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Il legame tra il regista teatrale appena scomparso e le colline di Gubbio

Luca Ronconi e la "sua" Umbria

di 
Marta Calcagno Baldini
23 Febbraio 2015
È nel cuore dell’Umbria, nel cimitero di Civitella Benazzone, frazione del Comune di Perugia, che riposerà, dopo il funerale celebrato nella chiesa dei Santi Andrea e Biagio, il regista Luca Ronconi, direttore artistico del Piccolo Teatro di Milano dal 1999. Scomparso il 21 febbraio per una polmonite che ha aggravato il suo stato di salute già precario, Ronconi sarà sepolto dove si trovano già la madre, altri parenti e persone a lui care. 

Ronconi era nato l’8 marzo 1933 a Susa, in Tunisia, ma aveva preso la residenza a Gubbio e, a Santa Cristina, nella sua casa di campagna, nel 2002 aveva fondato una sua personale (e finanziata da lui) scuola di regia, il “Centro Teatrale Santa Cristina”, “uno spazio di libertà”, come lo chiamava "dove è possibile lavorare a un progetto con modalità che altrove non sarebbe possibile mettere in pratica". Una tenuta, quella ronconiana, costituita da due colline che la sua passione per la campagna ha aveva votato a produzioni agricole biodinamiche, e confinante con la grande tenuta di 400 ettari dove dal 1981 sorge Alcatraz, la libera università fondata sempre a Santa Cristina da Jacopo Fo, figlio di Dario e Franca Rame, come centro di vacanza rilassante e alternativa.

E fu proprio nella sua Umbria, al Festival dei Due Mondi di Spoleto, che nel 1969 Ronconi propose lo spettacolo che gli diede la fama internazionale, l’”Orlando Furioso”, riscritto con Edoardo Sanguineti e pensato non per una sala teatrale, ma per un ambiente qualsiasi. Come la Chiesa di San Nicolò, dove infatti venne rappresentato: due piccoli palchi scomponibili e mobili, e gli attori su carrelli, anch’essi in movimento. Il pubblico poteva assistere allo spettacolo seguendo le azioni degli attori spostandosi insieme a loro in tutto lo spazio teatrale.

Domenica 8 marzo, giorno in cui avrebbe compiuto 82 anni, Ronconi verrà salutato a Milano con un’intera giornata di proiezioni dedicate ai suoi grandi spettacoli che hanno segnato la storia del teatro italiano. Lunedì 9 marzo, sempre al Teatro Grassi, alle ore 20, gli artisti a lui più vicini porteranno una personale testimonianza. Accanto a loro, gli allievi della Scuola del Piccolo e quelli del Centro Teatrale Santa Cristina.
 
Info: Piccolo Teatro, www.piccoloteatro.org