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La città lombarda scelta fra le dieci candidate. Ecco perché visitarla

Mantova capitale italiana della cultura 2016

di 
Stefano Brambilla
27 Ottobre 2015

Mantova è la capitale della cultura italiana per il 2016.

CINQUE CITTA' PER IL 2015
La capitale della cultura è una novità introdotta con la legge Art Bonus.

Lo scorso anno il titolo è andato a cinque città (Lecce, Siena, Cagliari, Perugia-Assisi e Ravenna). La prescelta di oggi, invece, è la prima ad avere il ruolo di capitale da sola per un anno intero e a ottenere anche un milione di euro dal Ministero dei Beni Culturali per la realizzazione di un progetto. 

LE CITTA' IN CORSA
Le città in corsa, oltre a Mantova, erano Como, Aquileia, Ercolano, Spoleto, Terni, Parma, Taranto, Pistoia, Pisa. 

Mantova ha puntato tutto sull’idea di diventare una Smart Human city per valorizzare le sue eccellenze monumentali e non solo. «E’ una grande opportunità per rivitalizzare la nostra città» ha spiegato il sindaco Matteo Palazzi, che ha sottolineaeto la volontà di seguire "una fusione dell’efficienza delle smart city con l’umanità delle città rinascimentali". 

DIECI MOTIVI PER ANDARE A MANTOVA

1. PALAZZO DUCALE
Una città nella città, una città palazzo, una città in forma di castello: l'hanno definito in molti modi, il Palazzo Ducale di Mantova, probabilmente la più compiuta dimora dell'Italia delle signorie oggi esistente. Moltissimi gli ambienti visitabili, tra cui la famosa camera dello Zodiaco e l'ancor più nota Camera degli Sposi, capolavoro assoluto del Mantegna.



2. I LAGHI
Mantova si affaccia su un complesso di tre laghi, dalle cui acque pare emergere il meraviglioso profilo di torri, cupole e campanili. Bellissimo percorrerne gli argini in bicicletta o prendersi qualche tempo per una gita in barca.



3. IL FESTIVALETTERAURA
Un festival dietro l'altro: a Mantova il programma culturale è sempre stato intenso. Il culmine viene raggiunto da anni dal Festivaletteratura, che si tiene a settembre e invade letteralmente la città: atmosfera suggestiva e grandi incontri (anche se la folla...).

4. LA GASTRONOMIA
Mantovano, terra di sapori: il risotto alla pilota, i tortelli di zucca, gli stracotti, la sbrisolona, la pasta fresca, i pesci di lago. La gastronomia di Mantova si distacca molto dalla Lombardia per avvicinarsi all'Emilia.



5. PALAZZO TE
I Gonzaga lasciarono il segno anche a Palazzo Te, forse l'emblema più noto del manierismo in Italia. Qui il clou è la Sala dei Giganti, ma sono molti gli ambienti che lasciano a bocca aperta. Molte le mostre organizzate durante l'anno. 



6. LEON BATTISTA ALBERTI
Ovvero, il genio rinascimentale per eccellenza, che a Mantova costruì S. Sebastiano e S. Andrea, uno dei massimi monumenti dell'architettura italiana dell'epoca. Grandioso l'interno, a una sola navata con volta a botte, che sembra immenso.

7. IL TEATRO SCIENTIFICO
Molto meno noto di altri monumenti mantovani, il Teatro scientifico si trova all'interno del palazzo dell'Accademia. Fu costruito da Antonio Bibiena e inaugurato nel 1769. Ancor oggi, è utilizzato per spettacoli - la scenografia lascia a bocca aperta.

8. IL BIRDWATCHING
La posizione sui laghi consente a Mantova di essere un'ottima meta per gli appassionati di birdwatching: tra anatre, aironi, uccelli di palude ogni stagione riserva le sue sorprese (basta andare alle Grazie per fare ottimi avvistamenti).



9. I PORTICI E... LA NEBBIA
Anche la nebbia può esercitare il suo fascino. Provate a incamminarvi in una sera nebbiosa tra piazza Canossa, palazzo d'Arco, i portici, i palazzi del Podestà e della Ragione...



10. IL MANTOVANO
L'incantevole borgo di Castellaro Lagusello, la cattedrale di Asola, le meraviglie di Sabbioneta (che insieme a Mantova è patrimonio Unesco), l'abbazia di Polirone: sono molti i gioielli del Mantovano. Senza dimenticare Le Grazie, santuario dove si rimane stupefatti per il numero di ex voto alle pareti.