto.


Tutto intorno migliaia e migliaia di pendolari ormai forse assuefatti a ciò che li circonda, continuano a leggere, ascoltare musica o sonnecchiare. Sono gli stessi dappertutto. In tantissimi a Tokyo, che vanta la metropolitana più affollata del mondo, a Seoul, la seconda, giù giù fino a Milano, prima fra le italiane più utilizzate che si colloca al 21esimo posto nel mondo per numero di passeggeri al giorno. Eppure, in giro per il pianeta, sempre più spesso si prova a ridare un'anima a questi non luoghi di passaggio. Napoli, per esempio, è stata tra i capofila del progetto arte in metropolitana. Stazioni realizzate da artisti come William Kentridge e Gae Aulenti, Karim Rashid, Alessandro Mendini e molti altri, sono l'evoluzione contemporanea del concetto di museo con una connotazione estremamente pop usufruibile, per forza di cose, da chiunque. Altrettanto affascinante la metro di Stoccolma spesso definita la più lunga galleria d'arte del mondo, con decine di decorazioni colorate e curiose. La metro, the Tube, o l'underground diventano così anche più rilassanti e in grado di regalare una pausa, almeno piacevole per gli occhi, dalla frenesia quotidiana imposta dalla scansione del tempo sempre accelerata. Il bello di fare i turisti, in questo caso, è ancora più evidente.